ULTIMATE FIGHTING NEWS

Giorgio "Wand" Bellocchio e Andrea "The Axe Murderer" Colnago


 

PRIDE 30 : STARTING OVER REPORT

 

 

La card che è andata in scena lo scorso 23 Ottobre non è stata una delle migliori che il PRIDE abbia mai proposto, ma al suo interno c’erano match lo stesso interessanti come l’inedità sfida tra i due atri nascenti degli heavyweight , Sergei Kharitonov e Fabricio Werdum, la sfida tra leggende delle mma, Kazushi Sakuraba e Ken Shamrock ed infine il rematch dopo più di un anno di distanza dallo sfortunato primo incontro, che finì subito per infortunio, tra Josh Barnett e Mirko Crocop Filipovic.

Da sottolineare anche l’esordio nel PRIDE per il colossale Zuluzinho, figlio della leggenda del vale tudo brasiliano Zulu e del ritorno sul ring della slam machine Quinton “Rampage” Jackson che ritorna dopo la sonora sconfitta patita contro Shogun nella prima fase del GP 2005.

Questo è stato un evento che già dal nome si intuisce che sarebbe servito a molti fighters per “ricominciare” e lasciarsi alle spalle le sonore sconfitte patite ultimamente, vedremo chi ci sarà riuscito.

 

1° Match - Zuluzinho (Brasile) Vs Henry “Sentoryu” Miller (USA)

 

Brevissima fase di studio tra i due, Sentoryu parte con dei pugni e costringe all’angolo Zulu il quale risponde con un poderoso destro che fa vacillare l’americano, i fighters si chiudono in clinch e qui il brasiliano parte con delle ginocchiate, una delle quali colpisce Miller all’inguine e l’arbitro chiama il break.

 

 

Dopo una lunga pausa, durante la quale oltre a far riprendere Sentoryu vengono anche controllati i calzoncini di Zulu che non erano molto “stabili”, i due riprendono con uno scambio di pugni a centro ring che dura molto poco dato che Miller va per la takedown ma il brasiliano resiste e con una ginocchiata colpisce in testa l’avversario.

 

 

A questo punto l’arbitro per qualche motivo a me sconosciuto ferma il match per KO !!!  Decretando vincitore il colosso brasiliano tra i fischi del pubblico e l’incredulità di Sentoryu.

 

2°- Match - Murilo “Ninja” Rua (Brasile) Vs Murad Chunkaiev  (Russia)

 

Il secondo match della serata vede sul ring il maggiore dei Rua che dopo tante speculazioni su un suo possibile approdo all’UFC torna a combattere al PRIDE e lo farà contro un esordiente della federazione nipponica, il russo della Golden Glory Murad Chunkaiev.

Incontro che parte subito a mille ! High kick di Rua parato dal russo il quale risponde con un destro che impatta sulla guardia del brasiliano che va per la ginocchiata ma viene bloccato ancora e poi portato a terra dall’avversario.

 

 

Chunkaiev è in mount e tenta di colpire il volto di Ninja il quele resiste e poco dopo si rialza, i due si scambiano pugni in piedi e poi vanno in clinch dove Rua va di ginocchiate, il russo si libera e inizia un nuovo scambio di colpi, fino a quando il brasiliano incespica e si ritrova a terra con il russo sopra che lo colpisce con dei ganci al viso.

Rua è abile a resistere e a rialzarsi per poi colpire con una ginocchiata l’avversario che però porta di nuovo la lotta a terra che si concluderà poco dopo quando Ninja lo sottomette con una heel hook ! 

3°- Match - James Thompson (UK) Vs Alexandru Lungu (Romania) 

Lungu stupisce l’arena con un terribile destro che manda a terra l’inglese e poi gli si getta addosso tentando una choke, ma Thompson resiste e dopo essersi rialzato continua a colpire l’avversario fino a quando l’arbitro chiama il TKO !

 

              

 

4°- Match - Quinton “Rampage” Jackson (USA) Vs Hirotaka Yokoi (Giappone) 

Yokoi va subito per la takedown, ma Jackson lo controlla e gli va in mount, il giapponese e abile a ribaltare la situazione, ma poco dopo si ritrova di nuovo in posizione di svantaggio con l’americano in side mount.

 

 

Dopo aver consolidato la sua posizione Jackson tempesta di pugni il volto di Yokoi che però non dimostra di voler mollare, allora Rampage si alza in piedi e con due pedate assestate al volto dell’avversario conlude l’incontro per TKO !

 

 

5 ° - Match - Sergei Kharitonov (Russia) Vs Fabricio Werdum (Brasile) 

Un match che sulla carta prometteva faville, una sfida tra i due astri nascenti della categoria Heavyweight, il maestro di submission, cintura nera di jiu jitsu , Werdum contro la macchina da guerra russa Kharitonov.

Purtroppo il match è stato, come a volte accade nei casi in cui si affrontano grandissimi nomi, abbastanza noioso, ovvero è stato un continuo sdraiarsi a terra di Werdum con Kharitonov che lo faceva rialzare per tentare qualche scambio pugilistico che a volte andava a segno (lo zigomo segnato del brasiliano lo testimonia).

 

 

Alla fine il match è andato per split decision a Kharitonov che tutto sommato ha sempre condotto l’offensiva, c’è da dire però che l’incontro è stato penalizzato anche dall’infortunio che subisce alla spalla il russo durante le prime fasi del round 1 e che la tattica di Werdum era prevedibile dato che è un maestro di Jiu-Jitsu e il suo terreno di battagli ideale è il suolo.

 

 

Speriamo che prima o poi avremo un rematch tra questi due grandi fighters, durante il quale potranno mostrare tutta la loro abilità.

 

 

6°- Match - Yoong Dong Sik (S.Korea) Vs Makoto Takimoto (Giappone) 

Un match che si preannunciava una sfida di Judo dal sapore olimpico, ma già dalla tenuta dei due atleti si può intuire che non sarà così dato che il coreano sale sul ring in tenuta da vale tudo (coi canonici calzoncini aderenti) e il giapponese con un Gi con le maniche corte.

Il primo round è molto movimentato e parte subito a razzo con un tentativo di proiezione stile judo in cui i due dimostrano perché sono campioni in tale disciplina, ma alla fine è il giapponese che ha la meglio e si ritrova in mount e poco dopo tenta un arm-bar ma il coreano resiste.

 

 

Restart in piedi dopo una fase di stallo e qui Sik sfodera una tecnica di kickboxing sorprendente tirando degli high kick che vengono parati da Takimoto.

 

 

Di nuovo Takedown ma stavolta è il coreano a condurre anche con dei pugni dalla back mount e prima della fine del round tenta un arm bar pure lui non riuscendo però a finalizzare l’avversario.

Il secondo round è ancora più movimentato del primo dato che i due non vanno mai a terra, nonostante la loro specialità e continuano a scambiarsi calci e pugni e legare in clinch per andare di ginocchiate fino al suono del gong.

Il terzo round è una ripetizione del secondo continua lotta in piedi durante la quale Takimoto mette a segno i colpi più decisi e resiste ai tentativi di proiezioni dalla clinch di Sik.

 

 

Infatti quando suona il gong i giudici premiano il giapponese con la vittoria per decisione unanime  di un match sorprendentemente veloce e combattuto nonostante tutto. 

7° - Match - Kazushi Sakuraba (Giappone) Vs Ken Shamrock (USA) 

Super fida tra due leggende delle mma, reduci però da due sonore sconfitte, Saku massacrato da Arona alla seconda tappa del gp di quest’anno e Shamrock sconfitto durante la finale di “The ultimate Fighter” da Rich Franklin.

Da sottolineare il fatto che Sakuraba entra accompagnato dall’entourage della chute boxe.

Il match parte lento e dopo poco più di due minuti di studio senza colpi decisi, Saku parte con una combinazione destro sinistro che fa vacillare Shamrock e lo manda alle corde con la schiena rivolta all’avversario e l’arbitro dichiara il KO !!!!

Shamrock è sbigottito e si chiede il perché di tale decisione.

 

                    

 

Dopo il match di Zulu un altro KO fantasma, ovvero senza togliere meriti a Sakuraba che ha portato una splendida combinazione di pugni al volto, sarebbe stato meglio che l’arbitro avesse permesso al nipponico di andare a fondo con qualche altro colpo che avrebbe fugato ogni dubbio sulla legittimità del KO.

 

 

8°- Match - Josh Barnett (USA) Vs Mirko CroCop Filipovic (Croazia) 

Rieccoci un anno dopo lo sfortunato primo incontro tra i due al PRIDE 28, durante il quale Barnett dovette abbandonare subito la sfida a causa di un infortunio alla spalla.

Crocop arriva dalla sconfitta patita a fine Agosto contro il “cyborg” russo Emelianenko che si è riconfermato campione indiscusso dei massimi, vedremo se riuscirà a ripartire subito sconfiggendo un avversario più che ostico come Barnett.

 

 

Suona il gong e subito i due cominciano a scambiarsi pugni che però vanno ad impattare sulle rispettive guardie, middle kick di crocop che però non fa vacillare l’americano che continua il suo forcing e chiude in clinch l’avversario.

 

 

Tentativo di takedown di Barnett che però sbaglia appoggio e si ritrova Mirko in mount, il quale però a parte qualche pugno al viso non riesce a concretizzare il vantaggio acquisito.

I due si rialzano e continua lo scambio di colpi in piedi e in clinch fino alla fine del round.

Il match riprende dove l’avevamo lasciato con i due in clinch a scambiarsi pugni e ginocchiate fino alla takedown di Crocop che dimostra una padronanza della lotta  che però non viene concretizzata una volta portato l’avversario al suolo.

 

 

Il secondo round finisce con Mirko in side mount su Barnett il quale resiste e dimostra di essere però in affanno.

Terzo round, pugni e calci tra i due con il croato nettamente in vantaggio, ma Barnett resiste, clinch e ad un minuto dalla fine l’americano fa un takedown masochista portandosi in mount Crocop il quale lo controlla da sopra fino alla fine del match che vince per decisione unanime. 

 

  

Alla prossima, The Axe Murderer

 


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