NOBUHIKO TAKADA

Vero nome : Nobuiko Takada

Altre identità : Generalissimo Takada (HUSTLE)

Data di Nascita : 12 Aprile 1962

Altezza : 183 cm

Peso : 95 Kg

Provenienza : Yokohama City, Kanagawa (Giappone)

Debutto nel Pro-Wrestling : 9 Maggio 1981 (vs Norio Honaga)

Debutto nelle MMA : 11 Ottobre 1997 (vs Rickson Gracie)


LA STORIA

Ci sono personaggi che lasciano il loro nome scritto indelebilmente nella storia della propria disciplina, c’è invece chi riesce a scriverlo nella storia di due discipline, due mondi forse diametralmente opposti, il pro-wrestling e lo shoot-fighting. Nobuhiko Takada è stato forse l’uomo che ha segnato un era, una svolta nei gusti del pubblico giapponese per quanto concerne gli sport da combattimento, ha gradualmente portato spostato l’interesse delle masse dal pro-wrestling verso le dure e “vere” competizioni shoot, dove la spettacolarità non conta, serve solo la forza e la determinazione. Nasce nel 1962 a Yokohama in Giappone, sin da piccolo ha un sogno nel cassetto diventare come Antonio Inoki, obiettivo che lo porterà ad entrare nel dojo della NJPW giovanissimo ed a debuttare a soli 19 anni nel pro-wrestling, il 9 Maggio 1981 contro Norio Honaga. Dopo una breve parentesi canadese, nella Stampede Pro Wrestling di Stu Hart, viene lanciato nella categoria junior senza particolari pretese, arrivando comunque a partecipare ad una elimination series match tra il gruppo di Antonio Inoki e quello del cattivissimo Riki Choshu, il 19 Aprile 1984. Da li a poco decide di imbarcarsi nel progetto UWF (Universal Wrestling Federation), la prima federazione “shoot working” della storia. Come ben sapete in questa particolare organizzazione nonostante i risultati dei match fossero decisi a tavolino, i colpi erano dati in modo molto “stiff” e le submission erano fatte con il massimo della forza. La prima incarnazione della UWF durò dal 10 Aprile 1984 all’11 Settembre 1985, al termine di cui Maeda, Takada & Yoshiaki Fujiawara, Kido & Yamazaki tornarono in NJPW per dare vita alla tanto acclamata “UWF Invasion” da molti indicata come la pietra angolare delle storyline da “invasione”, fonte di ispirazione del celeberrimo nWo della WCW. Il 26 marzo ha luogo la prima sfida NJPW vs UWF 5 vs 5 Elimination Match, che vede coinvolti, da una parte Antonio Inoki, Tatsumi Fujinami, Kengo Kimura, Kantaro Hoshino e Umanosuke Ueda opposti ad Akira Maeda, Osamu Kido, Nobuhiko Takada, Yoshiaki Fujiwara e Kazuo Yamazaki. Il match è gradevole, a trionfare è Inoki che sconfigge prima Takada e poi Kido, Maeda si autoelimina assieme a Ueda. Il primo Maggio assistiamo ad un altro "UWF vs NJPW elimination match" un 5 contro 5 tra gli ex-UWF (Nobuhiko Takada, Kazuo Yamazaki, Osamu Kido, Yoshiaki Fujiwara e Akira Maeda) opposti a Keiichi Yamada (Jushin Liger), Seiji Sakaguchi, Shiro Koshinaka, Kengo Kimura e Tatsumi Fujinami, sfida terminata con Maeda che manda KO Fujinami facendo vincere alla sua squadra il match, durato oltre un'ora.

L’ “invasore” Takada viene lanciato nel grande giro della categoria junior heavyweight del post-Tiger Mask Era, dando vita ad una serie di sfide contro The Cobra e Shiro Koshinaka, proprio da quest’ultimo vincerà il suo primo titolo, l’IWGP Jr. Heavyweight, il 19 Maggio del 1986. Il titolo viene difeso nel rematch, ma solo perché la sfida finisce in parità per doppio count out, stesso risultato ha il match contro The Cobra, mentre contro Keiichi Yamada (il futuro Jushin Liger) arriva la prima vittoria da campione. Sconfigge per submission il rivale Koshinaka, che gli da il tempo di difendere il titolo contro Kazuo Yamazaki e l’originale Black Tiger, prima di riprendersi la cintura il 19 Settembre sempre del 1986. Il 5 Febbraio del 1987 prova un ultimo assalto al titolo senza successo, delle tante sfide tra i due viene ricordata quella in cui a Takada viene “spezzato” un dito (era un work). In coppia con Maeda partecipa al torneo che riassegnava i titoli di coppia IWGP, raggiungo la finale ma qui vengono sconfitti da Koshinaka e dal giovane Keiji Mutoh, meno di una settimana dopo il 26 Marzo 1987, nel rematch vincono i titoli di coppia, ed è proprio Takada a prendersi la vittoria sottomettendo il rivale Koshinaka. I due rimangono campioni fino a Settembre dello stesso anno, quando Yoshiaki Fujiwara & Kazuo Yamazaki gli detronizzano dal trono di campioni IWGP, Takada nel frattempo continuava a lottare nella categoria junior dove la riconquista del titolo di categoria gli fu negata da Kuniaki Kobayashi , nella finale di un torneo che decideva il nuovo campione, il 20 Agosto.
Il 27 Novembre, Maeda compie uno dei più famosi “shoot” della sua carriera colpendo duramente Riki Choshu al volto mentre applicava una sasori gatame al suo compagno di squadra Osamu Kido, provocandogli tre fratture al cranio, atto che gli costo la sospensione dalla federazione e il conseguente licenziamento.
Takada prova a vincere il titolo di coppia con Osamu Kido contro Fujiwara & Yamazaki con esito negativo, dopo ciò decide di seguire ancora una volta Maeda nel rinato progetto UWF nell’Aprile del 1988.

La federazione priva della spinta promozionale avuto nella prima incarnazione dalla presenza di Satoru Sayama stenta a decollare, nonostante l’arrivo di nuovi talenti come Masakatsu Funaki & Minoru Suzuki.
Il 5 Dicembre 1988, il nuovo capitolo UWF si apre con il pareggio tra Takada e Shigeo Miyamoto in un Exhibition Match di 10 muniti. Dopo una serie di sconfitte contro i più quotati Maeda e Yamazaki sconfigge Norman Smiley, il 24 Settembre, ma la vittoria più importante arriva l’11 Ottobre successivo quando riesce a battere Maeda per KO, una impresa vera e propria. Chiude il 1988, sconfiggendo il leggendario campione WWF Bob Backlund, il 22 Dicembre, usando proprio la chickenwing armlock , la submission move che ha fatto la fortuna dell’americano.
Il 10 Gennaio 1989, Maeda sconfigge per submission Takada nel main event del primo maxi-show della nuova UWF, dopo 38 minuti e 58 secondi di lotta, davanti a 14130 persone., non gli va meglio ad Osaka il 4 Maggio quando viene sconfitto da Yamazaki per Ko tecnico.
Il 16 Gennaio del 1990, sconfigge Maeda nel rematch della sfida vista un anno prima, questa volta è lui a far cedere il suo mentore e a bissare l’ impresa. Il 28 Maggio, sconfigge nello stesso show in due match differenti contro Tatsuo Nakano e Shigeo Miyato, il 21 Giugno viene sconfitto ancora da Maeda ed in fine il 13 Agosto perde per Ko tecnico contro Masakatsu Funaki.
La situazione economica della federazione non va di certo per il meglio e a Dicembre la UWF chiude definitivamente i battenti, per la cronaca nell’ultimo show andato in scena il primo di Dicembre del 1990, Takada ha sconfitto Nakano.

Takada si rimbocca le maniche e da vita alla UWFi (Union of Wrestling Forces International ) forse la più fortunata delle federazioni nate dopo la morte della UWF, almeno in termine di popolarità e guadagni. Il 22 Dicembre 1991 al Sumo Hall di Tokyo, Takada vince contro Trevor Berbick, che abbandona il match prima della fine della prima ripresa perché in disaccordo con le particolari regole del match. Un personalità del calibro di Lou Thesz viene coinvolta nel progetto, infatti è lui a consegnare uno dei suoi tanti titoli vinti, una cinta NWA, a Takada che diventa così il primo UWFi Heavyweight Champ della storia.
Il 12 Ottobre 1992, sconfigge per KO Koji Kitao al secondo numero 46 della terza ripresa, due mesi più tardi, il 20 Dicembre, nello stesso evento disputa ben due match vincendoli entrambe , il primo contro Dennis Koslowski, il secondo contro Naoki Sano, sconfitti entrambe per submission. In questo periodo i match perdono il format UWF a più round prendendo quello dei match di pro-wrestling, un unico round da 30 minuti.
Arriva anche la vittoria sul leggendario Dan Severn, sconfitto il 6 Maggio del 1993 a Tokyo, mentre il 18 Luglio difende con successo il titolo UWFi contro l’ex campione russo IWGP Heavyweight, Salman Hashimikov.

Un mese più tardi arriva la sconfitta nel tag match che lo vedeva al fianco di Kiyoshi Tamura affrontare Dan Severn & Gary Albright, con quest’ultimo che riesce a farlo cedere dopo un estenuante lotta di 21 minuti e 39 secondi. Il 4 Ottobre 1993, nell’evento denominato “Shootfigting I “, trasmesso eccezionalmente in PPV negli Stati Uniti D’America, il titolo di campione resta stretto alla vita di Takada dopo la vittoria su Billy Scott.
Il 1994 è l’anno del torneo Best of the World Tournament con in palio il titolo di campione, a cui prendono parte atleti provenienti da tutto il mondo che vede tra l’altro Big Van Vader, ribattezzato Super Vader, tra i partecipanti, uno dei maggiori “colpi di mercato” della UWFi. Taka da macina senza problemi Yamazaki e Gene Lydick approdando alle semifinali dove sottomette Albrigth in sedici minuti tondi. Il 18 Agosto la finale vede Vader mandare KO Takada e laurearsi campione UWFi in uno dei migliori match della promotion.

L’8 ottobre aggiunge anche Victor Zangiev alla sua collezione di vittorie su gli amateur wrestlers ex-sovietici.
Il 16 Gennaio 1995, in coppia con Billy Scott viene sconfitto da Yamazaki e James Stone, al secolo Nunzio Maritato si proprio lui l’originale Full Blooded Italian della ECW/WWE. Questo è l’anno della rivalità con la NJPW , vera ancora di salvataggio verso un ennesima banca rotta , anche in questo caso si tirò su una signora rivalità interpromozionale che portò nelle casse (soprattutto di Inoki) molti soldini. Intanto il 20 Aprile, si riprende il titolo sconfiggendo Vader tirando fuori un altro classico. Il 9 Ottobre , viene sconfitto dal campione IWGP Heavyweight Keiji Mutoh durante lo storico evento “NJPW vs UWFi” davanti a 67000 persone, le fonti sono discordanti sul fatto che Mutoh oltre a difendere il suo titolo abbia anche vinto quello UWFi , resta il fatto che Lou Thesz contrariato dal cambio di rotta della federazione ormai orientata verso il pro-wrestling chiese a Takada di rendere il titolo inattivo, con molta probabilità dopo il combattutissimo match da cui ne usci fuori stremato e dolorante abbia regalato la cinta ormai priva di valore a Mutoh in segno di rispetto.
Il 4 Gennaio 1996, ribalta il risultato diventato campione IWGP ai danni di Mutoh, entrando di diritto nella storia come primo atleta ad aver vinto nella sua carriera quelli che allora erano tutti i titoli messi in palio dalla NJPW , IWGP Jr., Tag e Heavyweight Il titolo viene difeso sul ring della UWFi contro lo storico rivale Shiro Koshinaka, ma non mancano le batoste casalinghe rifilate dagli uomini di Inoki, arriviamo al 29 Aprile quando Shinya Hashimoto diventa campione riportando il titolo a casa. Nel frattempo arriva la WAR di Genichiro Tenryu a fare da terzo incomodo, il 20 Luglio insieme Naoki Sano & Masahito Kakihara vince il WAR 6 Man Tag Team Title battendo il famoso trio composto da Hiromichi Fuyuki, Jado & Gedo nella finale di un torneo che assegnava gli allori dopo aver eliminato in ordine Tastumi Fujinami, Genichiro Tenryu & Nobutaka Araya e John Tenta, Arashi & Osamu Taitako; mentre l’11 Settembre sconfigge lo stesso Tenryu in un single match.
La UWFi chiude i battenti alla fine dell’anno, nel frattempo perde i titoli WAR facendosi battere da Hiromichi Fuyuki, Yoji Anjo & Bam Bam Bigelow e viene sconfitto da Tenryu prima di abbandonare i ring.

Con alcuni superstiti tenta di tirare su la Kingdom, che però ebbe vita davvero molto breve , apre quindi il Takada Dojo, dove medita il debutto nelle MMA. Il primo evento PRIDE, è l’inizio di questa nuova avventura che lo vede perdere contro la leggenda del Vale Tudo, il brasiliano Rickson Gracie, l’11 Ottobre del 1997.
Tempo di battere Kyle Sturgeon, il 24 Giugno 1998 per submission, e esattamente un anno dopo è ancora tempo di una sconfitta da parte di Rickson, con risultato fotocopia dell’anno prima. Il 29 Aprile 1999, sconfigge Mark Coleman , anche se in molti sospettano sulla “verità” dell’incontro, intanto il 4 Luglio viene sconfitto da Mark Kerr. Il 30 Gennaio del 2000 perde per decision contro Royce Gracie, il 31 Ottobre cede ai colpi dell’ucraino Igor Vovchanchyn. Breve ritorno al pro-wrestling, il 31 Dicembre 2000, partecipa all’annuale evento organizzato da Antonio Inoki, L’Inoki BOM BA YE, in coppia con Keiji Mutoh affronta e sconfigge Don Frye & Ken Shamrock. Il 3 Novembre 2001, pareggia con Mirko Cro Cop, il 31 Dicembre viene invece sconfitto da Mike Bernardo. Tempo di ritiro anche per le MMA, il 24 Novembre 2002 nel suo match di ritiro viene sconfitto dal suo discepolo Kiyoshi Tamura, per Takada è tempo di andare dietro una comoda scrivania per aiutare il PRIDE a diventare la federazione regina delle MMA. Diventato il GM della DSE (Dream Stage Enterteiment) la ricca società che organizza il PRIDE, decide di giocarsi la carte del pro-wrestling danno vita agli eventi HUSTLE, strappando contratti a grosse personalità della scena internazionale. Il primo HUSTLE, va in scena il 4 Gennaio 2004, in diretta concorrenza con NJPW “Wrestling World”, nonostante la presenza di Bill Goldberg della WWE che nel main event riesce a sconfiggere Naoya Ogawa proprio grazie all’intervento dello stesso Takada nel confuso finale di match, non riesce ad ottenere i risultati sperati.
In seguito decide di cambiare il format di HUSTLE, trasformandolo in una sorta di comedy fed fatta però con i milioni , lui si cuce addosso il personaggio del “Generalissimo Takada” , una sorta di dittatore al comando di un armata di “mostri”, la “Monster Army” appunto, dando vita ad una serie di sfide assurde contro i buoni della HUSTLE Army, capitanata da Naoya Ogawa e dal compianto Shinya Hashimoto.

Un personaggio estremamente poliedrico, di certo una piccola leggenda sia per gli amanti del puroresu che per quelli delle MMA, dove anche se non ha di certo brillato sul ring come risultati è stato comunque uno dei maggiori responsabili del successo del PRIDE e dello shootfighting in Giappone.
Come pro-wrestler puro è stato uno dei più tecnici di sempre, magari il suo particolare stile potrebbe far storcere il naso a chi considera il wrestling in altro modo, per concludere di molti (o forse troppi) si dice che sono stati degli “Inoki mancati”, ma di certo un posticino nella leggenda Nobuhiko Takada va di diritto.

Realizzazione Giovanni Vinci & Andrea “The Axe Murderer” Colnago
Aggiornata all’Ottobre 2005

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