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GUIDA AL PURORESU


Cari amici di Tuttopuroresu, frequente come una cometa di Halley :), rieccomi sulle pagine leader in Italia per quel che riguarda il wrestling in Giappone.

Quello che segue e' un pezzo per certi versi anomalo, da me ideato per spiegare un po' ai nostri lettori perche' mi piaccia cosi' tanto il puroresu, e quali siano le differenze sostanziali con la lotta stile americano, che non sono certo panzane che si sentono in giro tipo, "In Giappone non esistono gimmick" (e Muta?), "In Giappone conta solo la workrate, se non sei bravissimo non hai successo" (E i Kronik? E Bart Gunn? E Scott Norton? E Goldberg, direbbe qualche maligno...) e altri vari luoghi comuni.

Quello che leggerete fra poche righe, e anche pero' l'unione fra nozioni che gia' conoscevo e quello che ho imparato in una lezione particolarmente fruttuosa alla scuola di Wrestling in Inghilterra.

Questa lezione la tennero i Breed, coppia di punta della FWA, atleti molto spettacolari ma soprattuttto grandi appassionati di Giappone.
Insegnadoci un po' di psicologia, i Bredd, quel giorno, decisero di mostrarci le differenze fra i finali nello stile Americano, e i finali nello stile Giapponese.

Buon divertimento...

I finali Americani, si basano totalmente sulle finisher. Da cui i wrestlers escono raramente.

Finale tipo Americano:
Wrestler A fa una mega mossa. Conto di 2 e 3/4. Va per la finisher.
Wrestler B sopravvive alla finisher toccando le corde, grazie ad interferenze, o facendo una counter.
Wrestler B fa la sua finisher, e vince.
Quando l'incontro e' importantissimo, i wrestlers magari riescono ad uscire dalle rispettive finishers, ma non piu' di 1-2 volte.
I pop del pubblico ruotano tutti attorno allo schienamento, o meno. E quindi megapop sul 3.

I finali Giapponesi sono improntati sul Fighting Spirit, lo spirito di lotta che ha sempre animato i guerrieri Giapponesi, e che permette loro di continuare a lottare anche stremati, al di sopra delle proprie capacita'. Di conseguenza, i pop spesso avvengono non tanto durante lo schienamento, ma alla vista degli atleti che riescono a continuare a lottare anche malconci.

Finale tipo Giapponese:
Lottatore A fa la finisher (che in Giappone non risolve sempre i match, ma viene usata, se necessario, anche 4-5 volte in un match).
Lottatore B ne esce al 2 e 3/4.
Lottatore A riprova la finisher, ma gli viene bloccata. Lottatore B fa la sua finisher, ma lo schienamento si ferma 2 e 3/4.
Stanco, il lottatore B riprova la finisher. E' troppo stanco per provare subito lo schienamento, cosi' che il wrestler A, anche se visibilmente gia' stravolto, riesce a rialzarsi lentamente allo stremo delle forze, attingendo appunto al "fighting spirit". La folla Giapponese, in quei casi, e' choccata dalla sua volonta'. "oooohhhh :)"!
Wrestler A tenta, con tutta la volonta', un paio di colpi, ma il wrestler B li blocca, riprova la finisher, e stavolta vince.

Poi ci sono varie varianti. Quella che ci hanno mostrato,, per esempio, e' la situazione quando Wrestler A sta menando da un po' Wrestler B, ottenendo schienamenti sempre piu' vicini al 3. D'un tratto, dopo una mossa particolarmente dura, Wrestler B riesce a rialzarsi di scatto, colpire a sua volta Wrestler A, per poi accasciarsi al suolo anche lui (alla Kawada, maestro di selling). In pratica, il wrestler B, pur malconcio, e' riuscito ad usare tutte le energie per colpire l'avversario. Fatta la mossa, finito "l'effetto adrenalina", si riaccascia.

Da notare poi come, in occasioni importanti, i wrestler debbano subire le finshers fino a 4-5 volte, o anche varie finishers di seguito, per dare l'idea dell'importanza dell'evento (la WWF fece una cosa del genere quando Kane venne schienato solo al terzo tombstone di Undertaker, durante il loro primo match a WMania '98).

Per il resto, nei match Giapponesi i primi minuti sono di chain o di lotta a terra (che poi sono quasi la stessa cosa), ma venduti pochissimo. In pratica, invece che mosse e contromosse continue, ogni contromossa viene operata lentamente (questo capita sia tra i pesi massimi, sia con gente tipo Liger, Samurai, Kanemoto), per rendere l'idea di una contesa. Anche i match Tiger-Dkid iniziano lenti, con fasi di studio. Guardando all'intrattenimento, questo puo' risultare poco digeribile se fatto a lungo. Ma e' anche questo che ha fatto credere agli Italiani, per anni, che il catch fosse vero. Poi c'e' l'enfasi sulle mosse per cedere, preparate da mosse sulla stessa parte del corpo, e l'enfasi sugli strikes, che in America non sono affatto over (tranne rari esempi tipo i bracci tesi di Bradshaw, e, ai tempi, i calci ripetuti di Ultimo Dragon), mentre in Giappone chiudono spesso i match (lariat di Kobashi, palm strikes di Liger, Roaring elbow di Masato Tanaka).

Ci sarebbero molti altri aspetti minori da passare al microscopio, per adesso preferisco fermarmi qui, per non rischiare di diluire l'attenzionee del lettore sui temi espressi.

Se pero' questo articolo lo avete gradito, fatecelo sapere, potrebbe non essere l'ultimo!!

Un saluto a tutti gli appassionati di puroresu,

sayonara,
Roberto Amato


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