DOVE SONO FINITI ?


In queste pagine sono raccolti i destini di alcuni tra i più famosi lottatori che si esibivano nella WWF ai tempi del suo sbarco in Italia. Spesso molti fan di vecchia data si sono chiesti: "ma che fine ha fatto ......?". Beh, qui ci sono le risposte, perlomeno quelle reperite e contestualizzate agli ultimi mesi del 2001. La sezione è stata realizzata a due mani da Michele K. Posa e Ivan Filannino.


Big Boss Man: Big Boss Man era uno dei personaggi più tipici della WWF di alcuni decenni fa. Da  heel passò a face per scontrarsi così contro i peggiori "criminali" del ring come Nailz. La sua affermazione più rilevante fu per squalifica contro l'allora campione Intercontinentale Curt Hennig (siamo nel 1991) mentre famosa è la sua serie di confronti con The Mountie che nelle storyline portarono quest'ultimo a dover trascorrere una notte in prigione. Tuttavia l'atleta sparisce dalla federazione attorno al 1993. Boss Man lascia la WWF ed entra nella WCW dove assume varie identità. Inizialmente si propone come personaggio positivo (The Boss, The Guardian Angel) mettendosi in rivalità con Rick Rude a causa degli insulti di questi verso un Davey Boy Smith non presente all'arena. Alfine ritorna Big Bubba Rogers, carattere malvagio che già aveva interpretato agli inizi della carriera. Nella nuova veste è rimasta celebre la sua vittoria in ppv su Sting, presto comunque vendicata dal beniamino del pubblico. La formazione del New World Order fa perdere del tutto direzione all'atleta che così rientra nella WWF per diventare uno dei servi del malvagio Vince McMahon. Questa nuova avventura gli riserva diverse soddisfazioni minori che comunque sino ad allora non aveva colto ma regala ai fan anche incontri e angoli di dubbia qualità (su tutti un match con Undertaker nel quale finisce per essere impiccato sopra al ring e il copione che lo vede deridere Big Show per la morte del padre e rubare dal cimitero la bara di quest'ultimo). Alla fine del 2000 fu allontanato dalla WWF, per poi ritornare nel Dicembre del 2001, dove inizia un nuovo feud con Steve Austin, ma fu subito retrocesso al low carding. Partecipa alla Royal Rumble 2002, senza regalare una particolare prestazione, e il suo ultimo stint a Stamford si conclude il 26 Maggio 2002, con una sconfitta inflittagli da Tommy Dreamer durante una puntata di Heat. Per qualche tempo compare nel roster della OVW, federazione satellite della WWE, dove figurava come capo-trainer, ma anche in questo caso, si persero subito le sue tracce. Agli inizi del 2004, ha preso parte come esterno agli show della IWA Japan, al fianco di altre vecchie glorie dell’Era Gimmick. Il 22 Settembre, all’età di soli 42 anni Ray Traylor si è spento a causa di un arresto cardiaco, un altro eroe dell’epoca d’oro WWF ad andare in cielo.

Curt "Mr. Perfect" Hennig: Curt Hennig iniziò la sua avventura nella WWF alla fine degli anni '70 come jobber. Passò dunque alla AWA dove si fece una nomea come buon atleta di coppia e tornò poi nella federazione di Vince McMahon dove nel 1988 si mise in mostra nel suo match alle Survivor Series. Fu da qui che partì l'avventura di Mr. Perfect che iniziò una serie impressionante di vittorie interrotta solo negli house show e in seguito da Brutus Beefcake. A fronte della conquista di Ultimate Warrior del titolo del mondo, la cintura Intercontinentale venne dichiarata vacante e Hennig se la aggiudicò battendo Tito Santana nella finale di un torneo. Un regno interrotto a SummerSlam 1990 da Kerry Von Erich dal quale però si riprenderà l'alloro. Hennig inizia una dura serie di difese che terminerà al Survivor Series 1991 contro Bret "the Hitman" Hart. A questo punto Curt si ritira a causa di un pesante infortunio alla schiena. Ma c'è da discutere: Hennig aveva ottenuto una polizza assicurativa molto vantaggiosa e per molti i suoi problemi fisici furono ampiamente esagerati per poter godere dei benefici della stessa. Mr. Perfect inizia così ad agire come amico di Ric Flair col quale però i rapporti presto precipitano portando i due compari su lati diversi della barricata. Alla WWF Royal Rumble del 1993 Hennig (ormai tornato sul ring) elimina Flair dalla rissa reale e il giorno dopo a Raw sconfigge il nemico in un match che obbliga il Nature Boy a lasciare la federazione. Mr. Perfect passa poi a rivalità sentite con Lex Luger e poi con Shawn Michaels. Infastidito da problemi alla schiena, si ferma per altri sette mesi e diventa arbitro speciale a WrestleMania 10 dove una sua decisione costa la vittoria a Lex Luger (su Yokozuna). Mr. Perfect si rifà vedere nel 1995 quando si unisce al team dei commentatori WWF. Poi inizia a tormentare Hunter Hearst Helmsley rubandogli le vallette. Ma è solo un trucco per aiutare Hunter a prendersi il titolo Intercontinentale da Marc Mero. Un piano che riesce. Hennig diventa dunque il manager di Hunter fintanto che lascia la WWF in circostanze misteriose legate comunque alla polizza assicurativa stipulata anni prima. Nel 1997 Hennig si presenta nella WCW ottenendo programmi con DDP e con Ric Flair e i suoi Four Horsemen. Curt tradisce questi ultimi e diventa membro del New World Order conquistando anche il titolo U.S. Da qui in avanti le sue condizioni peggiorano e di conseguenza anche i suoi incontri. Il lottatore è costretto a fermarsi ancora una volta e al suo rientro aiuta Eric Bishoff nella sua rivalità con Ric Flair. Nel 1999, infine, forma i West Texas Rednecks per combattere contro i sostenitori della musica rap. E' l'ultimo bagliore di gloria. Con la comparsa del "power that be" (una volontà con controllo su tutto), Hennig deve lottare per la sua carriera. La stipulazione è che se sarà schienato, allora la sua permanenza nella WCW sarà terminata. E dopo alcune vittorie, eccolo perdere contro Buff Bagwell. La gestione WCW tenta di farlo tornare nei programmi ma ormai la sua figura non riscuote più successo. E con l'acquisto della WCW da parte della WWF finisce col passare all'anonimato. Alla fine del 2001 l'atleta si trova in discreta forma fisica ed entra a far parte della Xtreme Wrestling Federation nella quale ha perso contro Hulk Hogan nel match di rientro all'attività di quest'ultimo dopo la rottura dei rapporti con la WCW. La WWE decide allora di offrirgli la possibilità di partecipare alla Royal Rumble 2002, dove impressionò molto la dirigenza e il pubblico con la sua eccellente prestazione, tanto da metterlo sotto contratto in modo definitivo. Ma l’esperienza è tutt’altro che felice, non viene sfruttato in nessuna storyline, fino ad arrivare ad un litigio con Brock Lesnar, durante un viaggio in aereo che li riportava in USA, dopo un tour in Inghilterra, che gli valse un licenziamento in tronco. Nella NWA/TNA, si propose subito come uno degli uomini di punta, senza però conquistare il titolo massimo, osteggiato da Vince Russo che con le sue interferenze, gli negò la vittoria contro Jeff Jarrett. Il 10 Febbraio 2003, Curt Hennig si spense a soli 45 anni, trovato morto nella sua stanza d’albergo. Anche la sua morte fu subito legata ai famigerati painkillers, cocktail di farmaci e altre droghe. Questa scomparsa aprì quell’anno orribile che è stato il 2003, segnato da tanti lutti nel mondo del pro-wrestling

Diesel: Kevin Scott Nash ha avuto una buona carriera universitaria come giocatore di basket tanto che all'inizio degli anni '80 arrivò anche in Europa come professionista in questo sport. I Cleveland Cavaliers gli diedero persino una possibilità di entrare nell'NBA ma Nash si dimostrò troppo acerbo. Un infortunio al legamento crociato anteriore di un ginocchio lo costringe ad abbandonare la palla a spicchi nel 1985. Fu così che decise di entrare nel mondo del wrestling non prima di esser stato due anni nell'esercito e di aver lavorato come buttafuori in alcuni locali. Nel 1991 lo si vede nella WCW col nome di Oz e poi con quello di Vinnie Vegas ma non ottiene fortuna. Così attorno al 1993 passa alla WWF come guardia del corpo di Shawn Michaels e col nome di Diesel. Qui parte la corsa che lo vede diventare campione del mondo della compagnia nonché uno dei personaggi più acclamati del tempo fino alla sua uscita dalla federazione per accettare un contratto molto vantaggioso con la WCW. Nash inizia a combattere col suo vero nome e insieme a Scott Hall e ad Hulk Hogan fonda l'originale New World Order. La sua carriera nella World Championship Wrestling è davvero lunghissima da riassumere. Basti dire che l'atleta passa continuamente da face ad heel raggranellando quanti più titoli possibili. Addirittura ufficialmente è il primo a sconfiggere Bill Goldberg interrompendo così la serie di vittorie consecutive del rivale. Nash ottiene anche potere di booking e buona parte del declino della compagnia è attribuibile anche alle sue scelte assurde mirate ad autopromuoversi a tutti i costi o a promuovere le carriere dei suoi amici piuttosto che quelle di coloro che meritano. Con l'acquisto della WCW da parte della WWF, il campione si trova seduto comodamente a casa ad attendere che il contratto con la AOL/Time Warner (ex proprietari della federazione) arrivi alla fine e intanto continua ad intascare denaro senza doversi esibire. Nel Febbraio del 2002, ritorna sul ring della WWF, al fianco di Scott Hall e Hulk Hogan, riformando la storica formazione della NWO, ma l’esperimento dura poco : Hulk torna a furor di popolo face, Hall viene licenziato per i noti problemi di alcolismo, e da lì a poco anche Nash si infortuna e si allontana dal ring fino all’Aprile 2003. Il suo ultimo stint, lo vede al fianco dell’amico Shawn Michaels, nel ruolo di face, lottare contro HHH e la sua Evolution, arrivando a sfidarlo per il titolo World Hevyweight in un sanguinario “Hell in a Cell”. Dopo aver abbandonato il ring, per dedicarsi alle riprese del film “The Punisher”, non ha raggiunto un compromesso per il rinnovo del contratto con la WWE, ritornando a formare gli Outsider con Hall in alcune indie, e anche in Giappone, come avvenuto l’8 Maggio 2004, nel maxi-show organizzato dalla ZERO ONE, HUSTLE-3 che li ha visti sconfitti nel main event, dalla coppia Shinya Hashimoto & Naoya Ogawa. Sul finire dello stesso anno fa il suo debutto nella NWA : TNA, dove al fianco dell’amico di sempre Scott Hall e di Jeff Jerret forma i “The Kings of Wrestling”, la solita variazione sul tema NWO, questa volta in salsa “Elvis”. I tre vivono un combattuta rivalità contro i face delle federazione, fino a quando non diventa il first conteder al titolo NWA, situazione che lo mette contro a Jerret, che lo sconfigge mantenendo il titolo il 13 Febbraio 2005. In seguito troverà al suo fianco vecchi amici come DDP e Syxx-Pac in una rivalità contro The Outlaw (Billy Gunn in WWE).

Earthquake: John Tenta ebbe una buona carriera universitaria nel football e nel wrestling amatoriale. Tuttavia all'età di 22 anni sorprese tutti andando in Giappone con l'intenzione di divenire un lottatore di sumo. In quell'ambiente fu conosciuto col nome di Kototenzan e fu il secondo non giapponese a praticare tale sport. Fatto sta che non rimase a lungo nel sumo visto che lo abbandonò dopo circa un anno. Così nel 1987 debuttò come wrestler sotto la guida di Giant Baba per poi passare in pianta stabile nella WWF alla fine del 1989. Qui ebbe una accesa rivalità con Hulk Hogan tanto da sembrare in grado di poter sconfiggere definitivamente l'eroe americano. Impresa che non gli riuscì. Riciclato come lottatore di coppia, fece tag con Typhoon formando i Natural Disasters, team che arriverà anche a conquistare l'alloro di categoria. L'atleta sperimenta successivamente il mercato dei free agent tornando però nella WWF giusto il tempo per alcuni incontri con Yokozuna e con Adam Bomb. Earthquake passa alla WCW dove ottiene numerose identità come The Shark e Avalanche senza raggranellare però grandi successi contro i face della compagnia. Lascia allora questa ultima proprio prima della formazione del New World Order per tornare a combattere sporadicamente ovunque capiti. Succede così che lo si rivede anche nella WWF sotto la maschera di Golga attorno al 1998 (nella stable degli Oddities). Il wrestler continua ad esibirsi un po' ovunque e anche in Inghilterra dove ha degli screzi con alcuni promoter in merito al pagamento per le sue prestazioni. Infine, riesce a coronare uno dei sogni della vita: aprire una sua federazione. Questa prende il nome di IFW e trova sede in Florida. Earthquake si esibisce sporadicamente anche in essa pur dovendo fare i conti con parecchi infortuni che nel 2000 lo hanno portato anche sotto i ferri. Nel 2001 ritorna alla WWF per partecipare alla gimmick battle royal di WrestleMania 17, al fianco di tanti altri vecchi personaggi della Gimmick Era. A partire dal Dicembre del 2002, inizia a lottare negli show della AJPW, partecipando al Real World Tag League in coppia con Genichiro Tenryu, classificandosi secondo dietro Satoshi Kojima & Taiyo Kea. Nel Maggio del 2004 quando alcune voci sul web parlavano di un suo ritorno sulla scene, fa l’annuncio shock di essere malato di cancro alla prostata, attualmente è in chemioterapia. Speriamo bene.

“Hacksaw” Jim Duggan: potremmo considerarlo il vice Hogan visto il suo enorme patriottismo che lo faceva salire sul ring con la bandiera americana e gridare al pubblico “USA USA”. Dopo aver militato nella Mid South dal 1981 al 1986, vincendo il North American Title e il Tag Team insieme a Terry Taylor, passa nella WWF. Nel 1988 si aggiudica la prima edizione della Royal Rumble ed il titolo di king of wrestler battendo Harley Race. Nel 1994 va con Hulk Hogan alla WCW dove il 19 settembre si aggiudica il titolo US battendo Steve Austin. Durante il suo periodo nella fed di Atlanta, gli viene diagnosticato un tumore al rene, la malattia fu sconfitta dopo un’operazione chirurgica nel settembre del 1998. Dopo sei mesi di assenza riesce finalmente a tornare sul ring ed a ricominciare la vita di una volta. Resta alla WCW fino al 2000 e nel febbraio di quell’anno si autoproclama campione televisivo. Nell’Estate del 2001, fa la sua ultima apparizione nella WCW, come special referee nel ”Penalty boxe match" tra il Team Canada e i Filthy Animals. Inizia un lungo pellegrinare nelle indie, ed alcune apparizioni nella NWA/TNA, da segnalare quando il 29 Ottobre 2003, sfidò il campione Jeff Jarrett per il titolo mondiale NWA, uscendone però sconfitto. Conquista in seguito due titoli nel mese di Agosto del 2004, uno negli States, il Texas All-Star Heavyweight title, il secondo in Giappone, l’IWA Heavyweight Title vincendo il torneo di assegnazione a cui partecipavano molte vecchie conoscenze americane anni ’80. Molto attivo nelle indie in giro per gli Stati Uniti, dove combatte con buona regolarità ottenendo quasi sempre vittorie.

Jimmy "Superfly" Snuka: James Reiher iniziò a combattere nelle isole Fiji, suo luogo d'origine. Da qui si spostò negli Stati Uniti alla ricerca di fortuna e dopo la classica trafila nei territori americani, all'inizio degli anni '80 approda nella WWF sotto la guida del manager Captain Lou Albano. Qui diventa presto lo sfidante numero uno per il campione in carica, ovvero Bob Backlund. I due si affrontano al Madison Square Garden in un cage match con Snuka che sbaglia un Superfly Leap dal tetto della gabbia consentendo così al rivale di scappare dalla struttura metallica. Scaricato Albano, Snuka inizia una rivalità con lo stesso e con i suoi protetti diventando un beniamino del pubblico. Nell'ottobre del 1983 affronta Don Muraco in un cage match al Madison Square Garden e stavolta connette con il suo classico volo dal tetto della gabbia scrivendo così una pagina di storia del wrestling. Il suo avversario successivo è Roddy Piper e questa rivalità lo proietta tra i lottatori più popolari. Tuttavia nel 1985 è in fase calante (un arresto molto imbarazzante lo fa precipitare nella considerazione della WWF... In pratica Snuka picchia una donna nella sua camera d'albergo dopo - pare - un rapporto sessuale alquanto violento) e dunque lascia la federazione passando alla AWA. Snuka ritorna però nella WWF nel 1989 battendo inizialmente avversari sulla carta molto più deboli ma perdendo sempre le contese che contano. Nel 1993 circa abbandona definitivamente la compagnia. Snuka continua a combattere nelle piccole federazioni tanto da diventare anche il primo campione ufficiale della ECW. Nel 1996 la WWF lo introduce nella sua Hall of Fame. Nello stesso anno partecipa anche al ppv Survivor Series connettendo con il Superfly Leap su Fake Razor Ramon. Da qui prosegue la sua avventura nelle indipendenti americane (con anche delle apparizioni nella WCW con tanto di volo dal tetto della gabbia, nonostante l’età) e appare anche nella Giapponese FMW. Nel 2003, tornò a sorpresa nella WWE, per sfidare il vecchio rivale Roddy Piper, ma fu solo un abbaglio, infatti la storyline morì con quel segmento. Il 7 Novembre 2004, al primo ppv mensile della NWA : TNA, Victory Road, ancora una volta incrocia la sua strada con quella di Roddy Piper, soltanto che questa volta i due mettono da parte i vecchi dissapori per tributarsi il giusto rispetto. Delle sue ultime apparizione nelle varie reunion che sono abbastanza frequenti, segnaliamo il vittorioso cage match contro Greg Valentine con Mick Foley arbitro speciale il 5 Marzo 2005.

Kamala: James Harris ha debuttato nel 1974 nei territori americani diventando Kamala solo in seguito e su suggerimento di Jerry Lawler (il nome venne preso da un dottore citato nel National Geographic). Dopo i successi iniziali ottenuti nella World Class e nella Mid-South/UWF (e anche in Europa, specificatamente in Germania ed in Inghilterra), il lottatore passa all'inizio degli anni '90 nella WWF dove ebbe una serie memorabile di sfide sia con Ultimate Warrior che con The Undertaker finendo anche nella bara di quest'ultimo (ufficialmente pare sia stato il primo ad essere sconfitto in un casket match...). In realtà il wrestler si era già esibito per la federazione ma non come membro stabile del roster della stessa. In particolare si ricorda un cage match con Andre the Giant che fece da preludio al suo arrivo definitivo. La permanenza di Kamala nella WWF è sempre molto difficile tanto che il lottatore arriverà ad accusare Vince McMahon più volte di non averlo pagato quanto pattuito e sparirà dagli show per parecchi periodi in attesa di risolvere le varie controversie sorte col proprietario della compagnia. Kamala lascia la WWF nel 1993 per tornare al suo precedente lavoro: quello di camionista. Nel 1995, grazie ai favori dell'amico Hulk Hogan, riesce ad ottenere un contratto con la WCW. Qui diventa parte del gruppo di heel capeggiato da Kevin Sullivan ma ottiene successi moderati venendo sconfitto ripetutamente da Hulk Hogan e dai beniamini del pubblico più importanti. La sua dipartita dalla federazione è una logica conseguenza. Da qui Kamala torna ai camion accettando di tanto in tanto qualche data per le federazioni indipendenti. Wresterlmania X7 lo vede tra i partecipanti alla Gimmick Battle Royal vinta da Iron Shiek. Nel Luglio del 2004 è ancora in WWE, per partecipare ad un puntata di RAW dove le ragazze partecipanti al Diva Search, dovevano passare la prova di sedurre Kamala. Il 29 Gennaio 2005. durante l’evento WrestleReunion viene sconfitto da Jim Duggan, il 5 Marzo è Terry Taylor ad avere la meglio su di lui, ci riesce anche Lonestar ma solo per Disqualification , il 16 Aprile.

Koko B. Ware (vero nome Lee Stagger): pur trattandosi di un midcarder (quasi jobber) di basso livello, Koko B Ware è sempre stato un vero e proprio idolo del pubblico sia americano che italiano che lo sentiva continuamente riempito di elogi da Dan Peterson. Il segreto di questo successo deriva dalla sua simpatia e in parte dal suo pappagallo Frankie che lo accompagnava sul ring nei suoi primi anni alla WWF. Il suo esordio in una WM avvenne nel 1987 quando fu sconfitto da Butch Reed. Dopo una carriera incolore come single fu messo in tag con Jim Neidhart prima e Owen Hart poi, senza mai ottenere nulla, tanto che raramente lo si vedeva nei PPV. Lasciata la WWF senza rimpianti da parte di nessuno, nel 1992 si aggiudicò per ben due volte il titolo assoluto della UNITED STATES WRESTLING ASSOCIATION sconfiggendo prima Kamala e poi Jerry Lawler. Nella USWA ebbe una notevole carriera vincendo anche i titoli di coppia, e ottenendo discreti risultati da singolo, questo fino al 1996 quando decise di ritirasi dal wrestling, tornando solo in occasioni speciali, come nel ’97 quando interpretò Black Blue Blazer per breve tempo. Nel 2002 la sua casa prende fuoco, e perde tutti i suoi avere, compreso il pappagallo Frankie a cui era molto legato. Senza un soldo, Koko decise di ritornare al wrestling, e una mano gli fu data dalla USWF che organizzò una serata di beneficenza a suo favore. Nell’Agosto del 2003 diventa campione assoluto della SCW, indie dell’Indiana. Come un po’ tutti i wrestlers americani anche lui ebbe i suoi problemi fisici, infatti qualche anno fa fu colpito da un ictus, dal quale per fortuna si è ripreso.

I.R.S.: Lawrence Rotunda è semplicemente uno dei migliori tag wrestler della sua era. Debutta già nel 1981 e due anni dopo inizia ad ottenere i primi successi di prestigio nelle varie federazioni che compongono la NWA. Da qui passa alla WWF dove forma la coppia chiamata US Express (con Barry Windham) vincendo due titoli di categoria. Dopo aver girato ancora per parecchie compagnie, trova collocazione nella WCW dove una serie di gimmick non felici ne affossano le prospettive di crescita. Ritorna così nella WWF col nome di I.R.S. e qui presto fa coppia con Ted DiBiase formando i Money Inc., coppia che arriva a prendersi l'alloro di tag per tre volte prima del ritiro dello stesso DiBiase a causa di infortuni assai severi. La carriera da singolo di I.R.S. non decolla e così l'atleta abbandona la WWF. I.R.S. torna nella WCW come Michael K. Wallstreet ma anche qui il successo lo elude. Sono gli anni dell'nWo e per lui c'è poco spazio. Allora passa alla New Japan per alcuni anni. Torna nella WCW a Starrcade 1999 quando con Jim Duggan (poi tradito in favore di Shane Douglas), Rick Steiner e Kevin Sullivan riforma il Varsity Club (una stable della quale era stato membro ad inizio carriera) per contrastare i nemici della Revolution. Ben presto, però, la fazione si sfalda e Rotunda torna così in Giappone a combattere ora per la All Japan ora per la New Japan. Ed è proprio nella terra del sol levante che è andato in scena il suo Retirement Match, nella IWA Japan, il 4 Maggio 2004.

Legion of Doom: conosciuti come Road Warriors (dal film "Mad Max"), i Legion of Doom arrivarono nella WWF dopo aver colto grandiosi successi nella NWA. Hawk ed Animal erano comunque riveriti nell'ambiente come due grandi procacciatori di steroidi e ancora oggi il loro approdo nella federazione di Vince McMahon è parecchio discusso dagli smart fan. Fatto sta che i due debuttarono nel 1990 e già l'anno successivo conquistarono le cinture di coppia a spese dei Nasty Boys. Il loro ultimo match per la compagnia è nel 1992 al SummerSlam inglese. Hawk (dopo un tentativo di tag con Crush) passa in Giappone dove fa coppia con Kensuke Sasaki vincendo tutto ciò che c'è da vincere nella categoria nella New Japan. Animal si occupa invece per tre anni di riprendersi da un grave infortunio ad una vertebra della schiena. Attorno al 1997 tornano entrambi nella WWF dove diventano una forza con la quale fare i conti (la prima reunion è comunque in Giappone). Nasce così la Legion of Doom 2000 che però viene distrutta tanto dai booker quanto dai problemi personali dei due atleti. Da qui Hawk e Animal lasciano la federazione. Il primo finisce con il lottare part time fintanto che le sue condizioni di salute non diventano assai preoccupanti. Il secondo viene chiamato nella WCW come "uomo misterioso" nel tentativo di eliminare Bill Goldberg (a metterlo sotto contratto fu Johnny Ace, suo fratello, al tempo booker della compagnia). Alla fine del 2001 i due accettano di tanto in tanto qualche data, soprattutto quelle relative a tour oltreoceano, pur non disdegnando di apparire anche negli Stati Uniti, soprattutto nella zona di New York per la Impact Championship Wrestling ma anche per la Xtreme Wrestling Federation. Dopo una breve parentesi nella AJPW di Animal, al fianco di Mutoh nel RWTL 2002, i due tornano a far coppia nel ring della NWA/TNA, mentre le voci di un loro ritorno nella WWE, si fa sempre più forte. Tutto si concretizza in un piccolo “cameo” durante una puntata di RAW, del 12 Maggio 2003. I due passano anche dal Giappone, combattendo nel progetto World Japan lanciato da Riki Choshu, ma furono veramente molto deludenti, come del resto l’intera federazione. Nell’Ottobre dello stesso anno, a soli 46 anni Hawk si spense serenamente durante il sonno, lasciando solo il suo grande amico fraterno Animal, che da lì a poco lo ricorderà in un commovente articolo sul WWE Magazine. Anche per lui una vita sregolata ha segnato il suo destino, anche se a quanto si diceva nell’ultimo periodo aveva risolto i suoi problemi con alcool e droga.

"Macho Man" Randy Savage: la carriera di Macho Man è sparsa in parecchie federazioni americane. Ma tra tutte, la WWF è forse quella che più gli ha dato. Dopo una buona carriera nel mondo del baseball, già nel 1986 lo troviamo campione Intercontinentale dopo aver battuto Tito Santana, cintura persa contro Ricky "The Dragon" Steamboat in uno dei match più interessanti dell'epoca per quanto concerne il suolo americano. Savage diventa anche campione del mondo battendo Ted DiBiase nella finale del torneo a WrestleMania 4, per poi cedere l'alloro ad Hulk Hogan a WM 5. Per vederlo ancora in cima al mondo si devono attendere circa 3 anni quando spodesta dal trono Ric Flair (che poi si prenderà la rivincita). Diventato col tempo più un telecronista che un atleta (anche a causa di un match di ritiro perso), abbandona infine la WWF per dispute contrattuali lasciando nei fan il ricordo di tantissimi eventi, da quelli legati al suo matrimonio con Miss Elizabeth alle sfide a fianco di Hogan per arrivare alle rivalità con Ultimate Warrior e Crush. Nel 1994 Savage si unisce alla WCW quale alleato di Hulk Hogan. Con la formazione del New World Order da parte di quest'ultimo diventa uno dei suoi principali oppositori non disdegnando una serie di sfide con DDP. Macho Man si unisce alla stable di ribelli ma il suo ruolo rimane sempre abbastanza incerto visti i dissapori con Hogan. Savage trova il tempo di passare nel Wolfpack, di vincere qualche titolo e di allearsi nel 1999 con Ric Flair (dopo circa un anno di stop per infortunio). La sua carriera WCW è dunque alquanto movimentata e si conclude a causa di problemi contrattuali. Alla fine del 2001 il lottatore è impegnato in varie attività collaterali al mondo del wrestling, in primis quelle pubblicitarie e quelle legate al mondo del cinema, infatti fece un ‘cameo’ nel film “Spiderman”. Nel 2003 ha un grosso dolore, dovuto alla perdita della ex moglie Miss Elizabeth, che come affermerà in seguito ha sempre amato nonostante la separazione. L’ultima avventura di Macho Man, è stata quella musicale con il cd “Be a Man”, dove sbeffeggiava il suo eterno rivale Hogan. Chissà, forse doveva servire ad un ritorno sul ring per un ultima grande sfida con Hogan, visto quanto si sentiva dire in giro. Non se ne fece nulla e per la cronaca l’album è stato un flop. Il 7 Novembre 2004 fa il suo ritorno al mondo del wrestling, apparendo alla fine del primo ppv mensile della NWA : TNA per sfidare Kevin Nash, Scott Hall e Jeff Jarret. Purtroppo, quanto pare la presenza di Hulk Hogan nel backstage della TNA gli dava fastidio quindi fece pressioni sulla dirigenza per ottenere la giusta “protezione” dal gigante biondo o minacciava di andarsene. Le sue richieste vengono accolte, ma dopo un solo match che al fianco di Aj Style & Jeff Hardy lo vedeva battere Jerret, Hall & Nash la collaborazione tra Randy Savage e la TNA si conclude.

Razor Ramon (vero nome Scott Hall): nonostante i suoi mille problemi con alcool e droga, Razor Ramon è stato senza dubbio una colonna per il wrestling. Dopo una parentesi nella WCW, il 17 maggio 1992 viene ingaggiato dalla WWF. Inizialmente si propone come heel con la gimmick del “ragazzo cattivo” sfidando Macho Man prima e Bret Hart poi, da cui fu sconfitto alla Royal Rumble 1993 in un match valido per il titolo mondiale. Il suo passaggio dalla parte dei buoni avvenne nel 1993 quando, durante Raw, aiutò 1-2-3 Kid a sconfiggere Ted DiBiase ed al Summer Slam di quello stesso anno sconfisse personalmente The Million Dollar Man. Arriva così il momento del push e Razor Ramon il 27 settembre 1993 si aggiudica il titolo intercontinentale sconfiggendo Rick Martel dopo che HBK aveva reso la cintura vacante. Questo titolo fu suo per ben quattro occasioni (solo Jeff Jarrett ha fatto di meglio vincendolo 6 volte). Il 27 maggio 1996 sarà un giorno che pochi scorderanno: Scott Hall e Kevin Nash (Diesel nella WWF) irrompono in una puntata di WCW Nitro e formano gli Outsiders. Durante Bash at the Beach di quello stesso anno si unisce a loro il mitico Hulk Hogan, nasce così la NWO la più grande stable nella storia del wrestling. Alla WCW si aggiudica 7 titoli di coppia, 2 titoli americani e 1 titolo televisivo. La sua ultima apparizione ad un PPV WCW risale al 20 febbraio 2000 quando a SuperBrawl perde un 3 way dance con Jeff Jarrett e Sid Vicious. Da quel momento fa qualche apparizione nella ECW ed in altre indy americane, partecipa al NJPW's Hyper Battle 2001 e all’inaugurazione della IFW, la federazione di John Tenta (aka Earthquake), in marzo. Ritorna in Giappone per lo Strong Energy 2001 Tour della NJPW ed il 5 maggio appare al TCW show a Dothan in Alabama, dove, in coppia con Dustin Rhodes sconfigge Steve Lawler e Larry Zybysko. Nel Febbraio del 2002, ritorna su un ring WWF, al fianco di Kevin Nash e Hulk Hogan, riformando la storica formazione della NWO, ma l’esperimento dura poco: Hulk torna a furor di popolo face, ed Hall viene licenziato per i suoi problemi di alcool. La neonata NWA/TNA lo vede come una delle sue prime stelle, rincorrendo il titolo massimo, vivendo una rivalità con Jeff Jarrett, ma anche qui i suoi problemi personali lo portarono ad abbandonare la federazione. Ritorna a formare gli Outsiders con Nash in alcune indie e in Giappone. L’8 Maggio 2004 nel maxi-show organizzato dalla ZERO ONE, denominato HUSTLE-3, sono stati sconfitti nel main event, dalla coppia Shinya Hashimoto & Naoya Ogawa a dimostrazione che il loro nome è ancora in grado di richiamare pubblico. Sul finire dello stesso anno fa il suo debutto nella NWA : TNA, dove al fianco dell’amico di sempre Kevin Nash e di Jeff Jerret forma i “The Kings of Wrestling”, la solita variazione sul tema NWO, questa volta in salsa “Elvis”. I tre vivono un combattuta rivalità contro i face delle federazione, fino a quando nash non diventa il first conteder al titolo NWA, situazione che gli mette contro a Jerret. Hall vive due personali rivalità contro Roddy Piper e il messicano Hector Garza, ed infine contro Jeff Hardy , rivalità da quale ne esce sconfitto.

Rick Rude: Richard Erwin Rood iniziò la sua avventura nel wrestling nel 1983 dopo esser stato allenato da Ed Sharkey. Superata la gavetta nei territori americani, approda finalmente alla texana World Class Championship Wrestling dove per la prima volta incontra il lottatore che sarà conosciuto come The Ultimate Warrior. Nel 1986 passa alla NWA per esordire l'anno successivo nella WWF. Qui ebbe una memorabile rivalità con Jake "the Snake" Roberts incentrata sull'allora moglie del rivale, Cheryl Roberts. Rude riuscì anche a diventare campione Intercontinentale a spese di Ultimate Warrior dal quale perse però in seguito la cintura. Il SummerSlam 1990 è l'ultima volta che lo si vede in azione nella federazione di Vince McMahon dalla quale se ne va per presunte dispute contrattuali. Rude passa alla WCW dove diventa il leader della Dangerous Alliance guidata dal manager Paul E. Dangerously. Qui ottiene parecchi successi sino al 1994 quando un infortunio al collo e alla schiena (si dice procuratogli da Sting in Giappone) lo costringe al ritiro dal ring. Rick ricompare nel 1996 nella ECW e poi ri-firma per la WWF quale consulente speciale della D-X, stable guidata da Shawn Michaels. Da qui si sposta ancora nella WCW e, visto che le puntate televisive della WWF erano registrate, è il primo uomo ad essere apparso contemporaneamente sia a WWF Raw che a WCW Nitro nella stessa serata di messa in onda... A questo punto della sua vita, tuttavia, Rude serve solo come complemento fuori dal quadrato e nella sua nuova avventura diventa l'accompagnatore di Curt Hennig. Nel 1998 lui e la federazione si salutano per l'ultima volta. Rick muore il 20 aprile 1999 ad Alpharetta, GA, per un attacco di cuore legato comunque all'assunzione di steroidi avvenuta negli anni d'oro della sua carriera (il tutto avviene quando si parla anche di un suo possibile ritorno sul quadrato). Per parecchio tempo Curt Hennig lo ricorderà salendo al ring alzando una mano e lo sguardo verso il cielo.

Rowdy Roddy Piper: Roderick Toombs trascorre la giovinezza in Canada dove parte la sua carriera di pugile e di lottatore di wrestling amatoriale. Nel 1976 inizia a raccoglie primi successi nella NWA nella categoria di coppia e successivamente anche in quella dei pesi leggeri. All'inizio degli anni '80 prende il via la rivalità con Ric Flair che poi verrà protratta negli anni e nelle federazioni. Nel 1984 entra nella WWF e subito si mette in evidenza come uno tra i nemici principali di Hulk Hogan senza però riuscire ad affossare il rivale. A WrestleMania 3 annuncia il ritiro ma poi torna sui suoi passi tanto è che continua a combattere per la WWF per parecchi anni ancora. Addirittura nel 1992 sconfigge The Mountie per il titolo Intercontinentale, perso poi contro Bret "the Hitman" Hart. Piper viene anche nominato arbitro speciale a WrestleMania 10 e conta la vittoria del titolo del mondo di Bret Hart ai danni di Yokozuna. In seguito la sua presenza come lottatore viene sempre meno a causa anche di alcune operazioni. Nel 1996 l'atleta è ormai complemento utile fuori dal ring diventando presidente WWF in sostituzione dell'infortunato Gorilla Monsoon. Poi Piper lascia la federazione dopo una discutibile serie di combattimenti con Goldust e si inserisce nella WCW come rivale di Hulk Hogan e del New World Order arrivando a battere il rivale chiaramente in un match nel quale il titolo del mondo non è in palio. Successivamente Piper si allea con Ric Flair anche se alla fine i due terminano col tornare alle mani. Nel 1997 viene nominato commissioner della federazione a causa degli infortuni causati da Hogan a J.J. Dillon. Le storyline WCW diventano sempre più caotiche e nel 1999 vediamo Rowdy sconfiggere Bret Hart per il titolo U.S., perso poi quasi immediatamente contro Scott Hall. E ancora riveste il ruolo di commissioner nel tentativo riuscito di alienare David Flair al padre Ric. Successivamente Piper viene impiegato come arbitro e la compagnia lo licenzia nel 2000 mentre si è preso un periodo di stop per curare un infortunio ad un bicipite. Nel 2001 lo troviamo attivo in parecchi eventi come personaggio invitato e anche testimonial di "Anarchy in Piper's Pit", il più grande show di wrestling svoltosi in Oregon negli ultimi 10 anni (l'Oregon è uno stato snobbato dalle grandi federazioni a causa della sua politica molto fiscale che prevede controlli selettivi sui wrestler testandoli in merito all'assunzione di steroidi e droghe...). Alla fine del 2001 è impegnato in parecchie attività legate in qualche modo anche al mondo del wrestling. Nel 2002, appare negli show della NWA/TNA, per sponsorizzare l’uscita del suo libro, ma senza compiere nulla di eclatante, come quello che avvenne invece, nel 2003 durante Wrestlermania, comparendo durante lo Street Fight match, tra Hogan e Vince McMahon. Lo stint WWE, sarà tutto collaterale al feud tra i due, arrivando a sfidare Mr. America (Hogan) in un match incolore a Judgment Day. In seguito ad un’intervista, ammette di aver usato droghe, e che questa è una prassi dell’intero mondo del wrestling, e per questo la WWE decide di licenziarlo. Dopo un breve stint nella NWA : TNA, in cu partecipa ad una storica riappacificazione con Jimmy Snuka durante il pppv Victory Road, ed una piccola rivalità con Scott Hall & Kevin Nash, il 2 Aprile 2005 viene indotto nella Hall of Fame della WWE, e il giorno dopo partecipa a Wrestlermania 21 con il suo classico “show” Piper’s Pit in cui ospita Stone Cold Steve Austin.

Sgt. Slaughter: Sgt. Slaughter è famoso nella WWF per essere stato un grande difensore sul ring dell'onore americano contro gli invasori stranieri per poi passare all'opposta fazione e conquistare così il titolo del mondo della compagnia ai danni di Ultimate Warrior, alloro successivamente perso contro Hulk Hogan a WrestleMania 7. Dopo alcuni mesi di pausa quali epilogo della sconfitta, il sergente tornò in azione abbracciando la sua vecchia filosofia di vita e formando anche una coppia con Hacksaw Jim Duggan per infine passare ad una fase di semi-ritiro attorno al 1992/1993.
Slaughter ha continuato ad essere molto visibile in opere caritatevoli e sociali tanto che un torneo di golf è stato titolato alla sua persona. Tuttavia la sua carriera sui ring che contano è pressoché terminata dopo il periodo d'oro che lo ha visto arrivare al main event. Nel 1997 è stato nominato commissioner della WWF tornando così in azione anche sul quadrato per essere umiliato dalla D-X e in particolare da Triple H. Alla fine del 2001 occupa una posizione dirigenziale proprio all'interno della World Wrestling Federation non disdegnando nel caso di combattere ancora di tanto in tanto (come nella gimmick battle royal di WrestleMania 17).Nel 2003 lo si è visto lottare al fianco di Hurricane, contro La Resistance, e in qualche puntata di Heat. L’anno successivo è stato introdotto nella Hall of Fame della WWE, continuando ad apparire sporadicamente nei tv show.

Tatanka (vero nome Chris Chavis): il pellerossa giunto nella WWF per riempire il vuoto lasciato da Texas Tornado e da Ultimate Warrior, ha ottenuto un discreto successo nel ruol di face. Era molto bravo ad aizzare il pubblico con la sua danza della guerra, ed anche sotto l’aspetto tecnico non sfigurava. Esordì nella WWF nel 1991, da ricordare il suo lungo feud con “The Model” Rick Martel nel 1992 conclusosi con il successo del nativo americano. Il culmine della sua carriera è stato a WM 9 quando sconfisse per count out HBK in un match valido per il titolo Intercontinentale. Il 17 gennaio arrivò perfino a sfidare il campione del mondo Yokozuna davanti al pubblico del Madison Square Garden, il match fu interrotto dall’interferenza di Mr. Fuji che permise al suo assistito di conservare il titolo. La fase calante nella WWF è iniziata quando entrò a far parte della squadra di Ted DiBiase diventando heel. Il turn di Tatanka avvenne a Summer Slam nell’agosto del 1994 quando sconfisse l’ex tag team partner Lex Luger grazie all’aiuto di The Million Dollar Man. Il nativo americano lasciò la WWF nel 1996 e può tutt’ora vantare un’incredibile striscia di vittorie rimanendo imbattuto per due anni. Tatanka decise di prendersi un periodo di vacanza visto che lottando con la WWF era impegnato 300 giorni all’anno e di dedicarsi alla famiglia, rifiutando persino la chiamata di Eric Bischoff alla WCW. Il ritorno sul ring avvenne 2 anni e mezzo dopo (diventando nel frattempo padre di Christiana Mariah) nei circuiti indipendenti tra cui fanno ricordati la South Africa Federation, la U.C.W, la Mid Atlantic e la Stampede della famiglia Hart. Le sue tracce si perdono nel mondo delle indie, apparendo nella CZW e nella WXL, federazione attiva nella parte sud degli Stati Uniti.

Ted DiBiase: sicuramente l'heel più odiato insieme a Ric Flair, supportato da una delle gimmick meglio riuscite nella storia della WWF. The Million Dollar Man è entrato di diritto nell'olimpo del wrestling americano. Ad indirizzarlo verso il wrestling fu il patrigno che combatteva sotto il nome di "Iron Mike" DiBiase e che morì sul ring quando Ted aveva 15 anni. I primi passi li fa in Texas e successivamente ad Atlanta dove incontra la futura moglie Melanie che sposerà nel 1981. Dopo la nascita di Teddy, il suo primo figlio, DiBiase inizia a combattere nella Mid South sognando sempre una chiamata dalla WWF, che arrivò nel 1987. Nasce così The Million Dollar Man, il miliardario accompagnato sul ring dalla guardia del corpo e con un portafoglio senza fondo. DiBiase cerca in tutti i modi di aggiudicarsi il titolo assoluto e non riuscendo a farlo sul ring, decide, prima di corrompere l'arbitro Earl Hebner, poi di comprare la cintura da Andre the Giant. Il titolo viene, però, reso vacante e a WM IV Ted se lo vede sfuggire perdendo la finale del torneo a causa dell'interferenza di Hogan in favore di Macho Man. Dopo un periodo opaco caratterizzato dai feud con Jake the Snake e con l'ex bodyguard Virgil, The Million Dollar Man torna alla ribalta quando, in coppia con I.R.S. forma i Money Inc., aggiudicandosi il titolo di coppia nel febbraio del 1992. Le cinture saranno in loro possesso per ben tre occasioni prima di perderle definitivamente il 19 giugno 1993 a favore degli Steiner Brothers. A causa di un infortunio al collo le apparizioni sul ring di Ted DiBiase diventano sempre più rare, inizia così la sua carriera come manager fondando una stable che vede tra le sue fila gente come I.R.S., King Kong Bundy, Nikolai Volkoff, Tatanka e persino un falso The Undertaker. Nel 1996 prende sotto la sua ala protettrice un emergente Steve Austin a cui dona la mitica Million Dollar Belt. Sempre nel 1996, però, avviene il suo passaggio alla WCW dove inizialmente si schiera con l'NWO, per poi passare dalla parte dei face come manager degli Steiner Brothers. Nella fed di Ted Turner ha collaborato anche come telecronista ed è stato consulente creativo per la costruzione del videogioco della EA Sports WCW Mayhem. Una volta scaduto il suo contratto con la WCW, Ted DiBiase è sparito dai ring professionistici. Nel frattempo si dedica interamente alla sua fondazione, la Heart of David Ministries, che viaggia per gli States professando la religione evangelista e cercando fondi a favore dei bambini malati e dei ragazzi disagiati. Ted ha scritto anche una sua autobiografia dal titolo "Every man has a price", dove oltre alla sua carriera come wrestler, tratta il suo rapporto con Dio e con la Bibbia. Ma il richiamo del ring, è talmente forte che decide di tornare, come commissioner della IWA Japan agli inizi del 2004. Attualmente, dopo un periodo di prova come road agent per la WWE, lavora come manager nella World League Wrestling.

Lex Luger: Iniziò la sua carriera in Florida, per poi spostarsi nella NWA/WCW dove diventò rapidamente una delle punte di diamante della federazione, che avrebbe dovuto contrastare il nascente dominio WWF. In questi anni Luger, dà vita ad interminabili sfide contro Sting e Ric Flair, diventando campione del mondo WCW nel 1991, battendo Barry Windham nella finale del torneo per l’assegnazione del titolo (resosi vacante al passaggio di Flair alla WWF). Nel Marzo del ’92, decide di abbandonare la WCW, per tentare l’avventura nel bizzarro progetto di Vince McMahon, della WBF, una federazione mondiale di bodybuilding, ma tutto naufragò rapidamente, e il suo contratto fu dirottato sulla WWF. Così nel 1993, il pubblico faceva la conoscenza del “Narcisista”, gimmick che indossò per pochi mesi, visto che il 4 Luglio dello stesso anno, festa dell’Indipendenza Americana, nel corso di una singolare sfida a bordo della nave da guerra U.S. Intrepid, fu l’unico a sollevare e schiacciare a terra, il gigantesco polinesiano Yokozuna. In seguito a questo avvenimento, Lex diventò “l’uomo costruito in America”, e alla guida del suo pulmino, il “Lex Espress” iniziò la sua battaglia, per strappare il titolo WWF dalle mani di Yokozuna; ma il sogno americano non si avverò mai, e per varie vicissitudini, il suo obiettivo non fu mai raggiunto, e la cintura non fu mai sua. Il feud contro Tatanka, si rivelò molto interessante, con il nativo americano che lo accusava di essersi “venduto” a Ted DiBiase, mentre in realtà era lui che aveva ceduto alle lusinghe del perfido miliardario. Dopo questo ‘feud’ Lex decise di ritornare nella sua vecchia federazione. Nella WCW, risalì rapidamente ai vertici, ottenendo una title shot contro Hogan dopo una settimana di permanenza, non vinse però la cintura, causa un’interferenza esterna. All’arrivo del New World Order, insieme a Sting & Randy Savage, formò il gruppo di “resistenza” alla malvagia stable di Hogan partecipando ad innumerevoli sfide tra fazioni. Il 4 Agosto 1997, si prese la soddisfazione di ritornare campione del mondo, battendo l’odiato Hogan. Quando Kevin Nash, diede vita alla NWO Wolfpack, la parte “face” della stable, Lex ne entrò a far parte insieme a Randy Savage e Konnan. La sua permanenza nella WCW, durò fino all’acquisizione di questa gloriosa federazione, da parte della WWE, nel 2001. Quindi si accasò alla WWA (World Wrestling All-Stars), promotion australiana, che faceva tour intorno al mondo; anche qui incontrò il suo vecchio amico Sting, che sconfisse laureandosi campione (regno che duro solo una settimana). Nel Maggio del 2003, viene arrestato per il ritrovamento di sostanze stupefacenti nella sua abitazione, nel corso dell’indagine sulla scomparsa della sua compagna Miss Elizabeth, stroncata da un cocktail di calmanti e alcool. Stroncato da questi avvenimenti, e fiaccato nel fisico, fa la sua ultima apparizione sul ring nell’Ottobre dello stesso anno nella NWA/TNA, dove lottò in coppia con Jeff Jarrett contro Sting & AJ Styles. Quindi solo una piccola apparizione, il 25 Febbraio del 2004, quando interferì a favore di Abyss, nel match contro Aj Styles con in palio i titoli di coppia (stranamente detenuti da un solo wrestler). Al momento se ne sono perse le tracce, ultima apparizione nel Febbraio del 2005 in un tag match al fianco di nWo Sting contro George South St. & McNasty e in single match contro Tracy Smothers, entrambi vinti.

Hercules Hernandez : Raymond Fernandez, questo il suo vero nome, ci ha lasciati il 6 Marzo 2004, a soli 47 anni. I fan italiani si ricordano di lui, nella WWF dove ha iniziato a militare, a partire dal 1986, ma la sua carriera parte da ben prima, nelle promotion del Mid-South, dove interpretava il ruolo di Mr. Wrestling III. Una volta persa la maschera, diventò uno dei top-heel della zona, lottando spesso contro Jim Duggan, e vincendo il titolo TV della WCCW (World Class Championship Wrestling) battendo Mark Romero. Nel 1986, come detto, entra a far parte della federazione di Stamford, partecipando alla seconda edizione di Wrestlemania nella quale fu battuto da Ricky Steamboat. Quindi il passaggio nella scuderia del perfido Bobby “The Brain” Heenan, continuando una carriera, come la definirebbe qualcuno oggi, da “Jobber di Lusso” incassando sconfitte da parte dei grandi nomi del momento. Quando il suo manager decise di “venderlo” come schiavo a Ted DiBiase, Hercules si ribellò passando dalla parte dei buoni, lottando contro gli scagnozzi del milionario. Il capitolo da “face” fu chiuso, con la formazione del tag con Paul Roma, i “Power & Glory”, una delle coppie più famose del periodo. A Wrestlemania VII, i Power & Glory, subiscono una sonora sconfitta in soli 59 secondi da parte dei Legion of Doom. Nel 1992 abbandona la WWF per passare alla WCW, dove militerà sotto la maschera di Super Invader, ottenendo una buona striscia di vittorie, prima di partire alla volta del Giappone. Nella NJPW, Hercules & Scott Norton formano i Jurassic Power, e il 5 Agosto 1993 conquistano i prestigiosi IWGP Tag Title, battendo gli HellRaisers ( Hawk & Kensuke Sasaki). I due difesero i titoli svariate volte, e sfiorarono la vittoria nel NJPW Super Grade Tag League III, perdendo in finale contro Keiji Mutoh & Hiroshi Hase. Per molto tempo, di Hercules non si seppe nulla, forse qualche apparizione nelle indie passata sottocchio, fino al quel triste 6 Marzo in cui fu ritrovato morto nella sua abitazione.

The Ultimate Warrior : Jim Hellwig gode ancora oggi di una certa fama, malgrado la sua carriera non sia stata di lunga durata. Il debutto nel wrestling avvenne nella Universal Wrestling Federation, dove formò il tag team dei Blade Runners, con Steve Borden, alias Sting. Passato alla World Class Championship Wrestling, vestì la gimmick di Dingo Warrior, che in pratica era la stessa che vestirà da lì a poco, nella WWF. Il primo titolo conquistato fu l’Intercontinentale, battendo Honky Tonk Man in soli 10 secondi. Il feud contro Rick Rude, con il titolo perso e recuperato nel rematch, ed altre importanti vittorie lo portarono alla sfida contro Hulk Hogan. I due s’incontrarono per la prima volta alla Royal Rumble, dove il biondo gigante eliminò il guerriero, grazie all’aiuto degli altri wrestler, andando poi a vincere la rissa. La grande sfida tra i due si concretizza a Wrestlemania VI, dove Ultimate Warrior riesce a sconfiggere Hulk Hogan portando a casa il titolo mondiale. Sembrava lanciato a diventare l’erede di Hogan nel cuore dei tifosi, invece inspiegabilmente perde il titolo contro Sgt. Slaughter , grazie all’interferenza di Randy Savage. La vendetta si consuma a Wrestlemania VII, in un career match nel quale il perdente si deve ritirare. Ad appendere gli stivaletti al chiodo (anche se il ritiro è momentaneo) è proprio Macho Man. Alleandosi con Hulk Hogan, Warrior si tolse la soddisfazione di battere definitivamente la malvagia stable irachena, composta da Sgt Slaughter, Col Mustafa & General Adnan, a Summerslam ’91. Dopo un periodo di pausa (nel quale i classici rumors parlarono di un suo decesso a causa di steroidi), il suo rientro avviene a Wrestlemania VIII, intervenendo in aiuto di Hogan opposto a Sid & Papa Shango. Il nuovo Warrior sembra diverso dal primo, è meno tonico a livello muscolare, facendo persino pensare ad un sosia. Warrior non rinverdisce i fasti del passato, resta incastrato in storylines di secondo piano ed a questo punto decide di lasciare la WWF. Nel 1996, fa il suo trionfale ritorno a Stamford, polverizzando Hunter Hearst-Helmsley in pochissimo tempo, iniziando una lunga strisce di vittorie, e un feud con Goldust. Purtroppo per lui la WWF lo licenziò dopo che non si presentò ad alcuni show. La WCW decise di riportarlo al mondo del wrestling nel 1998 tentando di far rivivere i fasti del feud con Hogan. Warrior fallì miseramente a partire dal re-match di Wrestlemania VI, nulla a che vedere con il mega match svoltosi in WWF. Warrior lasciò anche la WCW per beghe contrattuali ritirandosi definitivamente dal mondo del pro-wrestling. Nel 2003, annuncia il suo ritorno nel wrestling, creando illusione nel cuore dei suoi fan, ma tutto questo si rivelò una trovata pubblicitaria per promuovere un videogame sul wrestling.  

Realizzato da Michele K. Posa e Ivan Filannino.

Aggiornato al Giugno 2005 da Giovanni Vinci e Paolo Lanati

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