VADER

Vero Nome : Leon White

Data di Nascita : 14 Maggio 1957

Altezza : 194 cm

Peso : 206 Kg

Altre Identità : Baby Bull, Power Bull (AWA,CWA), Big Van Vader (NJPW,CWA,WCW,WWF), Super Vader (UWFI)


LA STORIA

Per chi non conoscesse Vader, chiariamo subito che si ha a che fare con uno dei più grandi big-man della storia. Il wrestling moderno, che sembra rinnegare la tradizione dei giganti, non può negare l’enorme valore di questo atleta, il quale è riuscito a lasciare il segno ovunque abbia combattuto.
Dopo aver giocato a football nei Los Angeles Rams per cinque anni, Leon White inizia a fare da sparring partner per il campione dei pesi massimi WBA di boxe Mike Weaver ed è in questo periodo che Leon pensa di intraprendere la strada del wrestling. Leon White prende come suo allenatore Brad Rheingans, un wrestler americano conosciuto nell’ambiente come uno dei migliori insegnanti. Dopo mesi di duro allenamento White disputa il suo primo match per la AWA (American Wrestling Association) con il nome di Baby Bull. Successivamente cambiò il suo nome di battaglia in Bull Power, molto più minaccioso del precedente. Nel 1986 White comincia a lottare in Austria e in Germania per la Otto Wanz Catch Wrestling Association. Nel Marzo del 1987, quando la CWA fece un tour negli USA, Bull Power conquistò il Catch Wrestling Association World Heavyweight Title. White mantenne il titolo fino al mese di Luglio, mese in cui ricevette un'offerta dalla New Japan Pro Wrestling. In Giappone, adotta la gimmick di Big Van Vader, prendendo il nome da un figura della mitologia nordica, iniziando ad indossare la maschera, che in queste prime apparizioni era molto diversa da quella che conosciamo tutti (era totalmente nera, con lampi rossi, copriva tutto il viso lasciando libera solo la zona degli occhi e della bocca). Vader impressionò fin da subito i giapponesi : il 4 Dicembre 1987, fa la sua prima apparizione accompagnato dall’attore giapponese Beat Takeshi, come membro della stable Takeshi Puroresu Gundan, in un match contro Antonio Inoki. Lo scontro durò, solo 2 minuti e 49 secondi, e il pubblico fu tanto sconvolto dalla sconfitta del beniamino Inoki, in così breve tempo, da far degenerare la protesta in rissa. Storica fu infatti la primissima serata della NJPW al Tokio Dome dove appunto Vader conquistò il titolo vacante IWGP sconfiggendo in un torneo Masa Chono, Tatsumi Fujnami e Shinya Hashimoto.
Il regno da campione fu spezzato un mese dopo, dal sovietico Salman Hashimikov, un vero maestro dei suplex e del math wrestling, ma lo sconfitta non freno l’avanzata di Vader, che il 10 Agosto dello stesso anno, per la seconda volta si laureò campione IWGP alle spese di Riki Choshu. In seguito a questo successo, ritorno in Germania, sotto il nome di Bull Power, sconfiggendo Otto Wanz, portò a casa il CWA World Heavyweight Title.
Nel Novembre del 1989 Vader andò a lottare in Messico nella UWA e qui vinse il World Title sconfiggendo El Canek. Questa vittoria fece di Vader il primo uomo nella storia del pro wrestling ad aver vinto tre titoli del mondo in tre diversi continenti.
Il 2 Febbraio 1990, al suo terzo match per la difesa del titolo IWGP, affrontò Stan Hansen, dando inizio a feud, abbastanza combattuto che si protrarrà per più di un anno, varco i confini giapponesi per arrivare nella WCW. Quest’incontro è passato alla storia, per quel colpo un po’ troppo violento, che Hansen gli assestò, rischiandogli di fargli perdere l’occhio destro, che effettivamente usci fuori d’orbita (sembra fantascienza ma è così, l’incontro è stato anche recensito nella sezione Tape Review del sito). Vader comunque mantenne il titolo, in quanto la sfida fini pari per doppio count out.

 

I risultati ottenuti fino a quel momento non toccarono l'interesse USA fino al 7 Luglio 1990 quando la NWA/WCW lo contattò per entrare a far parte della federazione; il suo debutto avvenne al Great American Bash, il pubblico vedendo la sua entrata nel ring rimase subito impressionato, e non aveva torto, infatti ci vollero solamente due minuti per battere Tom Zenk. Nel frattempo inizia in Giappone un feud con Stan Hansen che proseguirà, nel 1991, anche nella NWA/WCW. Il 30 Giugno 1990 perde il CWA World Title a favore di Otto Wanz, e poco tempo dopo, il 19 Agosto, perde anche l'IWGP Heavyweight Title a favore di Riki Choshu.
In questo momento Vader era in possesso solo del UWA World Title, titolo che El Canek riconquistò il 9 Dicembre del 1990. Circa 2 settimane dopo ritornò ancora una volta in Germania e riuscì a sconfiggere Rambo nella finale del torneo per l'assegnazione del titolo del mondo CWA divenendo così campione per la terza volta. In Giappone ottiene un altro successo battendo Tatsumi Fujinami il 17 Gennaio 1991, conquistando l' IWPG Heavyweight Title per la terza volta. Il 4 Marzo 1991 Fujinami riesce a riconquistare il titolo IWGP, e lo stesso fece Rambo nella CWA il 6 Luglio dello stesso anno, dopo queste sconfitte spostò la sua attenzione sulla WCW. Dalla fine del 1991 Vader appare in ogni pay-per-view della WCW. La sua carriera nella WCW inizia in coppia con Mr. Hughes (ex WWF). La coppia sembrava buona fino a quando non venne sciolta dopo una sconfitta contro gli Steiners nel Gennaio del 1992. Da segnalare la vittoria di Sting, El Gigante & The Steiners Bros su Cactus Jack, Abdullah The Butcher, Diamond Studd & Vader in un famoso "Chamber of Horrors" match, durante il ppv Halloween Havoc del 27 Ottobre 1991. Con il contratto stipulato fra WCW e NJPW inizia a comparire sia negli show USA che in quelli nipponici. Nella WCW prende come manager il leggendario Harley Race e da questo momento inizia una delle rivalità più calde della storia della federazione contro il campione Sting.

Il 1 Marzo 1992, in coppia con Bam Bam Bigelow, conquista l'IWGP Tag Team Title dal team formato da Hiroshi Hase e Keiji Mutoh (The Great Muta). Nel mese di Maggio Vader subisce un serio infortunio al ginocchio, ed è per questo motivo che dopo soli quattro mesi perse il titolo di coppia a favore degli Steiners. Dopo questa sconfitta si concentrò solamente sul titolo del mondo WCW, che infatti riuscì a conquistare il 12 Luglio 1992 contro Sting al Great American Bash. Il suo regno durò solamente tre settimane visto che il 2 Agosto fu sconfitto da Ron Simmons (Farooq WWF/E); l'incontro in programma sarebbe dovuto essere il re-match contro Sting, ma per un infortunio occorso a quest’ultimo all'inizio della serata (provocato da Jake Roberts) venne scelto Simmons come sfidante. Il feud contro Sting ricominciò quando i due si scontrarono a Starrcade nella finale del King of Cable, dove uscì vincitore Sting, ma soli due giorni dopo Vader si poté rifare immediatamente, infatti sconfisse Ron Simmons e conquistò il titolo del mondo WCW per la seconda volta. Naturalmente la rivalità con Sting si fece ancora più forte tanto che scoppiò in modo violento durante il SuperBrawl II in uno Strap Match, l'incontro fu vinto da lui, ma entrambi gli atleti ebbero bisogno di un ricovero ospedaliero per recuperare pienamente la forma. Il 4 Dicembre 1992, sempre in un maxi-show congiunto tra NJPW e WCW, ha un match contro El Gigante (Giant Gonzales in WWF), pareggiando dopo meno cinque minuti di lotta, per doppia squalifica. Alla fine di Febbraio firma un contratto con la Union of Wrestling Force International (UWFI, shoot fight), dove combatte con il nome di Super Vader. Il 6 Maggio 1993 sconfigge al Budokan Hall Tatuo Nakano per KO tecnico in meno di 4 minuti. Il 13 agosto sconfigge l’ottimo Kazuo Yamazaki. Il 5 dicembre viene sconfitto dal campione UWFi, Nobuhiko Takada, per sottomissione. Il suo più grande trionfo nella UWFI lo ebbe quando vinse il Best of the World Tournament, che partì il 3 Aprile e si concluse il 18 Agosto 1994. Per primo sconfisse Salman Hashimikov, poi Masahito Kakihara (per KO il 6 Maggio). In semifinale battè Kiyoshi Tamura (10 Giugno) e in finale sconfisse Nobuhiko Takada vincendo il torneo e l'UWFI World Title. Il 16 Gennaio 1995 conserva il titolo per sottomissione contro Gary Albright. Takada riconquistò il titolo il 20 Aprile 1995. Nel Marzo del 1993 la WCW va in tour in Inghilterra, dove Vader perde il titolo a favore di Sting l'11 Marzo. Ma non finì qui, infatti il 17 Marzo a Dublino (Irlanda) riconquista per la terza volta il WCW World Title. Negli incontri successivi affronta British Bulldog, Sting e Dustin Rhodes ma nessuno di questi riesce a togliergli la cintura, il wrestlers che ci va più vicino a farlo è Cactus Jack il quale riesce a vincere il match solo per squalifica, il match fu molto duro tanto che Cactus Jack ebbe bisogno di 27 punti di sutura per chiudere le ferite provocategli da Vader. Il 21 Aprile vi fu un altro match fra i due ed ancora una volta fu Cactus Jack ad avere la peggio, infatti subì un grave infortunio dopo che Vader aveva effettuato su di lui una powerbomb a bordo ring. Ma la fine del suo terzo regno di campione stava per finire, infatti a Starrcade incontrava Ric Flair, il quale aveva dichiarato che se non avesse vinto quel match si sarebbe ritirato, l'incontro si risolse a favore di The Nature Boy, il quale ha chiuso l'incontro con la sua classica figura quattro; naturalmente ci furono dei re-match fra i due, ma in nessun incontro riuscì a riconquistare il titolo.
Al Fall Brawl del 1994 sconfigge Guardian Angel (Big Boss Man nella WWF) e Sting in un triangle match, questa vittoria ha fatto pensare a Vader di essere il pretendente numero uno al titolo del mondo, ma questa opportunità non gli fu data, gli fu offerto invece un incontro per il titolo WCW USA. La chance per il titolo USA gli viene data contro Jim Duggan a Starrcade, occasione che Vader non si lasciò scappare. Il suo obiettivo rimaneva comunque il titolo del mondo che in quel periodo deteneva Hulk Hogan, così cercò in tutti i modi di appropriarsene senza però mai riuscirci, ed anzi fu anche privato, il 23 Aprile 1995, del titolo USA dal commisioner Nick Bockwinkel, a causa del comportamento troppo violento sia verso i wrestlers che contro gli arbitri. Una volta privato del titolo gli fu data un ultima occasione di conquistare il titolo del mondo, questa volta in un Cage Match dove però venne un'altra volta sconfitto. Vader comincia così un nuovo feud con Flair, il quale era intervenuto spesso nei suoi ultimi incontri; al Clash of the Champions XXXI affronta con successo Flair ed Arn Anderson in un Handicap Match. Questa vittoria spinse Hogan a chiedere a quest'ultimo di combattere un incontro in coppia con lui, naturalmente la risposta di Vader fu positiva. Ma l'incontro non si disputò poiché White fu espulso dalla federazione per aver dato luogo ad una rissa con Paul Orndorff in un albergo... Il 4 Gennaio 1996, ritorna alla NJPW, per affrontare Antonio Inoki, in uno dei match che segnavano il “retirament countdown” del mito giapponese, e fu proprio quest’ultimo a vincere un bellissimo match, dove da una parte Vader davo sfoggio di tutta la sua potenza, e dall’altra Inoki si dimostrò abile e tenace, nonostante le sue 53 primavere. Nel frattempo, Vince McMahon gli propose un contratto nella WWF, e White accettò sperando di diventare una delle stelle di punta della fed di Stamford, che in quel periodo era in cattive acque.

Il suo debutto nella WWF avviene il 21 Gennaio del 1996 durante la Royal Rumble, dove si presenta con il manager Jim Cornette, ed inizia un feud con Yokozuna. La sera successiva all'evento, durante Monday Night Raw, batte Savio Vega e successivamente eseguì la sua VaderBomb al presidente Gorilla Monsoon. Per questo gesto Vader venne sospeso dalla WWF, e ne approfittò per curarsi da un infortunio. A Wrestlemania XII, in team con Owen Hart e British Bulldog sconfigge il trio composto da Yokozuna, Ahmed Johnson, e Jake Roberts. Nella puntata di Raw successiva a Wrestlemania, Vader sconfisse Yokozuna in un match da singolo, dove quest'ultimo si infortunò ad una gamba. Nel King of the Ring 1996 Vader era il favorito per la vittoria del torneo, ma nella semifinale che lo vedeva opposto a Jake Roberts venne squalificato per aver colpito l'arbitro con un pugno. Il prossimo obiettivo di Vader divenne, il titolo WWF detenuto da Shawn Michaels. Dopo un primo scontro, andato in scena durante il ppv “International Incident”, dove Vader in squadra con Owen Hart & British Bulldog sconfisse HBK, Sid & Ahmed Johnson, i due si affrontano a Summerslam. Il match è una beffa per il povero Vader, che dopo aver vinto per count out, decise per orgoglio personale di continuare il match, e proprio qui viene messo KO da un superkick di Michaels. Dopo un feud contro Sid, che lo vide uscire ancora una volta perdente, si prese la soddisfazione di battere Undertaker nella Royal Rumbe ’97, e il mese successivo compete in un “fatal 4 way”, con in palio il titolo WWF, reso vacante da HBK, senza però ottenere la vittoria.
Vader allora spostò la sua attenzione sulla categoria tag, formando una coppia con Mankind e puntando ai titoli detenuti da Owen Hart & British Bulldog. Il match si svolse a WMXIII e si concluse con un doppio count out, ed i campioni conservarono il titolo.
Ancora una volta il titolo gli fu negato, in questa occasione da Undertaker, che si vendicò della sconfitta nella Rumble, durante il ppv “Canadian Stampede”, da qui in avanti Vader passò a face, diventando insieme a the Patriot il baluardo Usa contro lo strapotere canadese, della Hart Foundation. In una serie di storici match, il nuovo beniamino del pubblico americano affrontò tutti i membri della stable canadese, durante gli show settimanali, sfidando anche Bret Hart per il titolo, ma per l’ennesima volta la fortuna non sorrise a Vader.Il 28 Settembre 1997,  sconfigge Ken Shamrock in un “Ultimate Rules Match” in una fugace apparizione nella giapponese FMW, mettendolo KO in soli 7 minuti e 17 secondi La storyline USA vs Canada, si concluse alle Survior Series, dove il team Vader fu sconfitto dal’Hart Foundation.
Il 1998 fu l’anno in cui, Vader perse la sua ormai mitica maschera, durante il feud contro Kane. I due giganti misero le loro maschere in palio, durante il ppv No Way Out 1998, e alla fine del match vinto da Kane, fu costretto a privarsi della mask. A Over the Edge 1998, tentò di vendicarsi durante il rematch, ma The Big Red Machine replicò la vittoria in modo schiacciante. Ormai l’espereinza WWF, era al termine, dopo essere stato inserito in feud di secondo ordine, e costretto a lottare in un Dark Match, nell’Ottobre del 1998, lasciò la fed di Stamford, per ritornare in terra nipponica.

 

Dopo aver concluso il suo stint nella WWF, senza essere riuscito ad esprimere le sue vere potenzialità, Vader ritorna in terra nipponica, ed è pronto a scrivere un ennesimo capitolo di successi. L'AJPW di Giant Baba, lo chiama per partecipare al prestigioso torneo Real World Tag League al fianco di Stan Hansen, per formare un vero “monster team”, capace di dominare la competizione dal primo all’ultimo match. Giunti in finale, il 5 Dicembre 1998, devono arrendersi al duo Akiyama & Kobashi, quando Kobashi schiena Hansen dopo quasi venti minuti di match. Adesso per Vader, inizia la rincorsa alla Triple Crown, dopo aver dominato Kobashi il 15 Gennaio 1999, riesce a mettere le mani sulle tre cinture, il 6 Marzo successivo, sconfiggendo Akira Taue nel match di assegnazione dei tre titoli lasciati vacanti.<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" />

Questa vittoria fa entrare Vader nella storia, come il primo wrestler ad aver vinto entrambi i maggiori titoli delle due storiche federazioni nipponiche AJPW e NJPW, rispettivamente la Triple Crown e il IWGP Heavyweight title. Un altro successo è alle porte, il 16 Aprile in poco più di 19 minuti, ottiene la vittoria del Champion Carnival, battendo Kobashi in finale. Dopo questo successo, l’avanzata di Vader nella AJPW viene bloccata da Misawa il 2 Maggio 1999, al Baba Memorial Show, evento durante il quale Misawa si laurea nuovo campione. L’11 giugno al Budokan Hall sfida uno dei gaijin della federazione, Bart Gunn, riuscendo ad ottenere una vittoria in meno di 7 minuti. Il 23 Luglio sempre nello stesso palazzetto, in team con Gary Albright, è sconfitto da Kobashi & Akiyama. Un primo match di rivincita contro Misawa avvenne il 4 Settembre. Vader ebbe la meglio sul giapponese in 7 minuti, senza però vincere le cinture, cosa che avverrà il 30 Ottobre, quando  Vader sconfiggendo lo stesso Misawa si laureò campione per la seconda volta. Il nuovo millennio si apre alla grande, con la conquista dei titoli di coppia AJPW con Steve Williams, ma le cose sembrano inclinarsi, solo una settimana dopo questa conquista. Il 27 Febbraio 2000 perde la Triple Crown arrendendosi ai potenti lariat di Kobashi. Dal 24 marzo al 15 Aprile partecipa al Champion Carnival. Negli ottavi sconfigge Yoshihiro Takayama, ma la corsa si ferma subito ai quarti di finale per opera di Misawa. Sempre in Aprile subisce un infortunio alla spalla che lo costringe a lasciare il ring per un periodo prolungato. Come conseguenza fu spogliato del titolo di tag.

Nel frattempo Misawa faceva migrare gran parte del roster AJPW alla neonata NOAH Pro-Wrestling, e Vader è uno di quei lottatori che lo segue nella nuova avventura. Viene indetto un torneo per decidere il primo detentore della Global Honored Crown, e lui è uno dei partecipanti e uno dei favoriti. Come nel suo stile domina la competizione, fino ad arrivare in finale contro Akiyama, fallendo la vittoria finale. Non fallirà però la conquista del torneo d’assegnazione dei titoli GHC Tag Team in coppia con Too Cold Scorpio, uscendo vittoriosi dal confronto con Jun Akiyama & Akitoshi Saito. Il primo Luglio 2002, Leon White viene arrestato per guida in stato di ebrezza e per resistenza a pubblico ufficiale, quanto pare dalle voci che circolarono per bloccare il nostro amico ci vollero un nutrito gruppo di agenti e cani poliziotto. Agli inizi del 2003, lascia la NOAH e fa una inaspettata apparizione nella NWA-TNA, il 19 Febbraio compiendo un salvataggio a favore di Dusty Rhodes, lo stesso con cui la settimana successiva affronterà Ron & Don Harris, ottenendo la vittoria per DQ dopo l’interferenza di Siaki, Desire & Nikita Koloff. Il suo ritorno sulla scena giapponese, dopo questa breve parentesi americana, è nella World Japan di Riki Choshu, la neonata federazione finisce in cattive acque dopo breve tempo e di Vader si perdono le tracce, arrivano addirittura voci che lo danno per deceduto. Voci chiaramente false e di cattivo gusto, in quanto il buon White è vivo e vegeto. L'unica segnalazione degna di nota nel suo periodo alla WJ è la partecipazione al PPV del 20 luglio durante il quale sconfigge per squalifica l’ex-campione UFC, Don “The Predator” Frye. L'ultimo episodio da menzionare è la sua presenza al grande show ZERO-ONE, del 4 Gennaio 2004, "HUSTLE-1", per affrontare Shin’ya Hashimoto, il quale lo batte per count-out. In seguito viene annunciato una sua possibile apparizione nel K-1, ma a quanto pare la cosa per ora non andrà in porto. Il 5 giugno 2004 al fianco di Mike Awesome sconfigge Dan Maff & Samoa Joe in un evento speciale della Jersey All Pro Wrestling. Ancora una volta Giappone, questa volta con un ritorno inaspettato nella AJPW, federazione in cui aveva promesso non metterci più piede da quando la vedova di Baba aveva preso il controllo. Dopo la “classica falsa presenza” annunciata per creare attenzione intorno allo show del ventennale della carriera di Keiji Mutoh, in cui avrebbe dovuto affrontare Satoshi Kojima, il 5 Dicembre 2004 affronta e sconfigge in poco meno di sei minuti e mezzo il giovane prospetto Kohei Suwama, nel primo dei sette match del suo “7 Match Trial Series”. Il 27 Luglio 2005 torna in Giappone per lottare nella DDT Pro-Wrestling, una piccola indie, partecipando ad un tag match al fianco di Tomohiko Hashimoto contro KENSHIN & Riki Sensyu (un clone di Choshu). Nonostante il match si concluda a suo favore non può di certo festeggiare visto che si infortuna la gamba destra ed è costretto a lasciare l’arena dolorante. Leon White firma un contratto con la WWE, per lo sfruttamento della sua immagine con la vendita di video e merchandising vario, e qualche sparuta comparsa negli show televisivi, come avvenuto nella puntata di RAW del 31 Ottobre, quando interviene insieme a Goldust per salvare Jonathan Coachman dalle grinfie di Batista, campione World Heavyweight di Smackdown!. Il giorno successivo durante il PPV interattivo “Taboo Tuesday” (dove il pubblico tramite internet decideva i match che voleva vedere) , Coachman viene sconfitto da Batista nonostante il fatto che la stipulazione del match, Street Fight Match, permettesse ai suoi “amici”  di intervenire attivamente senza incorrere nella squalifica. Ritorno senza onore per Vader in WWE. Non pensiamo ci sia da aggiungere nulla a quanto già è stato scritto. Siamo al cospetto di un'autentica leggenda del wrestling, un campione che si è guadagnato sul ring il rispetto della gente. Chiudiamo con un particolare curioso. Per il primo stint in New Japan, durante il quale entrò come monster heel della federazione, il prescelto per quel ruolo doveva essere The Ultimate Warrior. La New Japan incassò il no di Jim Hellwig e fece forse un grande affare visto l'impatto che ha avuto Vader sulla federazione, mentre Hellwig come sapete dopo il periodo d'oro WWF, ha fatto sporadicamente ritorno sul ring senza però rinverdire i fasti del passato.

 

Realizzazione Paolo & Andrea Lanati e Giovanni Vinci

Aggiornata al Novembre 2005

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