IL PENSIERO DEL MESE
by Paolo e Andrea Lanati
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13 Luglio 2006

Un saluto a tutti.
Con questo saluto partono sempre i miei editoriali ed è anche questo lo start
per le mie telecronache di wrestling ed MMA su Eurosport. E’ un periodo per me
nel quale gli articoli sono sempre meno e le telecronache sono un po’ di più.
Questo è segno che sto facendo bene e che per mia grande fortuna le discipline
che mi piacciono girano molto bene. Visto che il tempo per scrivere è quello che
è mi sono ripromesso di scrivere articoli solo per raccontare eventi che per me
sono speciali. Quegli eventi che nell’arco di un anno ti capitano 4-5 volte,
diciamo i classici eventi dal vivo di wrestling che da un paio d’anni a questa
parte si svolgono in Italia. In questa occasione la mia tastiera rientra
prepotentemente in azione per un altro motivo altrettanto speciale. Ho avuto
l’occasione di commentare il PRIDE su Eurosport lo scorso primo luglio con un
ospite d’eccezione, Alessio “Legionarivs” Sakara. Personaggio che non ha bisogno
di presentazioni, ma se qualcuno ancora non lo conosce faccio presente che
Alessio è il numero uno italiano a livello di MMA ed uno dei prospetti più
interessanti della UFC. Mi fa piacere ricordare che un piccolo merito se Alessio
è arrivato ad Eurosport è anche mio in quanto ho fatto da tramite tra il suo
management e la televisione satellitare francese. L’appuntamento come detto è
per sabato primo luglio, a mezzanotte, stazione metro di Garibaldi. Alessio mi
impressiona subito per la sua figura imponente, ben più grosso di me.

Mi stringe la mano in modo deciso, ma gentile. Entriamo alla reception e la guardia mi chiede se è un lottatore. Gli rispondo di sì, combatte nella UFC, la federazione che segue anche la guardia. Infatti gli si illuminano gli occhi e dice ad Alessio di averlo visto nel gioco della Playstation. Alessio non si scompone, anche se è chiaro che gli fa piacere. C’è ancora mezz’ora prima dell’inizio, ne approfitto per dargli le istruzioni tecniche circa il commento: come attivare/disattivare il microfono, il silenzio quando ci parla in cuffia la regia, tutta una serie di dritte che oramai io seguo meccanicamente. Per i primi 5 minuti Alessio è lanciato mi parla del fatto che la UFC lo tiene in grossa considerazione, che punta molto su di lui. Poi passa al lato umano e si lascia andare raccontandosi. Mi racconta i suoi progetti, i suoi sogni da ragazzo di 24 anni.

Quello che più mi ha colpito è il sogno di vedere un mondo migliore attraverso opere di carità nei confronti dei più bisognosi. Un personaggio che piano piano riesco ad inquadrare ed è molto migliore del personaggio un po’ spaccone visto su Lucignolo che cerca di ‘abbordare’ una ragazza prima di un match. Il programma precedente finisce e siamo pronti per partire. Presento Alessio in pompa magna, poi è lui a prendere la parola. Grande competenza, anche se la voce mi sembra un po’ bassa. Non sto sbagliando infatti interviene la regia a confermarlo. Alla prima pubblicità consiglio ad Alessio di ‘esaltarsi’ un po’ quando fanno qualche bella presa e di alzare il tono di voce. Questo è l’unico consiglio che posso dargli, per il resto cerco di aiutarlo il più possibile, cercando d’imbeccarlo nei momento giusti. Alessio fornisce un sacco d’informazioni tecniche, spiegando la modalità con la quale vengono effettuate le varie prese. La cosa che mi ha colpito è che ‘vede’ il match in anticipo. Infatti da una situazione di stallo ti sa dire cosa stanno pensando i due atleti spiegando una situazione difesa/attacco che poi si verifica dopo pochi secondi. Sicuramente questa è una cosa comune agli atleti di grande livello. Sakara ha una grande cura dei particolari anche in situazioni normali. Ogni tanto vedo che Alessio usa dei termini differenti per chiamare le mosse, io mi adeguo, non ho alcun dubbio che dica giusto. Solo una volta gli faccio presente che io di solito uso “Achilles Tendon” oppure “Ankle Hold”, lui mi conferma che sono termini giusti, a volte lui chiama le mosse in portoghese o in italiano. La stessa cosa succede quando gli chiedo se è giusto usare il termine “Kimura” per una determinata presa. Alessio compiaciuto approva. Una volta che abbiamo ingranato passo alle curiosità. Stiamo commentando il match Shamrock vs Frye. Mi sorge spontaneo chiedergli cosa pensa dei fighters che passano al wrestling come hanno fatto i due contendenti sul ring.

Lui non è negativo, dice semplicemente
che le MMA richiedono molti sacrifici, mesi e mesi di allenamento per disputare
un match, capisce chi arrivato ad una certa età, lascia e passa al wrestling che
come preparazione atletica è senza dubbio più soft e non richiede diete
particolari. Un’altra domanda curiosa è quella riguardante il famoso schiaffone
di Antonio Inoki, mi sembra ovvio chiedere se anche a lui è stato iniettato il
fighting spirits. Sakara mi dice di aver solo assistito ad un evento di questo
tipo quando a subirlo fu (mi pare) Ebenezer Fontes Braga, il quale vacillò dopo
il colpo subito da Inoki. Passano i match e si arriva al main event. Parliamo di
quando l’arbitro può fermare il match per ferita, dei guantoni, del combattere e
piedi nudi o no, di quanto sono importanti le parole che i secondi da bordo ring
ti dicono. Alessio è sempre pronto ed ha una risposta per tutto. Chiedo se si è
mai allenato con Wanderlei Silva, il quale in quel momento si accingeva a
vincere il match, mi risponde che lui si allena con i Nogueira, e mi fa capire
che per un discorso di rispetto non gli sembra corretto di chiedere la stessa
cosa a Wand. Prima del termine della puntata Sakara ci regala una chicca
annunciando che la sua compagna Vanessa è incinta e che a breve diventerà padre.
Colpi di scena a non finire. Arriva la fine della trasmissione ringrazio Alessio
di essere stato ospite di Eurosport e ringrazio gli spettatori per averci
seguito con affetto sino alle 2 di notte. Concludo ammonendo simpaticamente
Alessio e chiedendogli se sono stato all’altezza, lui mi inorgoglisce dicendomi
che sono il numero uno. Finita la trasmissione approfitto per chiedere ad
Alessio se possiamo fare una foto insieme, lui mi porge il collo e mi chiede di
fargli una presa, io vado con l’headlock e per non fare la figura del ‘fighetta’
stringo… Poi gli scatto un paio di foto sullo sfondo di Sport Italia. Come
ultima cortesia Alessio chiede se possiamo dargli uno strappo. Questo è un atto
dovuto. Lo lascio impegnandomi nell’offrirgli una cena a casa mia nel caso ci
fosse la possibilità di vederlo ancora ospite ad Eurosport, cosa che non ho
potuto fare questa volta per problemi di salute. Ragazzi, ho fatto del mio
meglio per trattarlo benissimo, credo di esserci riuscito e penso che anche lui
sia rimasto contento. Qualche giorno dopo verifico con Eurosport la possibilità
di farlo tornare. Si può fare. Ora la palla passa alle parti Eurosport da una
parte ed Alessio dall’altra. Ovviamente ci saranno delle cadenze determinate dai
suoi impegni sul ring, però ci sono buone probabilità di riaverlo al mio fianco
a commentare. Penso che questo sia stato un grande successo per tutti gli
appassionati ed anche per Eurosport. Per chi non avesse avuto occasione di
assistere alla puntata vi segnalo la replica il prossimo 22 luglio a partire
dalle 00.45 sempre su Eurosport.
Un saluto
Paolo & Andrea
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