TAPE REVIEW

In questa rubrica abbiamo intenzione di offrire un utile servizio per semplificare il compito di tutti gli amanti del Puroresu, i quali spesso acquistano videocassette dall'Inghilterra o dagli Stati Uniti a prezzi esorbitanti, e poi magari ne restano delusi. Questa rubrica dovrebbe riuscire ad ovviare al problema, infatti leggendo queste recensioni sarete in grado di giudicare in modo più ampio, quale cassetta è meglio acquistare o scambiare. Una cosa molto importante: questa rubrica non appartiene a nessuno, è vostra, chiunque voglia può inviare la sua recensione e sarà pubblicata su queste pagine. Inviatela all'indirizzo e-mail: paolo.lanati@fastwebnet.it o andrea.lanati@fastwebnet.it


 

Puroresu & Cinema

 

 

Dopo alcuni mesi di attesa mi è giunto direttamente “from Japan” il film su Tiger Mask.

Ebbene sì,  in Giappone, terra di Samurai,  Puroresu e treni iper-veloci hanno perfino fatto un film su Tiger Mask !

Oggi commento i contenuti del Dvd, ma non chiedetemi un giudizio sui “dialoghi”, dato che il film è tutto in lingua originale e senza sottotitoli   ;-(

Direi un vero spasso guardare per un’ora e mezza un film e non capire una beata mazza, però la curiosità era talmente tanta che questo piccolo dettaglio è passato in secondo piano.

 

 

Bene, ora accomodiamoci su divano ed inseriamo il Dvd nel lettore.

Ciack si  gira (ma non il nostro Gira!)….

 

 

 

Notando le prime scene del film si può intuire fin da subito una  differenza con  i film “occidentali”: i titoli di testa non sono presenti e la storia parte subito con le prime scene del film.

 

La scena iniziale è di forte impatto: in un parcheggio sotterraneo si vede dirigersi verso un’auto parcheggiata un uomo, ben vestito e….. mascherato: è lui, è Tiger Mask!

Prima di salire sull’auto si apparta nei pressi di un sotto scala e tenta di sfilarsi la maschera, ma appena compie questo gesto un fotoreporter lo “tempesta” di scatti fotografici.  La sua identità potrebbe essere scoperta, quindi il lottatore affronta a modo suo il “nippon-paparazzo”…….

 

 

 

Dopo averlo colpito con diversi calci riesce ad impadronirsi della macchina fotografica ed evita che l’immagine del suo volto posso finire sulla copertina di qualche settimanale di gossip.

Come inizio non c’è  male, e forse per questo le aspettative e la curiosità mi hanno inchiodato al divano. Molta azione e pochi dialoghi: i calci ed i pugni hanno la meglio sui dialoghi.

Sinceramente il seguito della storia non è un gran e questo spiega il motivo per il quale in Giappone il film non ha riscosso un enorme successo. Diciamo che il film non è certo da premio Oscar…..

La storia prosegue con un incontro tra Tiger Mask e  Lion, un lottatore mascherato che ripropone le movenze di un  Leone.

 Le fasi del match sono abbastanza reali e l’attore che interpreta il Tigrotto mascherato si impegna non poco per rendere la sua azione simile a quella di Sayama……a proposito di Sayama, fa piacere vederlo nelle vesti dell’allenatore di Tiger Mask.

 

 

Sinceramente la sua “forma” fisica non gli avrebbe di certo permesso di esibirsi sul ring e anche per questo la sua presenza nel film è marginale.  Ovviamente non essendo all’altezza di Tom Cruise non eccelle nella recitazione e la sua espressione è monotematica.

Se  Tiger Mask vincesse l’incontro il film finirebbe, e quindi il nostro eroe deve abbandonare il ring dato che  non riesce a “vedere” il suo avversario…..Dato che precedentemente era stata manomessa la sua borraccia dell’acqua con della “polvere strana”, il Tigrotto non riesce a concludere il match e viene sconfitto da Lion. 

 

 L’amarezza per la sconfitta porta il nostro Eroe mascherato alla decisione di “appendere la maschera al chiodo”.  Abbandonata la palestra si “ritira” in un villaggio di pescatori e si dedica alla pesca.

Dopo pochi colpi di scena il buon Tiger Mask capisce che una sua “collaboratrice” di spogliatoio l’ha avvelenato: viene a sapere che poco prima dell’incontro gli ha passato una bottiglietta manomessa e questo è stato il motivo per il quale ha dovuto abbandonare il match.

I Promoter delle federazione nella quale combatte lo convincono ad accettare una nuova sfida contro Lion e a questo punto Tiger Mask ricompare il palestra dove trova ad attenderlo il buon Sayama che  lo allena e lo mette subito sotto torchio….. il ragazzo ha doti atletiche e fisiche notevoli ed il giorno del match si avvicina.

Sono molto interranti le scene nelle quali si vede l’allenamento del lottatore sotto l’occhio attento del suo coach.  Flessioni, piegamenti, salti e ancora flessioni, piegamenti e salti occupano gran parte dell’allenamento.

 

 

 

Il film prosegue con un altro bel colpo di scena:  lo scambio di denaro che avviene tra il promoter che in qualche modo è riuscito a “vendere” la vittoria (certa)  di Lion.  

Purtroppo per loro l’operazione viene scoperta e all’atto del passaggio del denaro molti fotografi scattano numerose foto che poi verranno pubblicate sui maggiori quotidiani giapponesi.

La truffa ai danni di Tiger Mask  viene così scoperta e pubblicata e questo dovrebbe garantire un incontro “pulito” tra Tiger e Lion.

 

 

Finalmente siamo giunti all’incontro conclusivo.  Sayama prepara negli spogliatoi Tiger Mask il quale guadagna il ring tra il tripudio delle folla presente.

L’incontro con Lion è abbastanza interessante……anche se per motivi scenici alcune tecniche sono riprese da più lati……e con un uso abbondante di replay.

Il colpo di scena avviene quando Lion estrae dal suo polsino 3 lame appuntite e tenta di colpire Tiger Mask il quale viene ferito un paio di volte dai fendenti dell’avversario.

Un Tiger sfinito però riesce a schivare l’ultimo attacco di Lion e quest’ultimo colpisce l’angolo del ring lasciando incastrate tre punte d’acciaio.  Tiger afferra Lion e lo scaraventa di schiena verso le punte.  L’impatto è inevitabile e Lion ferito viene così facilmente schienato da Tiger che si aggiudica l’incontro.

Tra il pubblico i membri del clan di Lion non sono affatto contenti della fine dell’incontro ed imprecano nei confronti del loro atleta.

 

Concludendo posso tranquillamente affermare che il film non mi ha entusiasmato come …“Via col vento”…..anche perchè non capendo nulla mi sono limitato ad intuire i dialoghi.

Di certo gli attori non ci mettono impegno cercando di rendere piacevoli le scene di dialogo  e credo che questo sia il motivo principale per il quale il film non ha riscosso molto successo in Giappone.

La parte più interessante del film , secondo me, è stata quella relativa agli allenamenti nel Dojo.  L’attore che interpreta Tiger Mask ha mostrato le sue doti da autentico atleta.

 

 

In genere tutte le scene d’azione sono state ben girate anche se spesso il regista è ricorso al replay per far rivedere la scena al rallentatore.

Sayama?  Che dire?  La sua espressione è sempre quella per tutta la durata del film…..che sita mangiando, che sita allenando, che stia dormendo, che stia pensando ha sempre la stessa espressione.  E’ stato un grande (il più grande?) interprete del Puroresu  ma il cinema è tutta un’altra cosa.  Facciamo fare i film agli attori professionisti, questo credo sia il pensiero degli spettatori del film.

La trama del film è abbastanza banale: il buono di turno viene truffato, si ritira e viene convinto a risalire sul ring per l’ultima volta. I cattivi tentato in tutti i modi di “vendere” la sua sconfitta per trarne ingenti guadagni dalle scommesse clandestine.  Il piana va in fumo e la giustizia trionfa, come del resto trionfa sul ring il nostro Eroe. 

 

Un discorso a parte invece deve essere fatto per i contenuti “extra” del DVD.

Sono presenti gli errori fatti dagli attori e questa sezione è particolarmente interessante.  Gli errori sono divisi in due macro-aree:  errori di recitazione ed errori sul ring.

Per gli errori di recitazione mi stupisco come Sayama possa aver ripetuto ben sette volte una “battuta” davanti ad un piatto di spaghetti.  Pareva facesse apposta, non riusciva a dire la battuta correttamente ed ogni volta veniva interrotto da regista (tra le risate degli altri attori).

Gli errori fatti sul ring sono a dir poco “incredibili”:  Lion che non riesce a saltare dalla terza corda, Tiger che non azzecca l’entrata e cade dal paletto del ring.

Si nota che gli attori prima di girare la scena “buona” provino la stessa diverse volte a velocità anche molto ridotta e poi sempre più velocemente.

 

Altro contenuto extra è fato dalla storia su Tiger Mask (e ci mancherebbe altro!).

Si vedono spezzoni di incontri svolti da Sayama nel corso degli anni ottanta. Il regista fa rivivere il successo che Tiger Mask ha ottenuto prima in Giappone e poi in giro per il mondo.

Alla fine è presente tutto l’incontro denominato “Tiger Fest”:  i quattro Tiger Mask si affrontano in un incontro di coppia .  Interessante e sempre piacevole vedere sul ring tanta tecnica.

 

I pop-corn sono finiti per cui vi saluto e vi do appuntamento ………al cinema (ma in Italia) !

 

Andrea Lughezzani

 


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