
DOVE SONO FINITI ?
In queste pagine sono raccolti i destini di alcuni tra i più famosi lottatori che si esibivano nella WWF ai tempi del suo sbarco in Italia. Spesso molti fan di vecchia data si sono chiesti: "ma che fine ha fatto ......?". Beh, qui ci sono le risposte, perlomeno quelle reperite e contestualizzate agli ultimi mesi del 2001. La sezione è stata realizzata a due mani da Michele K. Posa e Ivan Filannino.
Big
Boss
Man:
Big Boss Man era uno dei personaggi più tipici della WWF di alcuni decenni
fa. Da heel passò a face per scontrarsi così contro i peggiori
"criminali" del ring come Nailz. La sua affermazione più
rilevante fu per squalifica contro l'allora campione Intercontinentale Curt
Hennig (siamo nel 1991) mentre famosa è la sua serie di confronti con The
Mountie che nelle storyline portarono quest'ultimo a dover trascorrere una
notte in prigione. Tuttavia l'atleta sparisce dalla federazione attorno al
1993. Boss Man lascia la WWF ed entra nella WCW dove assume varie identità.
Inizialmente si propone come personaggio positivo (The Boss, The Guardian
Angel) mettendosi in rivalità con Rick Rude a causa degli insulti di questi
verso un Davey Boy Smith non presente all'arena. Alfine ritorna Big Bubba
Rogers, carattere malvagio che già aveva interpretato agli inizi della
carriera. Nella nuova veste è rimasta celebre la sua vittoria in ppv su
Sting, presto comunque vendicata dal beniamino del pubblico. La formazione
del New World Order fa perdere del tutto direzione all'atleta che così
rientra nella WWF per diventare uno dei servi del malvagio Vince McMahon.
Questa nuova avventura gli riserva diverse soddisfazioni minori che comunque
sino ad allora non aveva colto ma regala ai fan anche incontri e angoli di
dubbia qualità (su tutti un match con Undertaker nel quale finisce per
essere impiccato sopra al ring e il copione che lo vede deridere Big Show
per la morte del padre e rubare dal cimitero la bara di quest'ultimo). Alla
fine del 2000 fu allontanato dalla WWF, per poi ritornare nel Dicembre del
2001, dove inizia un nuovo feud con Steve Austin, ma fu subito retrocesso al
low carding. Partecipa alla Royal Rumble 2002, senza regalare una
particolare prestazione, e il suo ultimo stint a Stamford si conclude il 26
Maggio 2002, con una sconfitta inflittagli da Tommy Dreamer durante una
puntata di Heat. Per qualche tempo compare nel roster della OVW, federazione
satellite della WWE, dove figurava come capo-trainer, ma anche in questo
caso, si persero subito le sue tracce. Agli inizi del 2004, ha preso parte
come esterno agli show della IWA Japan, al fianco di altre vecchie glorie
dell’Era Gimmick. Il 22 Settembre, all’età di soli 42 anni Ray Traylor si è
spento a causa di un arresto cardiaco, un altro eroe dell’epoca d’oro WWF ad
andare in cielo.
Curt
"Mr. Perfect" Hennig: Curt Hennig iniziò la sua
avventura nella WWF alla fine degli anni '70 come jobber. Passò dunque alla
AWA dove si fece una nomea come buon atleta di coppia e tornò poi nella
federazione di Vince McMahon dove nel 1988 si mise in mostra nel suo match
alle Survivor Series. Fu da qui che partì l'avventura di Mr. Perfect che
iniziò una serie impressionante di vittorie interrotta solo negli house
show e in seguito da Brutus Beefcake. A fronte della conquista di Ultimate
Warrior del titolo del mondo, la cintura Intercontinentale venne dichiarata
vacante e Hennig se la aggiudicò battendo Tito Santana nella finale di un
torneo. Un regno interrotto a SummerSlam 1990 da Kerry Von Erich dal quale
però si riprenderà l'alloro. Hennig inizia una dura serie di difese che
terminerà al Survivor Series 1991 contro Bret "the Hitman" Hart.
A questo punto Curt si ritira a causa di un pesante infortunio alla schiena.
Ma c'è da discutere: Hennig aveva ottenuto una polizza assicurativa molto
vantaggiosa e per molti i suoi problemi fisici furono ampiamente esagerati
per poter godere dei benefici della stessa. Mr. Perfect inizia così ad
agire come amico di Ric Flair col quale però i rapporti presto precipitano
portando i due compari su lati diversi della barricata. Alla WWF Royal
Rumble del 1993 Hennig (ormai tornato sul ring) elimina Flair dalla rissa
reale e il giorno dopo a Raw sconfigge il nemico in un match che obbliga il
Nature Boy a lasciare la federazione. Mr. Perfect passa poi a rivalità
sentite con Lex Luger e poi con Shawn Michaels. Infastidito da problemi alla
schiena, si ferma per altri sette mesi e diventa arbitro speciale a
WrestleMania 10 dove una sua decisione costa la vittoria a Lex Luger (su
Yokozuna). Mr. Perfect si rifà vedere nel 1995 quando si unisce al team dei
commentatori WWF. Poi inizia a tormentare Hunter Hearst Helmsley rubandogli
le vallette. Ma è solo un trucco per aiutare Hunter a prendersi il titolo
Intercontinentale da Marc Mero. Un piano che riesce. Hennig diventa dunque
il manager di Hunter fintanto che lascia la WWF in circostanze misteriose
legate comunque alla polizza assicurativa stipulata anni prima. Nel 1997
Hennig si presenta nella WCW ottenendo programmi con DDP e con Ric Flair e i
suoi Four Horsemen. Curt tradisce questi ultimi e diventa membro del New
World Order conquistando anche il titolo U.S. Da qui in avanti le sue
condizioni peggiorano e di conseguenza anche i suoi incontri. Il lottatore
è costretto a fermarsi ancora una volta e al suo rientro aiuta Eric Bishoff
nella sua rivalità con Ric Flair. Nel 1999, infine, forma i West Texas
Rednecks per combattere contro i sostenitori della musica rap. E' l'ultimo
bagliore di gloria. Con la comparsa del "power that be" (una
volontà con controllo su tutto), Hennig deve lottare per la sua carriera.
La stipulazione è che se sarà schienato, allora la sua permanenza nella
WCW sarà terminata. E dopo alcune vittorie, eccolo perdere contro Buff
Bagwell. La gestione WCW tenta di farlo tornare nei programmi ma ormai la
sua figura non riscuote più successo. E con l'acquisto della WCW da parte
della WWF finisce col passare all'anonimato. Alla fine del 2001 l'atleta si
trova in discreta forma fisica ed entra a far parte della Xtreme Wrestling
Federation nella quale ha perso contro Hulk Hogan nel match di rientro
all'attività di quest'ultimo dopo la rottura dei rapporti con la WCW. La
WWE decide allora di offrirgli la possibilità di partecipare alla Royal
Rumble 2002, dove impressionò molto la dirigenza e il pubblico con la sua
eccellente prestazione, tanto da metterlo sotto contratto in modo
definitivo. Ma l’esperienza è tutt’altro che felice, non viene
sfruttato in nessuna storyline, fino ad arrivare ad un litigio con Brock
Lesnar, durante un viaggio in aereo che li riportava in USA, dopo un tour in
Inghilterra, che gli valse un licenziamento in tronco. Nella NWA/TNA, si
propose subito come uno degli uomini di punta, senza però conquistare il
titolo massimo, osteggiato da Vince Russo che con le sue interferenze, gli
negò la vittoria contro Jeff Jarrett. Il 10 Febbraio 2003, Curt Hennig si
spense a soli 45 anni, trovato morto nella sua stanza d’albergo. Anche la
sua morte fu subito legata ai famigerati painkillers, cocktail di farmaci e
altre droghe. Questa scomparsa aprì quell’anno orribile che è stato il
2003, segnato da tanti lutti nel mondo del pro-wrestling
Diesel:
Kevin Scott Nash ha avuto una buona carriera universitaria come giocatore di
basket tanto che all'inizio degli anni '80 arrivò anche in Europa come
professionista in questo sport. I Cleveland Cavaliers gli diedero persino
una possibilità di entrare nell'NBA ma Nash si dimostrò troppo acerbo. Un
infortunio al legamento crociato anteriore di un ginocchio lo costringe ad
abbandonare la palla a spicchi nel 1985. Fu così che decise di entrare nel
mondo del wrestling non prima di esser stato due anni nell'esercito e di
aver lavorato come buttafuori in alcuni locali. Nel 1991 lo si vede nella
WCW col nome di Oz e poi con quello di Vinnie Vegas ma non ottiene fortuna.
Così attorno al 1993 passa alla WWF come guardia del corpo di Shawn
Michaels e col nome di Diesel. Qui parte la corsa che lo vede diventare
campione del mondo della compagnia nonché uno dei personaggi più acclamati
del tempo fino alla sua uscita dalla federazione per accettare un contratto
molto vantaggioso con la WCW. Nash inizia a combattere col suo vero nome e
insieme a Scott Hall e ad Hulk Hogan fonda l'originale New World Order. La
sua carriera nella World Championship Wrestling è davvero lunghissima da
riassumere. Basti dire che l'atleta passa continuamente da face ad heel
raggranellando quanti più titoli possibili. Addirittura ufficialmente è il
primo a sconfiggere Bill Goldberg interrompendo così la serie di vittorie
consecutive del rivale. Nash ottiene anche potere di booking e buona parte
del declino della compagnia è attribuibile anche alle sue scelte assurde
mirate ad autopromuoversi a tutti i costi o a promuovere le carriere dei
suoi amici piuttosto che quelle di coloro che meritano. Con l'acquisto della
WCW da parte della WWF, il campione si trova seduto comodamente a casa ad
attendere che il contratto con la AOL/Time Warner (ex proprietari della
federazione) arrivi alla fine e intanto continua ad intascare denaro senza
doversi esibire. Nel Febbraio del 2002, ritorna sul ring della WWF, al
fianco di Scott Hall e Hulk Hogan, riformando la storica formazione della
NWO, ma l’esperimento dura poco : Hulk torna a furor di popolo face, Hall
viene licenziato per i noti problemi di alcolismo, e da lì a poco anche
Nash si infortuna e si allontana dal ring fino all’Aprile 2003. Il suo
ultimo stint, lo vede al fianco dell’amico Shawn
Michaels, nel ruolo di face, lottare contro HHH e la sua Evolution,
arrivando a sfidarlo per il titolo World Hevyweight in un sanguinario
“Hell in a Cell”. Dopo aver abbandonato il ring, per dedicarsi alle
riprese del film “The Punisher”, non ha raggiunto un compromesso per il
rinnovo del contratto con la WWE, ritornando a formare gli Outsider con Hall
in alcune indie, e anche in Giappone, come avvenuto l’8 Maggio 2004, nel
maxi-show organizzato dalla ZERO ONE, HUSTLE-3 che li ha visti
sconfitti nel main event, dalla coppia Shinya Hashimoto & Naoya Ogawa.
Sul finire dello stesso anno fa il suo debutto nella NWA : TNA, dove al
fianco dell’amico di sempre Scott Hall e di Jeff Jerret forma i “The Kings
of Wrestling”, la solita variazione sul tema NWO, questa volta in salsa “Elvis”.
I tre vivono un combattuta rivalità contro i face delle federazione, fino a
quando non diventa il first conteder al titolo NWA, situazione che lo mette
contro a Jerret, che lo sconfigge mantenendo il titolo il 13 Febbraio 2005.
In seguito troverà al suo fianco vecchi amici come DDP e Syxx-Pac in una
rivalità contro The Outlaw (Billy Gunn in WWE).
Earthquake:
John Tenta ebbe una buona carriera universitaria nel football e nel
wrestling amatoriale. Tuttavia all'età di 22 anni sorprese tutti andando in
Giappone con l'intenzione di divenire un lottatore di sumo. In
quell'ambiente fu conosciuto col nome di Kototenzan e fu il secondo non
giapponese a praticare tale sport. Fatto sta che non rimase a lungo nel sumo
visto che lo abbandonò dopo circa un anno. Così nel 1987 debuttò come
wrestler sotto la guida di Giant Baba per poi passare in pianta stabile
nella WWF alla fine del 1989. Qui ebbe una accesa rivalità con Hulk Hogan
tanto da sembrare in grado di poter sconfiggere definitivamente l'eroe
americano. Impresa che non gli riuscì. Riciclato come lottatore di coppia,
fece tag con Typhoon formando i Natural Disasters, team che arriverà anche
a conquistare l'alloro di categoria. L'atleta sperimenta successivamente il
mercato dei free agent tornando però nella WWF giusto il tempo per alcuni
incontri con Yokozuna e con Adam Bomb. Earthquake passa alla WCW dove
ottiene numerose identità come The Shark e Avalanche senza raggranellare
però grandi successi contro i face della compagnia. Lascia allora questa
ultima proprio prima della formazione del New World Order per tornare a
combattere sporadicamente ovunque capiti. Succede così che lo si rivede
anche nella WWF sotto la maschera di Golga attorno al 1998 (nella stable
degli Oddities). Il wrestler continua ad esibirsi un po' ovunque e anche in
Inghilterra dove ha degli screzi con alcuni promoter in merito al pagamento
per le sue prestazioni. Infine, riesce a coronare uno dei sogni della vita:
aprire una sua federazione. Questa prende il nome di IFW e trova sede in
Florida. Earthquake si esibisce sporadicamente anche in essa pur dovendo
fare i conti con parecchi infortuni che nel 2000 lo hanno portato anche
sotto i ferri. Nel 2001 ritorna alla WWF per partecipare alla gimmick battle
royal di WrestleMania 17, al fianco di tanti altri vecchi personaggi della
Gimmick Era. A partire dal Dicembre del 2002, inizia a lottare negli show
della AJPW, partecipando al Real World Tag League in coppia con Genichiro
Tenryu, classificandosi secondo dietro Satoshi Kojima & Taiyo Kea. Nel
Maggio del 2004 quando alcune voci sul web parlavano di un suo ritorno sulla
scene, fa l’annuncio shock di essere malato di cancro alla prostata,
attualmente è in chemioterapia. Speriamo bene.
“Hacksaw”
Jim Duggan: potremmo considerarlo il vice Hogan visto il suo
enorme patriottismo che lo faceva salire sul ring con la bandiera americana
e gridare al pubblico “USA USA”. Dopo aver militato nella Mid South dal
1981 al 1986, vincendo il North American Title e il Tag Team insieme a Terry
Taylor, passa nella WWF. Nel 1988 si aggiudica la prima edizione della Royal
Rumble ed il titolo di king of wrestler battendo Harley Race. Nel 1994 va
con Hulk Hogan alla WCW dove il 19 settembre si aggiudica il titolo US
battendo Steve Austin. Durante il suo periodo nella fed di Atlanta, gli
viene diagnosticato un tumore al rene, la malattia fu sconfitta dopo
un’operazione chirurgica nel settembre del 1998. Dopo sei mesi di assenza
riesce finalmente a tornare sul ring ed a ricominciare la vita di una volta.
Resta alla WCW fino al 2000 e nel febbraio di quell’anno si autoproclama
campione televisivo. Nell’Estate del 2001, fa la sua ultima apparizione
nella WCW, come special referee nel ”Penalty
boxe match" tra il Team Canada e i Filthy Animals. Inizia un lungo
pellegrinare nelle indie, ed alcune apparizioni nella NWA/TNA, da segnalare
quando il 29 Ottobre 2003, sfidò il campione Jeff Jarrett per il titolo
mondiale NWA, uscendone però sconfitto. Conquista in seguito due titoli nel
mese di Agosto del 2004, uno negli States, il Texas All-Star Heavyweight
title, il secondo in Giappone, l’IWA Heavyweight Title vincendo il torneo di
assegnazione a cui partecipavano molte vecchie conoscenze americane anni
’80. Molto attivo nelle indie in giro per gli Stati Uniti, dove combatte con
buona regolarità ottenendo quasi sempre vittorie.
Jimmy
"Superfly" Snuka: James Reiher iniziò a combattere
nelle isole Fiji, suo luogo d'origine. Da qui si spostò negli Stati Uniti
alla ricerca di fortuna e dopo la classica trafila nei territori americani,
all'inizio degli anni '80 approda nella WWF sotto la guida del manager
Captain Lou Albano. Qui diventa presto lo sfidante numero uno per il
campione in carica, ovvero Bob Backlund. I due si affrontano al Madison
Square Garden in un cage match con Snuka che sbaglia un Superfly Leap dal
tetto della gabbia consentendo così al rivale di scappare dalla struttura
metallica. Scaricato Albano, Snuka inizia una rivalità con lo stesso e con
i suoi protetti diventando un beniamino del pubblico. Nell'ottobre del 1983
affronta Don Muraco in un cage match al Madison Square Garden e stavolta
connette con il suo classico volo dal tetto della gabbia scrivendo così una
pagina di storia del wrestling. Il suo avversario successivo è Roddy Piper
e questa rivalità lo proietta tra i lottatori più popolari. Tuttavia nel
1985 è in fase calante (un arresto molto imbarazzante lo fa precipitare
nella considerazione della WWF... In pratica Snuka picchia una donna nella
sua camera d'albergo dopo - pare - un rapporto sessuale alquanto violento) e
dunque lascia la federazione passando alla AWA. Snuka ritorna però nella
WWF nel 1989 battendo inizialmente avversari sulla carta molto più deboli
ma perdendo sempre le contese che contano. Nel 1993 circa abbandona
definitivamente la compagnia. Snuka continua a combattere nelle piccole
federazioni tanto da diventare anche il primo campione ufficiale della ECW.
Nel 1996 la WWF lo introduce nella sua Hall of Fame. Nello stesso anno
partecipa anche al ppv Survivor Series connettendo con il Superfly Leap su
Fake Razor Ramon. Da qui prosegue la sua avventura nelle indipendenti
americane (con anche delle apparizioni nella WCW con tanto di volo dal tetto
della gabbia, nonostante l’età) e appare anche nella Giapponese FMW. Nel
2003, tornò a sorpresa nella WWE, per sfidare il vecchio rivale Roddy Piper,
ma fu solo un abbaglio, infatti la storyline morì con quel segmento. Il 7
Novembre 2004, al primo ppv mensile della NWA : TNA, Victory Road, ancora
una volta incrocia la sua strada con quella di Roddy Piper, soltanto che
questa volta i due mettono da parte i vecchi dissapori per tributarsi il
giusto rispetto. Delle sue ultime apparizione nelle varie reunion che sono
abbastanza frequenti, segnaliamo il vittorioso cage match contro Greg
Valentine con Mick Foley arbitro speciale il 5 Marzo 2005.
Kamala:
James Harris ha debuttato nel 1974 nei territori americani diventando Kamala
solo in seguito e su suggerimento di Jerry Lawler (il nome venne preso da un
dottore citato nel National Geographic). Dopo i successi iniziali ottenuti
nella World Class e nella Mid-South/UWF (e anche in Europa, specificatamente
in Germania ed in Inghilterra), il lottatore passa all'inizio degli anni '90
nella WWF dove ebbe una serie memorabile di sfide sia con Ultimate Warrior
che con The Undertaker finendo anche nella bara di quest'ultimo
(ufficialmente pare sia stato il primo ad essere sconfitto in un casket
match...). In realtà il wrestler si era già esibito per la federazione ma
non come membro stabile del roster della stessa. In particolare si ricorda
un cage match con Andre the Giant che fece da preludio al suo arrivo
definitivo. La permanenza di Kamala nella WWF è sempre molto difficile
tanto che il lottatore arriverà ad accusare Vince McMahon più volte di non
averlo pagato quanto pattuito e sparirà dagli show per parecchi periodi in
attesa di risolvere le varie controversie sorte col proprietario della
compagnia. Kamala lascia la WWF nel 1993 per tornare al suo precedente
lavoro: quello di camionista. Nel 1995, grazie ai favori dell'amico Hulk
Hogan, riesce ad ottenere un contratto con la WCW. Qui diventa parte del
gruppo di heel capeggiato da Kevin Sullivan ma ottiene successi moderati
venendo sconfitto ripetutamente da Hulk Hogan e dai beniamini del pubblico
più importanti. La sua dipartita dalla federazione è una logica
conseguenza. Da qui Kamala torna ai camion accettando di tanto in tanto
qualche data per le federazioni indipendenti. Wresterlmania X7 lo vede tra i
partecipanti alla Gimmick Battle Royal vinta da Iron Shiek. Nel Luglio del
2004 è ancora in WWE, per partecipare ad un puntata di RAW dove le ragazze
partecipanti al Diva Search, dovevano passare la prova di sedurre Kamala. Il
29 Gennaio 2005. durante l’evento WrestleReunion viene sconfitto da Jim
Duggan, il 5 Marzo è Terry Taylor ad avere la meglio su di lui, ci riesce
anche Lonestar ma solo per Disqualification , il 16 Aprile.
Koko
B. Ware (vero nome Lee Stagger): pur trattandosi di un midcarder
(quasi jobber) di basso livello, Koko B Ware è sempre stato un vero e
proprio idolo del pubblico sia americano che italiano che lo sentiva
continuamente riempito di elogi da Dan Peterson. Il segreto di questo
successo deriva dalla sua simpatia e in parte dal suo pappagallo Frankie che
lo accompagnava sul ring nei suoi primi anni alla WWF. Il suo esordio in una
WM avvenne nel 1987 quando fu sconfitto da Butch Reed. Dopo una carriera
incolore come single fu messo in tag con Jim Neidhart prima e Owen Hart poi,
senza mai ottenere nulla, tanto che raramente lo si vedeva nei PPV. Lasciata
la WWF senza rimpianti da parte di nessuno, nel 1992 si aggiudicò per ben
due volte il titolo assoluto della UNITED STATES WRESTLING ASSOCIATION
sconfiggendo prima Kamala e poi Jerry Lawler. Nella USWA
ebbe una notevole carriera vincendo anche i titoli di coppia, e ottenendo
discreti risultati da singolo, questo fino al 1996 quando decise di ritirasi
dal wrestling, tornando solo in occasioni speciali, come nel ’97 quando
interpretò Black Blue Blazer per breve tempo. Nel 2002 la sua casa prende
fuoco, e perde tutti i suoi avere, compreso il pappagallo Frankie a cui era
molto legato. Senza un soldo, Koko decise di ritornare al wrestling, e una
mano gli fu data dalla USWF che organizzò una serata di beneficenza a suo
favore. Nell’Agosto del 2003 diventa campione assoluto della SCW, indie
dell’Indiana. Come un po’ tutti i wrestlers americani anche lui ebbe i
suoi problemi fisici, infatti qualche anno fa fu colpito da un ictus, dal
quale per fortuna si è ripreso.
I.R.S.:
Lawrence Rotunda è semplicemente uno dei migliori tag wrestler della sua
era. Debutta già nel 1981 e due anni dopo inizia ad ottenere i primi
successi di prestigio nelle varie federazioni che compongono la NWA. Da qui
passa alla WWF dove forma la coppia chiamata US Express (con Barry Windham)
vincendo due titoli di categoria. Dopo aver girato ancora per parecchie
compagnie, trova collocazione nella WCW dove una serie di gimmick non felici
ne affossano le prospettive di crescita. Ritorna così nella WWF col nome di
I.R.S. e qui presto fa coppia con Ted DiBiase formando i Money Inc., coppia
che arriva a prendersi l'alloro di tag per tre volte prima del ritiro dello
stesso DiBiase a causa di infortuni assai severi. La carriera da singolo di
I.R.S. non decolla e così l'atleta abbandona la WWF. I.R.S. torna nella WCW
come Michael K. Wallstreet ma anche qui il successo lo elude. Sono gli anni
dell'nWo e per lui c'è poco spazio. Allora passa alla New Japan per alcuni
anni. Torna nella WCW a Starrcade 1999 quando con Jim Duggan (poi tradito in
favore di Shane Douglas), Rick Steiner e Kevin Sullivan riforma il Varsity
Club (una stable della quale era stato membro ad inizio carriera) per
contrastare i nemici della Revolution. Ben presto, però, la fazione si
sfalda e Rotunda torna così in Giappone a combattere ora per la All Japan
ora per la New Japan. Ed è proprio nella terra del sol levante che è
andato in scena il suo Retirement Match, nella IWA Japan, il 4 Maggio 2004.
Legion
of Doom: conosciuti come Road Warriors (dal film "Mad
Max"), i Legion of Doom arrivarono nella WWF dopo aver colto grandiosi
successi nella NWA. Hawk ed Animal erano comunque riveriti nell'ambiente
come due grandi procacciatori di steroidi e ancora oggi il loro approdo
nella federazione di Vince McMahon è parecchio discusso dagli smart fan.
Fatto sta che i due debuttarono nel 1990 e già l'anno successivo
conquistarono le cinture di coppia a spese dei Nasty Boys. Il loro ultimo
match per la compagnia è nel 1992 al SummerSlam inglese. Hawk (dopo un
tentativo di tag con Crush) passa in Giappone dove fa coppia con Kensuke
Sasaki vincendo tutto ciò che c'è da vincere nella categoria nella New
Japan. Animal si occupa invece per tre anni di riprendersi da un grave
infortunio ad una vertebra della schiena. Attorno al 1997 tornano entrambi
nella WWF dove diventano una forza con la quale fare i conti (la prima
reunion è comunque in Giappone). Nasce così la Legion of Doom 2000 che però
viene distrutta tanto dai booker quanto dai problemi personali dei due
atleti. Da qui Hawk e Animal lasciano la federazione. Il primo finisce con
il lottare part time fintanto che le sue condizioni di salute non diventano
assai preoccupanti. Il secondo viene chiamato nella WCW come "uomo
misterioso" nel tentativo di eliminare Bill Goldberg (a metterlo sotto
contratto fu Johnny Ace, suo fratello, al tempo booker della compagnia).
Alla fine del 2001 i due accettano di tanto in tanto qualche data,
soprattutto quelle relative a tour oltreoceano, pur non disdegnando di
apparire anche negli Stati Uniti, soprattutto nella zona di New York per la
Impact Championship Wrestling ma anche per la Xtreme Wrestling Federation.
Dopo una breve parentesi nella AJPW di Animal, al fianco di Mutoh nel RWTL
2002, i due tornano a far coppia nel ring della NWA/TNA, mentre le voci di
un loro ritorno nella WWE, si fa sempre più forte. Tutto si concretizza in
un piccolo “cameo” durante una puntata di RAW, del 12 Maggio 2003. I due
passano anche dal Giappone, combattendo nel progetto World Japan lanciato da
Riki Choshu, ma furono veramente molto deludenti, come del resto l’intera
federazione. Nell’Ottobre dello stesso anno, a soli 46 anni Hawk si spense
serenamente durante il sonno, lasciando solo il suo grande amico fraterno
Animal, che da lì a poco lo ricorderà in un commovente articolo sul WWE
Magazine. Anche per lui una vita sregolata ha segnato il suo destino, anche
se a quanto si diceva nell’ultimo periodo aveva risolto i suoi problemi
con alcool e droga.
"Macho
Man" Randy Savage: la carriera di Macho Man è sparsa in
parecchie federazioni americane. Ma tra tutte, la WWF è forse quella che più
gli ha dato. Dopo una buona carriera nel mondo del baseball, già nel 1986
lo troviamo campione Intercontinentale dopo aver battuto Tito Santana,
cintura persa contro Ricky "The Dragon" Steamboat in uno dei match
più interessanti dell'epoca per quanto concerne il suolo americano. Savage
diventa anche campione del mondo battendo Ted DiBiase nella finale del
torneo a WrestleMania 4, per poi cedere l'alloro ad Hulk Hogan a WM 5. Per
vederlo ancora in cima al mondo si devono attendere circa 3 anni quando
spodesta dal trono Ric Flair (che poi si prenderà la rivincita). Diventato
col tempo più un telecronista che un atleta (anche a causa di un match di
ritiro perso), abbandona infine la WWF per dispute contrattuali lasciando
nei fan il ricordo di tantissimi eventi, da quelli legati al suo matrimonio
con Miss Elizabeth alle sfide a fianco di Hogan per arrivare alle rivalità
con Ultimate Warrior e Crush. Nel 1994 Savage si unisce alla WCW quale
alleato di Hulk Hogan. Con la formazione del New World Order da parte di
quest'ultimo diventa uno dei suoi principali oppositori non disdegnando una
serie di sfide con DDP. Macho Man si unisce alla stable di ribelli ma il suo
ruolo rimane sempre abbastanza incerto visti i dissapori con Hogan. Savage
trova il tempo di passare nel Wolfpack, di vincere qualche titolo e di
allearsi nel 1999 con Ric Flair (dopo circa un anno di stop per infortunio).
La sua carriera WCW è dunque alquanto movimentata e si conclude a causa di
problemi contrattuali. Alla fine del 2001 il lottatore è impegnato in varie
attività collaterali al mondo del wrestling, in primis quelle pubblicitarie
e quelle legate al mondo del cinema, infatti fece un ‘cameo’ nel film
“Spiderman”. Nel 2003 ha un grosso dolore, dovuto alla perdita della ex
moglie Miss Elizabeth, che come affermerà in seguito ha sempre amato
nonostante la separazione. L’ultima avventura di Macho Man, è stata
quella musicale con il cd “Be a Man”, dove sbeffeggiava il suo eterno
rivale Hogan. Chissà, forse doveva servire ad un ritorno sul ring per un
ultima grande sfida con Hogan, visto quanto si sentiva dire in giro. Non se
ne fece nulla e per la cronaca l’album è stato un flop. Il 7 Novembre 2004
fa il suo ritorno al mondo del wrestling, apparendo alla fine del primo ppv
mensile della NWA : TNA per sfidare Kevin Nash, Scott Hall e Jeff Jarret.
Purtroppo, quanto pare la presenza di Hulk Hogan nel backstage della TNA gli
dava fastidio quindi fece pressioni sulla dirigenza per ottenere la giusta
“protezione” dal gigante biondo o minacciava di andarsene. Le sue richieste
vengono accolte, ma dopo un solo match che al fianco di Aj Style & Jeff
Hardy lo vedeva battere Jerret, Hall & Nash la collaborazione tra Randy
Savage e la TNA si conclude.
Razor
Ramon (vero nome Scott Hall): nonostante i suoi mille problemi
con alcool e droga, Razor Ramon è stato senza dubbio una colonna per il
wrestling. Dopo una parentesi nella WCW, il 17 maggio 1992 viene ingaggiato
dalla WWF. Inizialmente si propone come heel con la gimmick del “ragazzo
cattivo” sfidando Macho Man prima e Bret Hart poi, da cui fu sconfitto
alla Royal Rumble 1993 in un match valido per il titolo mondiale. Il suo
passaggio dalla parte dei buoni avvenne nel 1993 quando, durante Raw, aiutò
1-2-3 Kid a sconfiggere Ted DiBiase ed al Summer Slam di quello stesso anno
sconfisse personalmente The Million Dollar Man. Arriva così il momento del
push e Razor Ramon il 27 settembre 1993 si aggiudica il titolo
intercontinentale sconfiggendo Rick Martel dopo che HBK aveva reso la
cintura vacante. Questo titolo fu suo per ben quattro occasioni (solo Jeff
Jarrett ha fatto di meglio vincendolo 6 volte). Il 27 maggio 1996 sarà un
giorno che pochi scorderanno: Scott Hall e Kevin Nash (Diesel nella WWF)
irrompono in una puntata di WCW Nitro e formano gli Outsiders. Durante Bash
at the Beach di quello stesso anno si unisce a loro il mitico Hulk Hogan,
nasce così la NWO la più grande stable nella storia del wrestling. Alla WCW si aggiudica 7 titoli di coppia, 2 titoli americani e 1 titolo
televisivo. La sua ultima apparizione ad un PPV WCW risale al 20 febbraio
2000 quando a SuperBrawl perde un 3 way dance con Jeff Jarrett e Sid Vicious.
Da quel momento fa qualche apparizione nella ECW ed in altre indy americane,
partecipa al NJPW's Hyper Battle 2001 e all’inaugurazione della IFW, la
federazione di John Tenta (aka Earthquake), in marzo. Ritorna in Giappone
per lo Strong Energy 2001 Tour della NJPW ed il 5 maggio appare al TCW show
a Dothan in Alabama, dove, in coppia con Dustin Rhodes sconfigge Steve
Lawler e Larry Zybysko. Nel Febbraio del 2002, ritorna su un ring WWF, al
fianco di Kevin Nash e Hulk Hogan, riformando la storica formazione della
NWO, ma l’esperimento dura poco: Hulk torna a furor di popolo face, ed
Hall viene licenziato per i suoi problemi di alcool. La neonata NWA/TNA lo
vede come una delle sue prime stelle, rincorrendo il titolo massimo, vivendo
una rivalità con Jeff Jarrett, ma anche qui i suoi problemi personali lo
portarono ad abbandonare la federazione. Ritorna
a formare gli Outsiders con Nash in alcune indie e in Giappone. L’8 Maggio
2004 nel maxi-show organizzato dalla ZERO ONE, denominato HUSTLE-3,
sono stati sconfitti nel main event, dalla coppia Shinya Hashimoto &
Naoya Ogawa a dimostrazione che il loro nome è ancora in grado di
richiamare pubblico. Sul finire dello stesso anno fa il suo debutto nella
NWA : TNA, dove al fianco dell’amico di sempre Kevin Nash e di Jeff Jerret
forma i “The Kings of Wrestling”, la solita variazione sul tema NWO, questa
volta in salsa “Elvis”. I tre vivono un combattuta rivalità contro i face
delle federazione, fino a quando nash non diventa il first conteder al
titolo NWA, situazione che gli mette contro a Jerret. Hall vive due
personali rivalità contro Roddy Piper e il messicano Hector Garza, ed infine
contro Jeff Hardy , rivalità da quale ne esce sconfitto.
Rick
Rude: Richard Erwin Rood iniziò la sua avventura nel wrestling
nel 1983 dopo esser stato allenato da Ed Sharkey. Superata la gavetta nei
territori americani, approda finalmente alla texana World Class Championship
Wrestling dove per la prima volta incontra il lottatore che sarà conosciuto
come The Ultimate Warrior. Nel 1986 passa alla NWA per esordire l'anno
successivo nella WWF. Qui ebbe una memorabile rivalità con Jake "the
Snake" Roberts incentrata sull'allora moglie del rivale, Cheryl Roberts.
Rude riuscì anche a diventare campione Intercontinentale a spese di
Ultimate Warrior dal quale perse però in seguito la cintura. Il SummerSlam
1990 è l'ultima volta che lo si vede in azione nella federazione di Vince
McMahon dalla quale se ne va per presunte dispute contrattuali. Rude passa
alla WCW dove diventa il leader della Dangerous Alliance guidata dal manager
Paul E. Dangerously. Qui ottiene parecchi successi sino al 1994 quando un
infortunio al collo e alla schiena (si dice procuratogli da Sting in
Giappone) lo costringe al ritiro dal ring. Rick ricompare nel 1996 nella ECW
e poi ri-firma per la WWF quale consulente speciale della D-X, stable
guidata da Shawn Michaels. Da qui si sposta ancora nella WCW e, visto che le
puntate televisive della WWF erano registrate, è il primo uomo ad essere
apparso contemporaneamente sia a WWF Raw che a WCW Nitro nella stessa serata
di messa in onda... A questo punto della sua vita, tuttavia, Rude serve solo
come complemento fuori dal quadrato e nella sua nuova avventura diventa
l'accompagnatore di Curt Hennig. Nel 1998 lui e la federazione si salutano
per l'ultima volta. Rick muore il 20 aprile 1999 ad Alpharetta, GA, per un
attacco di cuore legato comunque all'assunzione di steroidi avvenuta negli
anni d'oro della sua carriera (il tutto avviene quando si parla anche di un
suo possibile ritorno sul quadrato). Per parecchio tempo Curt Hennig lo
ricorderà salendo al ring alzando una mano e lo sguardo verso il cielo.
Rowdy
Roddy Piper: Roderick Toombs trascorre la giovinezza in Canada
dove parte la sua carriera di pugile e di lottatore di wrestling amatoriale.
Nel 1976 inizia a raccoglie primi successi nella NWA nella categoria di
coppia e successivamente anche in quella dei pesi leggeri. All'inizio degli
anni '80 prende il via la rivalità con Ric Flair che poi verrà protratta
negli anni e nelle federazioni. Nel 1984 entra nella WWF e subito si mette
in evidenza come uno tra i nemici principali di Hulk Hogan senza però
riuscire ad affossare il rivale. A WrestleMania 3 annuncia il ritiro ma poi
torna sui suoi passi tanto è che continua a combattere per la WWF per
parecchi anni ancora. Addirittura nel 1992 sconfigge The Mountie per il
titolo Intercontinentale, perso poi contro Bret "the Hitman" Hart.
Piper viene anche nominato arbitro speciale a WrestleMania 10 e conta la
vittoria del titolo del mondo di Bret Hart ai danni di Yokozuna. In seguito
la sua presenza come lottatore viene sempre meno a causa anche di alcune
operazioni. Nel 1996 l'atleta è ormai complemento utile fuori dal ring
diventando presidente WWF in sostituzione dell'infortunato Gorilla Monsoon.
Poi Piper lascia la federazione dopo una discutibile serie di combattimenti
con Goldust e si inserisce nella WCW come rivale di Hulk Hogan e del New
World Order arrivando a battere il rivale chiaramente in un match nel quale
il titolo del mondo non è in palio. Successivamente Piper si allea con Ric
Flair anche se alla fine i due terminano col tornare alle mani. Nel 1997
viene nominato commissioner della federazione a causa degli infortuni
causati da Hogan a J.J. Dillon. Le storyline WCW diventano sempre più
caotiche e nel 1999 vediamo Rowdy sconfiggere Bret Hart per il titolo U.S.,
perso poi quasi immediatamente contro Scott Hall. E ancora riveste il ruolo
di commissioner nel tentativo riuscito di alienare David Flair al padre Ric.
Successivamente Piper viene impiegato come arbitro e la compagnia lo
licenzia nel 2000 mentre si è preso un periodo di stop per curare un
infortunio ad un bicipite. Nel 2001 lo troviamo attivo in parecchi eventi
come personaggio invitato e anche testimonial di "Anarchy in Piper's
Pit", il più grande show di wrestling svoltosi in Oregon negli ultimi
10 anni (l'Oregon è uno stato snobbato dalle grandi federazioni a causa
della sua politica molto fiscale che prevede controlli selettivi sui
wrestler testandoli in merito all'assunzione di steroidi e droghe...). Alla
fine del 2001 è impegnato in parecchie attività legate in qualche modo
anche al mondo del wrestling. Nel 2002, appare negli show della NWA/TNA, per
sponsorizzare l’uscita del suo libro, ma senza compiere nulla di
eclatante, come quello che avvenne invece, nel 2003 durante Wrestlermania,
comparendo durante lo Street Fight match, tra Hogan e Vince McMahon. Lo
stint WWE, sarà tutto collaterale al feud tra i due, arrivando a sfidare
Mr. America (Hogan) in un match incolore a Judgment Day. In seguito ad
un’intervista, ammette di aver usato droghe, e che questa è una prassi
dell’intero mondo del wrestling, e per questo la WWE decide di
licenziarlo. Dopo un breve stint nella NWA : TNA, in cu partecipa ad una
storica riappacificazione con Jimmy Snuka durante il pppv Victory Road, ed
una piccola rivalità con Scott Hall & Kevin Nash, il 2 Aprile 2005 viene
indotto nella Hall of Fame della WWE, e il giorno dopo partecipa a
Wrestlermania 21 con il suo classico “show” Piper’s Pit in cui ospita Stone
Cold Steve Austin.
Sgt.
Slaughter: Sgt.
Slaughter è famoso nella WWF per essere stato un grande difensore
sul ring dell'onore americano contro gli invasori stranieri per poi passare
all'opposta fazione e conquistare così il titolo del mondo della compagnia
ai danni di Ultimate Warrior, alloro successivamente perso contro Hulk Hogan
a WrestleMania 7. Dopo alcuni mesi di pausa quali epilogo della sconfitta,
il sergente tornò in azione abbracciando la sua vecchia filosofia di vita e
formando anche una coppia con Hacksaw Jim Duggan per infine passare ad una
fase di semi-ritiro attorno al 1992/1993.
Slaughter ha continuato ad essere molto visibile in opere caritatevoli e
sociali tanto che un torneo di golf è stato titolato alla sua persona.
Tuttavia la sua carriera sui ring che contano è pressoché terminata dopo
il periodo d'oro che lo ha visto arrivare al main event. Nel 1997 è stato
nominato commissioner della WWF tornando così in azione anche sul quadrato
per essere umiliato dalla D-X e in particolare da Triple H. Alla fine del
2001 occupa una posizione dirigenziale proprio all'interno della World
Wrestling Federation non disdegnando nel caso di combattere ancora di tanto
in tanto (come nella gimmick battle royal di WrestleMania 17).Nel 2003 lo si
è visto lottare al fianco di Hurricane, contro La Resistance, e in qualche
puntata di Heat. L’anno successivo è stato introdotto nella Hall of Fame
della WWE, continuando ad apparire sporadicamente nei tv show.
Tatanka
(vero nome Chris Chavis): il pellerossa giunto nella WWF per riempire il
vuoto lasciato da Texas Tornado e da Ultimate Warrior, ha ottenuto un
discreto successo nel ruol di face. Era molto bravo ad aizzare il pubblico
con la sua danza della guerra, ed anche sotto l’aspetto tecnico non
sfigurava. Esordì nella WWF nel 1991, da ricordare il suo lungo feud con
“The Model” Rick Martel nel 1992 conclusosi con il successo del nativo
americano. Il culmine della sua carriera è stato a WM 9 quando sconfisse
per count out HBK in un match valido per il titolo Intercontinentale. Il 17
gennaio arrivò perfino a sfidare il campione del mondo Yokozuna davanti al
pubblico del Madison Square Garden, il match fu interrotto
dall’interferenza di Mr. Fuji che permise al suo assistito di conservare
il titolo. La fase calante nella WWF è iniziata quando entrò a far parte
della squadra di Ted DiBiase diventando heel. Il turn di Tatanka avvenne a
Summer Slam nell’agosto del 1994 quando sconfisse l’ex tag team partner
Lex Luger grazie all’aiuto di The Million Dollar Man. Il nativo americano
lasciò la WWF nel 1996 e può tutt’ora vantare un’incredibile striscia
di vittorie rimanendo imbattuto per due anni. Tatanka decise di prendersi un
periodo di vacanza visto che lottando con la WWF era impegnato 300 giorni
all’anno e di dedicarsi alla famiglia, rifiutando persino la chiamata di
Eric Bischoff alla WCW. Il ritorno sul ring avvenne 2 anni e mezzo dopo
(diventando nel frattempo padre di Christiana Mariah) nei circuiti
indipendenti tra cui fanno ricordati la South Africa Federation, la U.C.W,
la Mid Atlantic e la Stampede della famiglia Hart. Le sue tracce si perdono
nel mondo delle indie, apparendo nella CZW e nella WXL, federazione attiva
nella parte sud degli Stati Uniti.
Ted DiBiase: sicuramente l'heel più
odiato insieme a Ric Flair, supportato da una delle gimmick meglio
riuscite nella storia della WWF. The Million Dollar Man è entrato di
diritto nell'olimpo del wrestling americano. Ad indirizzarlo verso il
wrestling fu il patrigno che combatteva sotto il nome di "Iron Mike"
DiBiase e che morì sul ring quando Ted aveva 15 anni. I primi passi li fa
in Texas e successivamente ad Atlanta dove incontra la futura moglie
Melanie che sposerà nel 1981. Dopo la nascita di Teddy, il suo primo
figlio, DiBiase inizia a combattere nella Mid South sognando sempre una
chiamata dalla WWF, che arrivò nel 1987. Nasce così The Million Dollar
Man, il miliardario accompagnato sul ring dalla guardia del corpo e con un
portafoglio senza fondo. DiBiase cerca in tutti i modi di aggiudicarsi il
titolo assoluto e non riuscendo a farlo sul ring, decide, prima di
corrompere l'arbitro Earl Hebner, poi di comprare la cintura da Andre the
Giant. Il titolo viene, però, reso vacante e a WM IV Ted se lo vede
sfuggire perdendo la finale del torneo a causa dell'interferenza di Hogan
in favore di Macho Man. Dopo un periodo opaco caratterizzato dai feud con
Jake the Snake e con l'ex bodyguard Virgil, The Million Dollar Man torna
alla ribalta quando, in coppia con I.R.S. forma i Money Inc.,
aggiudicandosi il titolo di coppia nel febbraio del 1992. Le cinture
saranno in loro possesso per ben tre occasioni prima di perderle
definitivamente il 19 giugno 1993 a favore degli Steiner Brothers. A causa
di un infortunio al collo le apparizioni sul ring di Ted DiBiase diventano
sempre più rare, inizia così la sua carriera come manager fondando una
stable che vede tra le sue fila gente come I.R.S., King Kong Bundy,
Nikolai Volkoff, Tatanka e persino un falso The Undertaker. Nel 1996
prende sotto la sua ala protettrice un emergente Steve Austin a cui dona
la mitica Million Dollar Belt. Sempre nel 1996, però, avviene il suo
passaggio alla WCW dove inizialmente si schiera con l'NWO, per poi passare
dalla parte dei face come manager degli Steiner Brothers. Nella fed di Ted
Turner ha collaborato anche come telecronista ed è stato consulente
creativo per la costruzione del videogioco della EA Sports WCW Mayhem. Una
volta scaduto il suo contratto con la WCW, Ted DiBiase è sparito dai ring
professionistici. Nel frattempo si dedica interamente alla sua fondazione,
la Heart of David Ministries, che viaggia per gli States professando la
religione evangelista e cercando fondi a favore dei bambini malati e dei
ragazzi disagiati. Ted ha scritto anche una sua autobiografia dal titolo
"Every man has a price", dove oltre alla sua carriera come
wrestler, tratta il suo rapporto con Dio e con la Bibbia. Ma il richiamo
del ring, è talmente forte che decide di tornare, come commissioner della
IWA Japan agli inizi del 2004. Attualmente, dopo un periodo di prova come
road agent per la WWE, lavora come manager nella World League Wrestling.
Lex
Luger: Iniziò la sua carriera in Florida, per poi spostarsi
nella NWA/WCW dove diventò rapidamente una delle punte di diamante della
federazione, che avrebbe dovuto contrastare il nascente dominio WWF. In
questi anni Luger, dà vita ad interminabili sfide contro Sting e Ric Flair,
diventando campione del mondo WCW nel 1991, battendo Barry Windham nella
finale del torneo per l’assegnazione del titolo (resosi vacante al
passaggio di Flair alla WWF). Nel Marzo del ’92, decide di abbandonare la
WCW, per tentare l’avventura nel bizzarro progetto di Vince McMahon, della
WBF, una federazione mondiale di bodybuilding, ma tutto naufragò
rapidamente, e il suo contratto fu dirottato sulla WWF. Così nel 1993, il
pubblico faceva la conoscenza del “Narcisista”, gimmick che indossò per
pochi mesi, visto che il 4 Luglio dello stesso anno, festa
dell’Indipendenza Americana, nel corso di una singolare sfida a bordo
della nave da guerra U.S. Intrepid, fu l’unico a sollevare e schiacciare a
terra, il gigantesco polinesiano Yokozuna. In seguito a questo avvenimento,
Lex diventò “l’uomo costruito in America”, e alla guida del suo
pulmino, il “Lex Espress” iniziò la sua battaglia, per strappare il
titolo WWF dalle mani di Yokozuna; ma il sogno americano non si avverò mai,
e per varie vicissitudini, il suo obiettivo non fu mai raggiunto, e la
cintura non fu mai sua. Il feud contro Tatanka, si rivelò molto
interessante, con il nativo americano che lo accusava di essersi
“venduto” a Ted DiBiase, mentre in realtà era lui che aveva ceduto alle
lusinghe del perfido miliardario. Dopo questo ‘feud’ Lex decise di
ritornare nella sua vecchia federazione. Nella WCW, risalì rapidamente ai
vertici, ottenendo una title shot contro Hogan dopo una settimana di
permanenza, non vinse però la cintura, causa un’interferenza esterna.
All’arrivo del New World Order, insieme a Sting & Randy Savage, formò
il gruppo di “resistenza” alla malvagia stable di Hogan partecipando ad
innumerevoli sfide tra fazioni. Il 4 Agosto 1997, si prese la soddisfazione
di ritornare campione del mondo, battendo l’odiato Hogan. Quando Kevin
Nash, diede vita alla NWO Wolfpack, la parte “face” della stable, Lex ne
entrò a far parte insieme a Randy Savage e Konnan. La sua permanenza nella
WCW, durò fino all’acquisizione di questa gloriosa federazione, da parte
della WWE, nel 2001. Quindi si accasò alla WWA (World Wrestling All-Stars),
promotion australiana, che faceva tour intorno al mondo; anche qui incontrò
il suo vecchio amico Sting, che sconfisse laureandosi campione (regno che
duro solo una settimana). Nel Maggio del 2003, viene arrestato per il
ritrovamento di sostanze stupefacenti nella sua abitazione, nel corso
dell’indagine sulla scomparsa della sua compagna Miss Elizabeth, stroncata
da un cocktail di calmanti e alcool. Stroncato da questi avvenimenti, e
fiaccato nel fisico, fa la sua ultima apparizione sul ring nell’Ottobre
dello stesso anno nella NWA/TNA, dove lottò in coppia con Jeff Jarrett
contro Sting & AJ Styles. Quindi solo una piccola apparizione, il 25
Febbraio del 2004, quando interferì a favore di Abyss, nel match contro Aj
Styles con in palio i titoli di coppia (stranamente detenuti da un solo
wrestler). Al momento se ne sono perse le tracce, ultima apparizione nel
Febbraio del 2005 in un tag match al fianco di nWo Sting contro George South
St. & McNasty e in single match contro Tracy Smothers, entrambi vinti.
Hercules
Hernandez : Raymond Fernandez, questo il suo vero nome, ci ha
lasciati il 6 Marzo 2004, a soli 47 anni. I fan italiani si ricordano di
lui, nella WWF dove ha iniziato a militare, a partire dal 1986, ma la sua
carriera parte da ben prima, nelle promotion del Mid-South, dove
interpretava il ruolo di Mr. Wrestling III. Una volta persa la maschera,
diventò uno dei top-heel della zona, lottando spesso contro Jim Duggan, e
vincendo il titolo TV della WCCW (World Class Championship Wrestling)
battendo Mark Romero. Nel 1986, come detto, entra a far parte della
federazione di Stamford, partecipando alla seconda edizione di Wrestlemania
nella quale fu battuto da Ricky Steamboat. Quindi il passaggio nella
scuderia del perfido Bobby “The Brain” Heenan, continuando una carriera,
come la definirebbe qualcuno oggi, da “Jobber di Lusso” incassando
sconfitte da parte dei grandi nomi del momento. Quando il suo manager decise
di “venderlo” come schiavo a Ted DiBiase, Hercules si ribellò passando
dalla parte dei buoni, lottando contro gli scagnozzi del milionario. Il
capitolo da “face” fu chiuso, con la formazione del tag con Paul Roma, i
“Power & Glory”, una delle coppie più famose del periodo. A
Wrestlemania VII, i Power & Glory, subiscono una sonora sconfitta in
soli 59 secondi da parte dei Legion of Doom. Nel 1992
abbandona la WWF per passare alla WCW, dove militerà sotto la maschera di
Super Invader, ottenendo una buona striscia di vittorie, prima di partire
alla volta del Giappone. Nella NJPW, Hercules & Scott Norton formano i
Jurassic Power, e il 5 Agosto 1993 conquistano i prestigiosi IWGP Tag Title,
battendo gli HellRaisers ( Hawk & Kensuke Sasaki). I due difesero i
titoli svariate volte, e sfiorarono la vittoria nel NJPW Super Grade Tag
League III, perdendo in finale contro Keiji Mutoh & Hiroshi Hase. Per
molto tempo, di Hercules non si seppe nulla, forse qualche apparizione nelle
indie passata sottocchio, fino al quel triste 6 Marzo in cui fu ritrovato
morto nella sua abitazione.
The
Ultimate Warrior : Jim Hellwig gode ancora oggi di una certa
fama, malgrado la sua carriera non sia stata di lunga durata. Il debutto nel
wrestling avvenne nella Universal Wrestling Federation, dove formò il tag
team dei Blade Runners, con Steve Borden, alias Sting. Passato alla World
Class Championship Wrestling, vestì la gimmick di Dingo Warrior, che in
pratica era la stessa che vestirà da lì a poco, nella WWF. Il primo titolo
conquistato fu l’Intercontinentale, battendo Honky Tonk Man in soli 10
secondi. Il feud contro Rick Rude, con il titolo perso e recuperato nel
rematch, ed altre importanti vittorie lo portarono alla sfida contro Hulk
Hogan. I due s’incontrarono per la prima volta alla Royal Rumble, dove il
biondo gigante eliminò il guerriero, grazie all’aiuto degli altri
wrestler, andando poi a vincere la rissa. La grande sfida tra i due si
concretizza a Wrestlemania VI, dove Ultimate Warrior riesce a sconfiggere
Hulk Hogan portando a casa il titolo mondiale. Sembrava lanciato a diventare
l’erede di Hogan nel cuore dei tifosi, invece inspiegabilmente perde il
titolo contro Sgt. Slaughter , grazie all’interferenza di Randy Savage. La
vendetta si consuma a Wrestlemania VII, in un career match nel quale il
perdente si deve ritirare. Ad appendere gli stivaletti al chiodo (anche se
il ritiro è momentaneo) è proprio Macho Man. Alleandosi con Hulk Hogan,
Warrior si tolse la soddisfazione di battere definitivamente la malvagia
stable irachena, composta da Sgt Slaughter, Col Mustafa & General Adnan,
a Summerslam ’91. Dopo un periodo di pausa (nel quale i classici rumors
parlarono di un suo decesso a causa di steroidi), il suo rientro avviene a
Wrestlemania VIII, intervenendo in aiuto di Hogan opposto a Sid & Papa
Shango. Il nuovo Warrior sembra diverso dal primo, è meno tonico a livello
muscolare, facendo persino pensare ad un sosia. Warrior non rinverdisce i
fasti del passato, resta incastrato in storylines di secondo piano ed a
questo punto decide di lasciare la WWF. Nel 1996, fa il suo trionfale
ritorno a Stamford, polverizzando Hunter Hearst-Helmsley in pochissimo
tempo, iniziando una lunga strisce di vittorie, e un feud con Goldust.
Purtroppo per lui la WWF lo licenziò dopo che non si presentò ad alcuni
show. La WCW decise di riportarlo al mondo del wrestling nel 1998 tentando
di far rivivere i fasti del feud con Hogan. Warrior fallì miseramente a
partire dal re-match di Wrestlemania VI, nulla a che vedere con il mega
match svoltosi in WWF. Warrior lasciò anche la WCW per beghe contrattuali
ritirandosi definitivamente dal mondo del pro-wrestling. Nel 2003, annuncia
il suo ritorno nel wrestling, creando illusione nel cuore dei suoi fan, ma
tutto questo si rivelò una trovata pubblicitaria per promuovere un
videogame sul wrestling.
Realizzato da Michele K. Posa e Ivan Filannino.
Aggiornato al Giugno 2005 da Giovanni Vinci e Paolo Lanati© 2000-2005 - TuttoPuroresu - Proprietà di Paolo & Andrea Lanati - Tutti i diritti riservati