WRESTLING IN ITALY
"The original USA wrestling tour" 11/06/05 Desio, PalaDesio

Un saluto a tutti,
questa volta abbiamo avuto la possibilità di assistere ad una delle tappe di
quello che è stato battezzato “The original USA wrestling tour”. Un tour che ha
generato le solite polemiche gratuite se i personaggi sui manifesti fossero
stati presenti o meno. Noi li abbiamo visti e c’erano. E ci sono stati per
l’intero tour. Un bel successo per gli appassionati di wrestling italiani che,
oltre alla WWE ed alla NJPW, potranno ora gustarsi qualche ex-WWE ancora sulla
cresta dell’onda e desideroso di mettersi in mostra per strappare onerosi
contratti in palcoscenici più importanti (magari la stessa WWE…). Stiamo
parlando di Rikishi, Billy Gunn, Vampiro solo per citare i più conosciuti.
Partiamo col racconto della serata.
La prima persona che vediamo all’interno del parcheggio del Paladesio è l’amico
(?) Roberto Amato. Finalmente dopo 3-4 anni ci si rivede, lo troviamo senza
treccine e con una bella panza. Chissà, magari anche lui ci avrà visto cambiati
o magari invecchiati. Speriamo che il piacere di rivederci sia stato reciproco.
Facciamo cinquecento metri ed ecco che il capello bianco di Rino Caputo splende
all’orizzonte. Ora il nucleo storico del fu Kiniluca’s WWF Website (escluso il
Kini ovviamente…) si va a ricostituire. Si chiacchiera amabilmente e notiamo
l’ingresso nel palazzetto di Dan Peterson. Evitiamo di ‘aggredirlo’ prima dello
show e poi Caputo sappiamo che ne pensa di Dan… Meglio non rischiare…

Decidiamo quindi di entrare lasciando Amato in attesa dei suoi amici di
Wrestling World. Cerchiamo le postazioni dedicate alla stampa, ma non riescono a
trovarci un posto e ci confinano al primo anello. Per carità, si vedeva
benissimo, però i ragazzi della security e le hostess (peraltro gentilissimi) se
così possiamo chiamarle, non avevano ben chiaro la cosa. Tanto che a metà show
scopriamo dai ragazzi di Wrestling World che, in quanto stampa, abbiamo libero
accesso in ogni angolo del palazzetto.
Inizia lo show con un buon pubblico (ad occhio saranno state più di tremila
persone). Partono a presentare la serata Corrado Fumagalli (direttore artistico
di Play TV) ed il mito Dan Peterson. Fumagalli (sì, quello di Sexy Bar per
capirci) comunica al pubblico che l’intero show sarà trasmesso la domenica
successiva su Play TV. Dan Peterson dice le solite frasi di circostanza con il
suo coinvolgente ed innegabile carisma. Poi chiamano sul ring “La formica
atomica” Fabrizio Vaccaro. L’ho soprannominato così perché malgrado non sia
molto alto riesce a sprigionare un’energia clamorosa. Nel mio cuore sono molto
contento per Fabrizio, che al pari di Roberto Indiano e Lara Martinetto, si è
sempre comportato egregiamente con noi di TuttoPuroresu, e malgrado le mille
difficoltà che hanno avuto hanno sempre mantenuto le promesse. Comunque un
Fabrizio emozionato racconta cosa vedremo durante la serata. Io so che il
booking l’ha fatto lui, me l’ha detto nel pomeriggio. Dopo il suo intervento si
parte col primo match.

Chuck Palumbo & Johnny Stamboli vs Jamal & Black Pearl
Entrano Palumbo & Stamboli con tanto di bandiera italiana ed il pubblico intona
“FBI, FBI”. I due sono in ottimo stato di forma. Dopo di loro entrano Black
Pearl (dovrebbe far parte della famiglia di Afa) e Jamal con la classica
maglietta dei Miami Heat di Dwayne Wade. Con scrupolo faccio notare a Caputo
come 3 dei 4 contendenti (l’escluso è Black Pearl) facciano parte dell’All Japan.
Quindi anche per noi amanti del puroresu questo match diventa un must. Il
pubblico segue in modo passionale ma educato. C’è grande tifo per gli italiani e
odio per gli Afa boys. Non si vedono grandi mosse, il tutto è molto
americanizzato in stile house show WWE, compresi alcuni promo pre e post match.
Alla fine vincono gli FBI, ma Jamal atterra entrambi gli italiani e a fine match
depone la bandiera sul corpo esanime di Palumbo.

Xtreme Mark vs Supreme Lee Great
Il secondo match della serata vede impegnato Xtreme Mark della federazione
italiana XIW contro un wrestler che non conosciamo, probabilmente della
federazione di Afa, la wXw. Partiamo con molto scetticismo vedendo la stazza dei
due wrestler, tutt’altro che imponente. Anche se Supreme come peso ci può stare.
Mark alla fine quasi ci conquista, con alcuni buoni colpi da high flyer. Vince
il match ed esulta col pubblico. Peccato per il fisico, comunque le palestre in
Italia abbondano, quindi è sempre possibile mettere su chili ed avere un fisico
da vero wrestler. Xtreme Mark incarna lo stereotipo del wrestler italiano:
bravino tecnicamente, fisico scarso, buon impegno. Speriamo non si faccia male,
perché nel wrestling se non hai un po’ di massa muscolare che ti faccia attutire
i colpi, duri poco, sono chiari gli esempi di Nick Mondo e Jodie Fleisch.
Ovviamente nel caso di Mark siamo qualche gradino più in basso.

The Tonga Kid vs Fred Savage
Dopo Black Pearl e Jamal ecco arrivare un altro personaggio della mastodontica
famiglia di Afa, The Tonga Kid. Ovviamente c’è stata gente che l’ha confuso con
Rikishi, ragazzi il sedere di Rikishi è mooooooolto più grosso. Uno squash
durato 3-4 minuti a favore di Tonga Kid, tant’è che per chiacchierare con il
gruppetto di Wrestling World, siamo riusciti a scattare solo 3-4 foto del match.
Savage non ha aggiunto nulla a questo match, anche se ci fa piacere ricordare
che con Bobbi Billard è stato l’unico a spuntare fuori a fine show a salutare il
pubblico.

Vampiro vs John Coonan
Speriamo che sia realmente Coonan l’avversario e di non esserci sbagliati…
L’annunciatore americano forse è stato una delle poche pecche di questo show,
infatti difficilmente si capiva il nome del contendente. Comunque si tratta di
un jobber. Grande l’entrata di Vampiro con tanto di bara. Forse poteva scegliere
un vestito migliore, il simil La Parka non gli ha donato molto, ma questo è solo
un parere personale. Il match inizia ed inizia il massacro. Vampiro malmena
l’avversario dall’inizio alla fine con l’interessante variante di legnarlo in
mezzo al pubblico. A volte Vampiro si ferma a fissare qualche spaventato
personaggio del pubblico intimorendolo ancora di più. Speravamo che arrivasse
dalle nostre parti, anche perché sia io che Victor Mansfield l’abbiamo acclamato
per richiamare la sua attenzione. Comunque il match è stato il migliore della
serata. Ah, ovviamente il vincitore è stato Vampiro.


Bikini Contest: Nidia vs Bobbi Billard
All’inizio pensavamo si trattasse di un match, poi durante la pausa Fabrizio
Vaccaro ha annunciato che si sarebbe trattato di un bikini contest.
Effettivamente Bobbi Billard da quello che avevamo capito cercando su internet è
più una divas che una wrestler. Le premesse erano ottime perché le due ragazze
fisicamente ci sono, anche se Nidia forse di viso lascia un po’ a desiderare.
Entrambe si pavoneggiano e Nidia fa la parte della cattiva arrabbiandosi con il
pubblico che inneggia a Bobbi che molto generosamente mostra le chiappe. Alla
fine Nidia si becca una serie di sculacciate da Bobbi e scappa via negli
spogliatoi. Bobbi Billard per la gioia del pubblico resta sul ring sfoggiando le
sue grazie.

Rikishi vs Billy Gunn
E questo è il main event tra due grandi ex-stelle della WWE. E’ risaputo che
tecnicamente i due non sono delle cime, comunque vederli sul ring in Italia è un
bel vedere. Il match tutto sommato non lascia particolari tracce. Ad un certo
punto Gunn fugge negli spogliatoi e nel maxi schermo fanno vedere Vampiro che
prima attacca un altro wrestler lasciandolo a terra sanguinante. Poi si spengono
le luci e sul maxi schermo si vede Vampiro che entra nella bara e sputa sangue
verso il soffitto. Le luci si riaccendono e sul ring c’è Rikishi coperto di
sangue. Un bel colpo ad effetto che chiude la serata in bellezza.

Purtroppo nel post show non si vede altro. Ci aspettavamo un giretto da parte dei wrestler per stringere la mano al pubblico, invece sono apparsi solo Steve Savage e Bobbi Billard… come vedete dalla foto qui sotto. A me (Paolo) è andata un po’ meno bene visto che nella pausa sono riuscito a farmi una foto con Dan Peterson. Con Caputo che ovviamente mi fa:”Paolo qui hai perso mille punti”.

Nel complesso lo show è stato più che godibile, nonostante l’handicap di wrestler non validissimi tecnicamente. Decisamente una spanna su tutti gli altri, Vampiro e Jamal che hanno dimostrato di poter competere ad alti livelli. Fortunatamente non ha avuto una replica la brutta abitudine italiana di irradiare il commento dei match all’interno del palazzetto, cosa inutile se non per le tasche di qualcuno. Bella l’idea dell’organizzazione/booking che ha trasformato la serata in un TV show. Era un esperimento rischioso che però ha dato un tocco in più alla serata. Non pensiamo che uno show WWE dal vivo possa offrire molto di più…
Paolo e Andrea
© 2000-2005 - TuttoPuroresu - Proprietà di Paolo & Andrea Lanati - Tutti i diritti riservati