WRESTLING IN ITALY
NJPW "Spirito Guerriero Tour" 04/06/05 Milano, MazdaPalace

Un saluto a tutti. Finalmente è successo…
La partenza di questo report la merita una frase di Francesco Girasoli: i veri Dei
del Puroresu made in Japan sono scesi fra di noi , e sempre noi li abbiamo incontrati
! Non abbiamo trovato altro modo di aprire se non questo.
Questo non sarà un vero e proprio report con play by play dei match, anche perché
non l’abbiamo mai reputato utile.
Passiamo ora a spezzettare l’evento per come noi l’abbiamo vissuto…
IL PRE-SHOW
Eh, sì abbiamo avuto la fortuna di entrare alle 17.30 nel Mazda. Mr. Vaccaro, collega di commento su Nuwrestling TV, ha fatto la cortesia di recuperarci all’ingresso dopo una mia telefonata. Dopo aver rassicurato Fabrizio che comunque non avremmo disturbato troppo i wrestler durante l’allenamento, entriamo nell’arena, e sbugiardando la canzone del Liga che fa “gli occhi del bambino non li danno indietro mai”, per una notte ritorniamo bambini.
Da sinistra: Andrea Lughezzani, Noè Cherubin, Fabrizio Vaccaro e Paolo Lanati
Il Gira e il Lughez intanto ci raccontano della grande disponibilità dei wrestlers, incontrati qualche ora prima nella hall dell’albergo, in particolare parlano molto bene di Masa Chono (stessa cosa ci era stata detta anche da Roberto Indiano). Siamo a bordo ring, 5-6 wrestlers sono sul ring che si allenano e provano le prese. Nakanishi e Nagata sono seduti nelle prime file, Nakamura fa stretching vicino alle transenne, mentre Tanahashi fa una corsetta sulle tribune del Mazda. Io sono per il “non disturbiamo”, non tutti però fanno parte del mio club… Infatti il Gira mi incoraggia per andare a chiedere qualche foto o autografo. Io sapendo che la fase precedente al match per loro è molto importante, esito, il Gira mi trascina quasi con forza. E qui c’è il primo successo. Il Gira fa gli onori di casa: “Nakamura-san a picture with my friend, please ?”. E io che penso: “Ma guarda sto pirlone ha conosciuto Nakamura mezz’ora fa e lo chiama come un amico di vecchia data…”, ma in cuor mio lo ringrazio, perché rompe il ghiaccio. Shinsuke (occhio però, si pronuncia Scinske) si fa una foto con me (Paolo) e scambia anche due parole. Ovviamente gli faccio i complimenti di rito e gli auguri per stasera. Gli chiedo se a Catania ha perso il titolo di coppia (da quello che si sapeva doveva essere un match con in palio le cinture), lui mi rassicura dicendomi che non era un title-match, io rispondo “molto bene” e lui mi sorride compiaciuto.

Il Gira altrettanto compiaciuto mi fa strada verso gli altri wrestlers, ma come preventivato Nakamura è stato solo l’eccezione che conferma la regola, infatti nessun altro giappo è disponibile a foto/autografo. Incassiamo i no di Nagata, Nakanishi (entrambi sembrati un po’seccati), Tanahashi (comunque sorridente), Liger. Tutti dicono dopo, ma dopo quando ? Per fortuna il dopo c’è stato ed è stato grandioso… Vediamo Makabe in piedi non impegnato, ci avviciniamo come delle faine e lui si lancia giù a pompare un po’ di flessioni. Noi discreti ci allontaniamo, lui ritorna a cazzeggiare, torniamo alla carica e lui appena ci vede ricomincia a pompare. Ok, abbiamo capito l’antifona. Ci mettiamo a bordo ring a dare un occhio agli allenamenti. Sul ring ci sono Yano, Nakamura, Black Tiger senza maschera, un biondino ed El Dinamico. Roberto Indiano ci informa che a breve Erik Isaksen (il famoso biondino) sarà sottoposto ad un provino per presenziare al primo match della serata in sostituzione di Inoue (in realtà non sostituiva proprio lui nella card originale in quanto è stata variata). Il provino per fortuna va bene e due ore e mezza dopo Isaksen si farà onore sul ring. Francesco chiama Black Tiger, un ragazzo simpatico col quale scambiamo due parole in assoluta tranquillità. Poi passa uno con la maglietta del Toryumon, in modo ingeneroso noi ci domandiamo l’un l’altro chi è quel vecchio. Poi lampo di genio ! Ultimo Dragon !!! Lo chiamiamo e lui tranquillo viene da noi per un autografo, ovviamente niente foto perché è senza maschera. Mio fratello Andrea si fa fare l’autografo con dedica. Dragon chiede il nome e quando Andrea glielo dice, Dragon risponde: “In Messico è un nome da femmina”. Facciamo due risate insieme e gli spieghiamo che in Italia è diverso… Io gli dico che mia moglie è di El Salvador, lui mi chiede se so lo spagnolo, purtroppo lo so poco e questa non era la situazione adatta per intavolare una conversazione in una lingua non molto conosciuta, vista l’emozione. Il Gira gli spara un’altra domanda e poi Dragon va. A quel punto siamo rinfrancati e proviamo a tentare ancora la fortuna. Vediamo a fare sacco (che però non esiste) Kanemoto e Tenzan. Incrociamo lo sguardo e salutiamo, loro ricambiano, però si capisce che è meglio non rompere le palle… soprattutto visto che il sacco non c’è… Quindi passiamo da un rischio ad uno ancora più grande… Seduto su una delle sedie del parterre c’è Scott Norton, veramente immenso, parliamo un po’, anzi in realtà è lui che parla a ruota libera. Con maglietta nera, calzoncini neri e ciabatte da spiaggia (!), gli chiedo se pensa di vincere il titolo questa sera e lui mi indica Tenzan, qualche metro più in là, dicendo a chiare le lettere l’appellativo “son of a bitch” (figlio di puttana). A quel punto io ho sgranato gli occhi a mo’ di pesce palla… Poi in seguito abbiamo saputo che Norton è un tipo veramente strano. La sua disponibilità fa da contraltare al suo essere testa di cazzo (per dirla in modo chiaro), infatti sembra che a Catania abbia infortunato di proposito Wataru Inoue, provocandogli una commozione cerebrale. Sembra che abbia dichiarato la cosa prima del match negli spogliatoi… Dopo questo riesco a stringere la mano a Masa Chono, ma non ho avuto il coraggio di chiedere altro, non pensate male, il classico foto/autografo. Arrivano altri wrestler sul ring per il riscaldamento, è il momento di Tiger Mask e Takashi Iizuka di aggiungersi alla truppa per saggiare il ring. Liger e Dragon si sono appartati in fondo all’arena e fanno due chiacchiere. Nel frattempo Roberto Indiano e lo speaker giapponese fanno i test per gli annunci della serata. Da lì scopriamo la card e purtroppo anche i vincitori… anche se Roberto indica Toru Yano come vincente, in realtà a portare a casa la vittoria è stato come si presupponeva Hiroshi Tanahashi. Questo comunque non ci ha rovinato lo spettacolo. Si aprono i cancelli. Subito vediamo Kid Kash, The Axe Murderer e Wand. Faccio in tempo ad indicare ad Axe, Scott Norton che era dietro di lui che si stava servendo al bar, incurante che i cancelli fossero aperti. Poi le solite chiacchiere con i ragazzi su quello che avevamo visto. Io e il Lughez ci inseriamo tra il pubblico che apparirà in un promo che precederà l’evento sulla TV giapponese. Roberto Indiano mi vede e mi dice: "Ma tu sei sempre in mezzo !"... e se la ride di gusto. E' vero questo infatti è il giorno dedicato a tutti gli amanti del puroresu. Poi troviamo il mitico Ivan Filannino con il quale ci facciamo qualche foto di gruppo con la bandiera nipponica.
Da sinistra: Lughezzani, Paolo Lanati, Girasoli, Filannino, Cherubin e Andrea Lanati
Quindi è il turno di salutare Manuel Orlandi e finalmente un altro personaggio mitico del wrestling web, colui la cui bruttezza è proporzionale alla simpatia (è un complimento…), “Fiorentino” Francesco Orlando. Un vero toscanaccio, ed una brava persona che si allinea al nostro concetto di wrestling web, chissà che in futuro non si possa fare qualcosa insieme… al suo ritorno dalle vacanze. Se non capite la battuta non vi preoccupate, lui sa cosa intendiamo. Prima di prendere posizione e prepararci allo show ci sono altri episodi significativi. Alcuni ragazzi mi salutano riconoscendomi in virtù delle mie apparizioni televisive, ovviamente la cosa mi fa molto piacere, presento tutti i componenti del sito e ci facciamo anche qualche foto di gruppo. Wataru Inoue (infortunato) partecipa al tour come può, spazzando il ring, noi lo chiamiamo e lo fotografiamo lui si gira di spalle e sembra restarci un po’ male. Poi passa a bordo ring e lo invitiamo a farsi una foto con noi, accetta volentieri e gli facciamo anche gli auguri di pronta guarigione.

L’ultima chicca del pre-show è regalata dall’arbitro Masao Tayama. Girava intorno al ring per verificarne forse l’integrità, lo chiamo per una foto e lui per tre volte dubbioso mi chiede “With me ?” ed io per tre volte gli dico di sì. Il mitico Tayama salta in modo atletico le transenne e si mette in mezzo a noi per una foto di gruppo. Io gli spiego che abbiamo un sito di puroresu e gli appioppo il mio biglietto da visita, gli indico l’indirizzo e-mail e gli chiedo se ne ha uno anche lui. Tayama molto gentilmente me lo scrive. Poi parla dei wrestler italiani, facendo varie pose da culturista mi fa “Sono come Lex Luger, tante scene e poi sotto il nulla”. Io per farlo sentire importante gli dico che gli arbitri NJPW sono molto validi e porto ad esempio Norio Honaga (ex-campione Junior IWGP ed arbitro NJPW), lui mi dice che Honaga non è più in NJPW ed io capisco di aver fatto una cappella clamorosa. Successivamente una volta arrivato a casa verifico bene chi è questo Tayama e scopro che è l’arbitro numero 1 della New Japan. E quell’indirizzo e-mail automaticamente diventa un piccolo tesoro, soprattutto considerando che l’amico Masao mi ha già risposto ben due volte.
Finalmente parte lo show.
LO SHOW
Koji Kanemoto & Erik Isaksen vs Jado & Gedo
Kanemoto è quello che ha acceso di più l’entusiasmo del pubblico e forse sarebbe stato bello nella presentazione sottolineare che lui era Tiger Mask III o magari, ma qui stiamo proprio sconfinando, convincere la New Japan a fargli indossare per un’unica serata i panni di Tiger Mask III. Anche così è stato il vero protagonista del match. Un po’ fuori luogo Isaksen, promosso dall’infortunio patito da Wataru Inoue in quel di Catania. E’ facile capire Isaksen che di colpo si trova proiettato nell’olimpo del wrestling e che alla fine ha fatto il suo senza infamia. Jado & Gedo forse si sono un po’ limitati sul ring dando molto più sfoggio delle loro gimmick da cattivi invece che del loro buon campionario di mosse. C'è stato un momento in cui Jado ha dato una chop clamorosa a Isaksen, il quale prima è rimasto un po' frastornato e poi gliel'ha ridata con gli interessi. Un'altra chicca è stato il doppio calcio volante (per dirla alla Fusaro) che potete vedere nella seconda foto, rifilato da Kanemoto ai due membri del CTU.

Vincitori: Jado & Gedo
Voto al match: 7,5
Togi Makabe vs Osamu Nishimura
Sulla carta doveva esserci Iizuka al posto di Makabe, tanto che altri siti italiani hanno confuso i due wrestlers. Diciamo che la presenza di Makabe ha dato grossi benefici al match, perché con Iizuka probabilmente avremmo quasi sempre visto i due contendenti a terra, invece con Makabe si è un po’ diversificato il tutto. Per nostra fortuna sono state eliminate le regole ‘europee’ che tanto ci avevano fatto inorridire. Nishimura è riuscito in scioltezza ad attirare dalla sua parte il pubblico, solo con l’esecuzione perfetta di alcune mosse, mentre Makabe, seppur facendo il cattivo e rubando il match con l’utilizzo di una catena ha avuto la sua dose di applausi. Stessa cosa è successa anche nel match precedente e nei successivi, dove spesso gli heel sono stati tifati quanto i face, a dimostrazione della competenza del pubblico.


Vincitore: Togi Makabe
Voto al match: 7
Hiroshi Tanahashi vs Toru Yano
Classica entrata di Yano con ombrellino e sakè, mentre Tanahashi ha regalato la sua solita grande prestazione. Questo match era valido per il torneo U-30, anche se nessuno lo ha sottolineato. Grande apporto dell’arbitro Tayama che in più di un’occasione si è reso protagonista dell'incontro con tanto di calcione nel sedere a Yano che non voleva mollare la presa. Degno di nota il tifo di Fabio Piacenza, ragazzo di Bari mega appassionato di Puroresu, che ha tifato in modo clamoroso per tutta la serata, in questo match durante una chiave al collo eseguita da Tanahashi ha chiamato il German Suplex Holdo (alla giapponese) e Tanahashi con la testa ha fatto segno di sì… Mitico !!!

Vincitore: Hiroshi Tanahashi
Voto al match: 7,5
Takashi Iizuka, Yutaka Yoshie & Shinsuke Nakamura vs Manabu Nakanishi, Yuji Nagata
& Masahiro Chono
Questo match solo per il valore dei partecipanti merita un voto molto alto. Peccato la scelta di Nakanishi e Nagata di fare gli heel. Anche perché su Nuwrestling TV era stato dato ampio spazio ai due, che erano quindi tra i più conosciuti a Milano, come lo stesso Chono. Comunque i tre heel hanno avuto buona presa sul pubblico che era combattuto sulla scelta di chi tifare. Iizuka è stato quasi solo un comprimario ed è sembrato subito chiaro agli intenditori che la vittima predestinata sarebbe stato lui. Yoshie in particolare con le sue panciate e sederate riesce a conquistare il pubblico milanese, questo grazie anche ad una buona carica di simpatia, tant’ è che sarà uno dei pochi wrestlers che farà il giro del bordo ring per stringere la mano al pubblico. Nakamura ha regalato qualche mossa ed un paio di voli d’alta scuola (una volta ha rischiato anche di farsi male per colpa del ring, abbastanza scadente sotto vari punti di vista). In realtà poi il colpo di grazia viene dato al mitico Yoshie che crolla a seguito di una shining wizard di Chono. Io ho cercato il saluto militare di Nagata per tutto il match, non so se mi abbia visto o meno. Di sicuro il suo ruolo da heel gli avrebbe comunque imposto di non ricambiare il saluto... Peccato.


Vincitori: Manabu Nakanishi, Yuji Nagata & Masahiro Chono
Voto al match: 7,5
Arriva sul ring Antonio Inoki per lanciare il suo messaggio di pace provocando la prima esplosione da parte del civilissimo pubblico milanese, che si lancia verso le transenne ad applaudire Inoki.
Tiger Mask & Ultimo Dragon vs Jushin Liger & Black Tiger
E’ ovvio che questo sia il miglior match della serata. Già quando è entrato Liger in team con Black Tiger il pubblico ha avuto un sussulto, ed è letteralmente esploso quando sono entrati Tiger Mask e Dragon. Peccato la musica dell’uomo tigre, che per i puristi ha rovinato un po’ l’atmosfera, però forse era giusto accontentare tutti con qualcosa di coinvolgente. Liger forse non ha avuto tutta l’esposizione che meritava e che sicuramente avrebbe avuto in un match singolo contro Tiger. Diciamo anche un po' che Liger si è anche risparmiato. Si è vista di più l’altra Tigre, quella nera. Si sapeva che prima o poi avrebbe combattuto, era improponibile fosse venuto in Italia solo per un run-in o due. Dobbiamo dire che ha assimilato buona parte del repertorio e delle movenze di Marc Rocco, con tanto di calcio negli zebedei ai danni di Tiger Mask. Dragon ha dato dimostrazione che, nonostante i medici WCW l’abbiano rovinato e la WWE abbia provato a fargli fare il pagliaccio, può essere considerato ancora fra i tre migliori junior del pianeta, probabilmente superiore al più osannato Tiger Mask. Tanto che io durante il match ho rischiato ed a bassa voce ho detto al Lughez:"Se il Gira mi sente mi ammazza, ma devo dire che Dragon è superiore a Tiger Mask", il Gira si gira (scusate, ma veniva bene...) e mi fa:"Non t'ammazzo, guarda che lo so...". A parte le battute Dragon ha sfoderato tutto il suo repertorio ad una velocità supersonica, tipo la sua mitica combinazione di calci. Tiger Mask ovviamente ha chiuso il match, non dimentichiamo che in questo tour la star è lui.

Vincitori: Tiger Mask & Ultimo Dragon
Voto al match: 9
Hiroyoshi Tenzan vs Scott Norton
La sensazione comune è che questo match, pur avendo avuto un ottimo pop da parte del pubblico, ha subito il fatto di essere arrivato dopo quello che è stato battezzato da tutti “il match delle maschere”. Nonostante tutto il pubblico ha davvero apprezzato lo stile stiff, non come in qualche federazione americana dove fanno i lariat a mezzo metro di distanza e cadono come abbattuti da un colpo di fucile. I vari chop tra i due wrestler tuonavano nell’arena. Ad un certo punto Tenzan è anche caduto male fuori dal ring picchiando il ginocchio, tant’è che poi nel backstage zoppicava vistosamente. E’ risultato sorprendente Norton, troppo abituati a vederlo jobbare tra i giganti americani, siamo rimasti nel vederlo tener testa a Tenzan. Grande professionalità da parte di Tenzan che esegue, nonostante l'infortunio al ginocchio, la sua Moonsault Press. A fine match salgono tutti sul ring a festeggiare con gli heel che lanciano l'ennesima sfida. Probabilmente in futuro vedremo Chono vs Tenzan per il titolo. Ovviamente sale sul ring anche Antonio Inoki e il mitico Roberto Indiano che prende il microfono e ringrazia il pubblico per la grande partecipazione... poi è così esaltato che si mette in posa con i wrestlers per le foto di rito stile squadra di calcio. Mitico Roberto !!!



Vincitore: Tenzan
Voto al match: 8
IL BACKSTAGE
Iniziano i festeggiamenti per la conclusione della serata con alcuni wrestler (Tanahashi, Yoshie, Nakamura e Tiger Mask) che in modo molto disponibile stringono le mani al pubblico e si prestano per alcune foto ed autografi. Forti della promessa di Roberto Indiano, che avrebbe provato a farci entrare nel backstage, ci lanciamo in sua direzione. Siamo fortunati, lo becchiamo un secondo prima che scompaia nel backstage. Roberto ci fa entrare facendoci presente che da una parte c’è lo spogliatoio degli heel, dall’altra quello dei face. Fuori non c’è ancora nessuno e noi un po’ spaesati ci dirigiamo a destra e sinistra senza meta. Becco Erik Isaksen e gli chiedo se posso fare una foto con lui, ne resta sorpreso ed in modo molto disponibile si mette in posa per due foto. Mitico Isaksen, gli faccio i complimenti per il match e lui ringrazia.
Poi vediamo Nakanishi intento a fare un servizio fotografico con le varie pose da culturista. Vi rammento che di lui e Nagata non avevamo avuto una buona impressione dal pre-show. Mio fratello si avvicina per l’autografo, avevamo stampato una decina di foto dei vari wrestlers per farcele autografare. Andrea gli passa una foto nella quale esegue la mitica Argentine Backbreacker, Nakanishi dice che non vuol fare l’autografo lì ed io penso “Che stronzo !” e rimango molto sorpreso quando lui con una gentilezza infinita spiega a mio fratello che la foto è scura, il pennarello anche e l’autografo non viene bene, gli chiede un foglio bianco, gli chiede come si chiama e fa un bell’autografo con dedica ad Andrea (scritto in giappo), poi scatto un paio di foto ai due. Poi è il mio turno e dopo la foto chiedo a Nakanishi quando vincerà l’IWGP heavyweight title, mi guarda un po’ sorpreso e poi fa “Next time !”, scambio di sorrisi ed inchino.
Inizia a muoversi qualcosa. Arriva Norton ed il gruppone lo assale, compresi gli amici di Supereva, Norton ha un fiatone clamoroso, certo che portarsi dietro tutto quel peso non deve essere facile… Molto gentilmente si concede ai vari autografi di rito.
Poi arriva l’altro mito, l’arbitro Masao Tayama. Gli facciamo i complimenti, notando come lui sia stato sul ring per tutti e sei match, per un totale di oltre due ore. Lui ci sorride e gli chiediamo un’altra foto insieme. Tayama in mezzo ai due bros. Tayama ci fotografa con il telefonino e ci fa vedere due filmati, il primo di una tavolata All Japan ed il secondo di uno show giapponese della WWE. Ne approfitto per chiedergli di Kenzo Suzuki, lui mi dice che ha un gran fisico e stop. Gli chiedo della storia dell’incidente di Giant Ochiai, lui mi dice che non è successo in un dojo NJPW e che si sono sentite molte storie diverse sull’accaduto. Allora incalzo col medesimo episodio che vide protagonista Kensuke Sasaki, Tayama sorride e mi dice che è meglio non parlarne e poi si rifugia negli spogliatoi.

Dagli spogliatoi escono poi Toru Yano (Nella foto in basso col gruppone di TP) e Jado. Anche con loro si strappa una foto.
Poi arriva il mitico Tiger Mask e giù di brutto con le foto, anche se ormai ognuno di noi ne ha così tante da tappezzarci la cameretta.
Decidiamo di spostarci all’uscita perché forse qualche heel era già uscito e magari ce l’eravamo perso. Pronti schierati. Passano tutti. Nagata foto, autografo e gruppo. Una foto in singolo con Nagata che è uno dei miei idoli, sono proprio contento, mio fratello non ce l’ha fatta, io in cambio però gli ho scattato una bella foto con Masahiro Chono.
Direi che siamo pari. Passa Nishimura ed anche qui ci scappa la foto singola. Il Gira gli dice MUGA number one ed Osamu è sorpreso. Noi gli diciamo che in Italia la New Japan ha un buon seguito e poi gli chiedo come va il suo stomaco (2-3 anni fa ha avuto un tumore allo stomaco), Nishimura apprezza molto, mi dice che è tutto ok e mi ringrazia. A quel punto gli lascio il mitico biglietto da visita con l’indirizzo del sito.
Passano poi Tanahashi, Nakamura e Yoshie.

Quindi Tenzan, Black Tiger (con un braccio al collo, regalo di Tiger Mask).

Poi arriva Iizuka, che di lato stava telando senza timbrare, lo fermo chiamando “TAKASHI”, lui sorride e si fa una foto con me. Chiamo gli altri che mi guardano come dire chissenefrega, per fortuna mio fratello e il Lughez salvano l’onore del sito facendosi immortalare anche loro con Iizuka, che comunque è un ex-pluricampione di coppia…
Passa Ultimo Dragon, ma porcapaletta è senza maschera, quindi niente foto. Lui e Jushin Liger rimarranno probabilmente l’unico cruccio, per colpa di queste cacchio di maschere. Ancora foto ed autografi con Makabe, Kanemoto e l’ultimo ad uscire è la star della serata, Tiger Mask. Noi ci fiondiamo verso di lui per l’ennesima foto di gruppo, lui ci guarda come dire “Ancora ?”, ci saluta e va via senza foto.
E’ giusto così, anche essere invadenti non va bene. E così si conclude la serata, eccezionale, voto 10, di più non ci si poteva aspettare. Invitiamo il team Nuwrestling a mangiare qualcosa con noi, purtroppo per stanchezza e perchè avevano ancora da fare rifiutano, sarà per un'altra volta. Si passa un’oretta in birreria mangiandoci un bel panino e a sto punto con la vittoria in tasca ci si da appuntamento al mattino dopo (senza troppa convinzione) all’albergo. Obiettivo: farci un giro, una mangiata insieme e poi ognuno per la sua strada. Se poi ci scappano due chiacchiere con qualche wrestler meglio, ma siamo già contenti così.
LA MATTINA DOPO
Da collasso. Se avevamo dato 10 alla serata dello show, tutto il week-end può andare oltre ed aggiudicarsi un bell’11, 12 o anche 13. Eh, sì, forse abbiamo fatto proprio 13 ! Noè, il Lughez e il Gira (mogli incluse) fanno colazione, nel frattempo nella hall scarichiamo le foto dalle varie macchine digitali sul portatile di Andrea. Nel frattempo facciamo conoscenza con l’autista. Il simpatico signore parla un po’ dei wrestlers, al che gli chiedo se è appassionato, lui mi dice sì, io lo incalzo “Di wrestling giapponese ?”, e lui con convinzione “NO, sono appassionato di questi (indicando le foto sul portatile), no, i giapponesi, no”. Siamo a posto, non aveva capito un cazzo, però era davvero simpatico… Nel frattempo il primo a scendere è Toru Yano, in verità un po’ molle, comunque timbrato con foto ed autografo.
Quindi è il turno di Hiroshi Tanahashi, complimenti, foto insieme ed autografo sul wallpaper (diventato postcard per l’occasione) realizzato dal sempre indispensabile Stuart di PuroresuFan (soprattutto per chi traduce come un cammello). Dico a Hiroshi che sarà il nuovo Tatsumi Fujinami, lui mi sorride, intanto gli indico sulla postcard la frase “Follow the Dragon Road”, lui la ripete con me e sorride compiaciuto, ringrazia ed io gli lascio il mio biglietto da visita.
Passo a Nakamura, sul suo postcard invece c’è scritto Supernova, anche lui è ben felice e sorpreso. Foto ed autografo. Fatto. I primi spariscono.
Quelli più agguerriti siamo io, Andrea ed Ivan Filannino (anche se a volte è un po’ imbarazzato perché di alcuni wrestler dell’undercard non conosce il nome), Noè invece si lancia solo sui suoi preferiti. Il gruppo degli ammogliati invece è più morbido avendo avuto le medesime possibilità il pomeriggio del giorno prima. Il Gira ci comunica che Dragon e Black Tiger dovrebbero essere andati a Venezia, mentre Tiger Mask e Tenzan e forse qualche altro dovrebbero essere partiti al mattino presto per Roma. Vabbè aspettiamo ancora un po’ e vediamo chi scende. Le donne fremono per fare un giro per Milano e gli ammogliati ci lasciano verso le 11 e ci diamo appuntamento in Duomo per le 12.30. Non prima di aver raggiunto il massimo. Infatti scende Shin’ya “Togi” Makabe. Quando lo vedo, dico subito, questo mi sta un po’ sul cazzo. E resto lì seduto senza chiedere foto/autografi. Dopo visto che non scende nessun altro vado con una bella faccia di bronzo e vedo grande disponibilità. Togi è molto gentile e disponibile, si presta anche ad una finta sfida di braccio di ferro col Gira. Gli do il biglietto da visita e vedendolo tranquillo lo invito a sedersi con noi nella hall per fargli vedere col portatile di Andrea, TuttoPuroresu.
Gli spieghiamo un po’ come funziona e gli chiediamo cosa pensa del pubblico italiano. Lui dice very good e noi gli facciamo presente che anche gli heel sono stati applauditi in virtù del prestigio o della bravura che il wrestler (heel o face che sia) ha espresso sul ring. Togi di questo è compiaciuto (poi sono venuto a sapere che la stessa domanda se l’è fatta Masa Chono e Roberto Indiano gli ha dato più o meno la stessa risposta). Togi è così contento che tira fuori qualche adesivo della New Japan e me li regala.
Quindi ecco il momento clou. Arriva Scott Norton con ciabatte e birra in mano e la vaga impressione che non sia la prima… Si siede con noi ed inizia a parlare a ruota libera. Ivan si fa una foto con lui, poi tocca a me. Mr Norton a picture with you ? Sguardo truce. SIT DOWN ! Io sorrido e mi siedo, Andrea che doveva far la foto ride e dice “Che faccia fa”, io mi giro da Norton che stava facendo una faccia da pirla e gli dico ridendo “Aho ! Ma che faccia fai!”.
Ormai è saltato ogni freno inibitore, ci manca solo che chiediamo ai wrestlers di provare qualche mossa con loro… Ad un certo punto Norton chiama Toru Yano. Caccia fuori 20 euro e manda Yano a prendere una decina di birre per TuttoPuroresu, intimandogli anche di stapparle. Insomma Toru ci ha fatto da cameriere, tant’è che le ha stappate ad una ad una dandocele in mano. Nel frattempo io mi sono informato con Togi se Norton ci stesse con la testa, visto che ero a conoscenza del fattaccio di Wataru Inoue, Togi mi dice che è “A good guy”, però a volte da i numeri… Le bottiglie sono pronte e via col brindisi. Con qualche piccolo problema… Sono le 11 di mattina ed alcuni di noi bevono per educazione. Il risultato finale è 2 bottiglie vuote (il Gira e Filannino), 1 a metà (Andrea Lanati) e 3 praticamente piene (io, Noè ed il Lughez). Norton dopo qualche altro sproloquio, tipo il ring troppo duro, oppure la moglie che ora spende i suoi soldi, ma lui la ama lo stesso, se ne va in ciabatte in giro per Milano, con Togi e Toru Yano. A questo punto io chiedo chi se le finisce. Propongo di dimezzare le bottiglie svuotandole in quelle vuote (che fantasia…), ma alla fine si propende per svuotarle nel cestino, così facciamo io e Noè.

Le due coppiette ci abbandonano e vanno al Duomo. E noi siamo lì ad ammuffire in attesa di chissà quale miracolo. Che però arriva. Infatti scende Jado. Timbrato, anche se è sfuggente.
Poi Takashi Iizuka, col quale parlo per cinque minuti in inglese per capire solo dopo (grazie ad Ivan), che questo di inglese non capisce un cazzo e mi avrebbe sorriso amichevolmente anche se continuavo a parlare sino al mattino dopo.
Poi arriva Liger senza maschera, lo faccio notare ad Ivan in modo un po’ colorito (guarda è quello con la faccia da pirla) e ci facciamo fare dei bei autografi con tanto di disegnino della maschera, proprio bello. Ivan ci scambia due parole, mentre io ho il lampo di genio. Tra le varie postcard avevo anche quella di Iizuka, poteva essere un bel modo per fare colpo sui giappi. Iizuka non è Liger o Chono, mica lo conoscono tutti. Diobonino, Iizuka aveva appena iniziato ad addentare uno sfilatino, io mi avvicino vergognoso con il pennarello e la postcard. Lui appoggia il panino e io gli intimo “No, No, after”, lui è gentilissimo prende la postcard anche lui molto compiaciuto e me la firma, io mi scuso per averlo disturbato (vabbè, lo so che non avrà capito un beneamato…) e lo ringrazio. Si arriva quindi al gran finale. Prima ci passa davanti Gedo e per la seconda volta non riusciamo a beccarlo. Vabbè, appena torni in Italia ti becchiamo ! Scende giù prima Wataru Inoue, al quale facciamo vedere TuttoPuroresu e poi… e qui viene giù il palazzetto: Koji Kanemoto !!! Anche lui molto gentile si fa più foto con noi a causa del flash che non parte e poi gli facciamo vedere la sua biografia realizzata dal Gira su NewJapan.it e lui commenta insieme a noi le foto in un tentativo di spagnolo. Io gli dico anche che come Tiger Mask era un po’ crazy e lui mi sorride ed annuisce. Anche per loro biglietti da visita e spiegazione del nostro ruolo in Italia per quanto riguarda il mondo del puroresu.
A questo punto esausti raggiungiamo il Duomo, ben felici di aver scoperto di avere buone chance di beccarci i wrestler pure lì… Mangiamo al McDonald e poi mentre sto dicendo al Gira ed al Lughez di accendere il radar riconosco il cameraman della troupe. Lo indico e subito dietro di loro ci sono Wataru Inoue e Koji Kanemoto. Chiamo “KOJI, KOJI”, lui prima resta interdetto, poi mi riconosce e scoppia a ridere, fa puntare al cameraman la telecamera verso di noi, prima dice qualcosa e poi ci invita a parlare. Io dico che Kanemoto è The Real Tiger, il Gira invece fa il danno infatti grida alla telecamera “Kanemoto & Inoue are the real Junior IWGP Tag champions FUCK Hirooki Goto & Minoru Tanaka !!!”, Kanemoto scoppia a ridere e fa segno di no… Il Gira come Oronzo Canà è sempre imprevedibile !!! Salutiamo i giappi e continuiamo il giro per il Duomo.
Per ultima cosa facciamo un giro in galleria… ed il mio radar individua ancora Kanemoto e Inoue !!! Sono seduti ad un tavolino. Io ne approfitto per fare uno scherzo a Kanemoto. Gli tocco la spalla destra e mi faccio ritrovare alla sua sinistra per il più bambinesco dei giochi, i due wrestlers sorridono di gusto, probabilmente avranno pensato: “E’ un incubo !!!”. In realtà per noi è un grande sogno che con quest’ultima chicca ed un saluto a tutti gli amici di TuttoPuroresu si conclude. Con la speranza che Roberto Indiano e la Nuwrestling riescano a regalarci un altro sogno forse anche più bello di questo.
Paolo & Andrea
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