HULK HOGAN

 Vero nome : Terrence Gene Bollea

  Altezza : 203 cm

  Peso : 135 Kg

  Data di nascita : 11 Agosto 1953 ad Augusta , Georgia

  Debutto :  1978


LA STORIA

Si potrebbe fare tranquillamente a meno di realizzare una biografia su Hulk Hogan, dato che di lui si sa praticamente ogni cosa. Sappiamo tutti che è il buono per antonomasia, anche se per una parte della sua carriera è passato dalla parte dei cattivi con quella grande idea che è stata la nWo. Hogan è stato un grande ovunque ha combattuto, AWA, Giappone, WWF e WCW.
Nonostante il fatto che la sua “grandezza” nel mondo del wrestling non è da mettere in discussione, ci sono sempre state delle polemiche intorno a questa carismatica figura, di lui è stato detto di tutto. Si dice che abbia un grandissimo ego, si dice che a livello di wrestling puro sia abbastanza scadente. Si dice che abbia sacrificato la carriera di molte possibili stelle per essere sempre lui 'over'. Lo dicono anche tanti fan italiani.
Ma al di là delle semplice polemica, il discorso Hogan è molto difficile da affrontare, credo sia sbagliato arrivare ad affrettate conclusioni, quindi con il massimo della obiettività tenteremo di analizzare la sua carriera nel mondo del “business”.
Terrence Gene Bollea (questo il suo vero nome) sin dalla nascita era un gigante, il suo peso si aggirava intorno alle 10 libbre e 7 once (più di 5 Kg.). I primi contatti con quella che poi sarebbe diventata la sua carriera avvengono nel '67, quando in una palestra di Tampa (Florida) inizia a praticare il bodybuilding. In questi anni Hogan non si occupa soltanto del suo fisico, ma inizia a studiare amministrazione aziendale e musica alla University of South Florida. Durante una seduta di allenamento Terry viene notato da Jack Brisco, che immediatamente capisce le potenzialità del ragazzo. Brisco spinse il giovane ad allenarsi per diventare un lottatore dandogli il numero di telefono di Hiro Matsuda (grande allenatore di wrestlers di grosso calibro, deceduto il 28 Novembre 1999). Terry non ci pensò su due volte e chiamò Matsuda, il quale accettò di allenarlo. Nel '73 inizia ad imparare le basi del wrestling e nel '78 diventa un lottatore professionista. Il suo primo match lo disputa sotto la maschera di Super Destroyer in una federazione indipendente della Florida. Quando i promoters videro la sua prestazione sul quadrato decisero immediatamente di metterlo sotto contratto. Nei primi tempi Terry combatte nelle zone dell'Alabama e di Memphis sotto il nome di Terry Boulder (in coppia con Ed Leslie, con manager Jimmy Hart). A livello di curiosità ci fa piacere specificare che Hogan e Leslie non sono fratelli (come si può intuire dai cognomi reali...), però il loro passato come Boulder Brothers, unito al fatto che Hogan ha sempre usato il termine fratello anche fuori ring per parlare del famoso Brutus "The Barber" Beefcake ha fatto nascere su internet un rumors riguardante la parentela tra i due. Per chiudere questa parentesi Hulk ha un parente che ha seguito le sue orme, si tratta del nipote Horace Boulder, discreto nella FMW e di scarso rendimento successivamente nella WCW. Sempre parlando di amicizie nello stesso periodo Hulk incontra Andre The Giant con il quale instaura un ottimo rapporto sia dentro che fuori dal quadrato.

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Nel Settembre del '79, passa alla NWA South Eastern dove combatte sotto il nome di Sterling Golden, ed è proprio nella NWA che, nel Dicembre del '79, conquista il suo primo titolo mondiale contro Bob Roop, il suo regno è di breve durata visto che perde il titolo a favore di Bob Armstrong nel Gennaio del '80. Sempre nel '80, Vincent McMahon Sr. ingaggia Terry alla WWF, ed è lo stesso McMahon Sr. che crea il personaggio di Hulk Hogan, emulo dell'incredibile Hulk dei fumetti della Marvel Comics (con cui all'inizio la WWF entrò in causa). Inizialmente Hulk aveva un ruolo da heel e disputava per la maggior parte degli handicap match, ma fu protagonista anche di memorabili sfide con Andre the Giant (la maggior parte finite in pareggio o a favore del gigante francese ma solo per squalifica). Hogan ebbe anche una chance per vincere il titolo del mondo contro Bob Backlund, ma non riuscì ad approfittare della situazione. Una volta terminato il suo contratto con la WWF, Terry disputa dei match in Giappone (i famosi tornei NJPW trasmessi in Italia e commentati da Tony Fusaro) in coppia con Stan Hansen, con il quale raggiunse la finale del MSG Tag League perdendo però contro il team formato da Antonio Inoki e Bob Backlund (schienamento di Inoki su Hogan). Mentre in singolo partecipa alla MSG League classificandosi quarto nel round-robin, senza poter raggiungere la finale. Successivamente Hulk ritorna negli States nella American Wrestling Association, anche qui Hogan parte come cattivo, ma visto il successo riscosso, il comitato di booking decise di girarlo a "face", promovendolo automaticamente ad idolo delle folle. Una volta cambiato atteggiamento rispetto al pubblico Hulk inizia un feud con il gruppo di heel della AWA, cioè la Heenan Family. La popolarità di Hogan raggiunge l'apice quando, nel 1982, recita la parte di Thunderlips (nella versione italiana Labbra Tonanti) nel film di Sylvester Stallone "Rocky III". La WWF non aspettò nemmeno un secondo a chiamare Hulk per rimetterlo sotto contratto, ma lui rifiutò. Diventato un'asse portante della AWA, nel 1982 si aggiudica la Battle Royal per decretare il number one contender al titolo del mondo, e qui vi spieghiamo uno degli enigmi del mondo del wrestling: Hogan ha mai vinto il titolo AWA ? Risposta: Sì e no (molto chiara eh...), infatti Hogan affronta Nick Bockwinkle e vince il titolo tra il tripudio generale, ma la dirigenza della AWA, decide di spogliarlo della cintura (motivo: Bobby Heenan lanciò un oggetto a Bockwinkle per usarlo contro Hulk, ma quest'ultimo lo intercettò e lo utilizzò lui stesso per colpire il campione AWA per poi schienarlo facilmente), e di riconsegnarla a Bockwinkle.
Ecco il perchè su alcuni albi d'oro troverete che Hogan ha vinto il titolo e su altri no, sembra comunque che ufficialmente il titolo non sia stato riconosciuto. I primi successi 'veri', Hogan li ottiene in Giappone, dove riesce a conquistare nel 1983 l'IWGP title a spese del grande Antonio Inoki sconfitto per count-out. Questo match ha rischiato di passare alla storia come uno shoot, infatti il vincitore designato era Inoki, che però si infortunò durante il match e non riuscì più a risalire sul ring, Hogan così, quasi per caso, si ritrovò campione della NJPW, la federazione più importante in quegli anni. Alcuni maligni dicono comunque che Hogan accortosi dell'infortunio di Inoki, gli abbia poi inflitto il colpo di grazia che poi lo ha costretto di fatto a perdere per count-out. Nel periodo in cui Hulk ha combattuto in Giappone ha fatto vedere un modo di lottare molto più tecnico di quello successivamente visto negli States, perchè si sa i giapponesi hanno il palato fine e se sul ring non dai tutto ti fischiano. OK, non pensate che Hogan nel periodo giapponese abbia fatto vedere moonsault o huracanrana, ma sicuramente a livello di mat wrestling si è dimostrato tutto sommato più che decente. In questo periodo Hogan ha sfruttato molto il carisma di Antonio Inoki, e combattendo al suo fianco si è ritagliato uno spazio nel cuore degli appassionati giapponesi. Sempre in team con Inoki ha partecipato per due anni consecutivi all'annuale "Madison Square Garden Tag Team Tournament", vincendo in entrambe le occasioni, la prima volta nel 1982 sconfiggendo Killer Khan e Tiger Toguchi in finale, la seconda volta nel 1983 sconfiggendo la coppia americana Adrian Adonis & Dick Murdoch, riuscendo così a trionfare in due su un totale di quattro partecipazioni (oltre a quella già citata del 1981 con Hansen, c’è quella del ’84 con Wild Samoan Samu nella quale non raggiunse nemmeno la finale).

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Qualche mese più tardi Hogan riesce a dominare anche in patria, infatti una volta messo sotto contratto dalla WWF, Hulk fa il suo nuovo debutto nella federazione dei McMahon il 7 Gennaio '84, intervenendo in aiuto di Bob Backlund, attaccato dai Samoans. Il 23 Gennaio, Hogan conquista il WWF World Title sconfiggendo Iron Sheik, riuscendo ad uscire dalla mossa finale dello sceicco di ferro (il Camel Clutch), ed a schienarlo grazie ad un Big Legdrop; in questo momento si può dire che nasce la Hulkamania. Come alcuni di voi sapranno, anche dietro questa conquista c'è un alone di mistero, sembra infatti che Hulk avrebbe dovuto in un primo momento sconfiggere Bob Backlund, il quale però non manifestò troppo entusiasmo per questa decisione di jobbare ad Hulk. Il tutto si risolse in un regno di transizione di Iron Sheik, il quale sconfisse Backlund e fu a sua volta sconfitto da Hogan, di lì a poco Bob Backlund abbandonò la WWF per tornarci poi, solo una decina d'anni dopo. Il 31 Marzo '85 Hulk partecipa alla prima edizione di WrestleMania dove combatte in tag con Mr. T e sconfigge il suo rivale di quel periodo, Paul Orndorff (in team con Roddy Piper).
Il 7 Aprile '86, in occasione di Wrestlemania II, affronta King Kong Bundy in un cage-match dal quale esce nuovamente vincitore, questa vittoria ha maggior significato perchè the Hulkster usciva da poco da un infortunio alla schiena procuratogli proprio da Bundy. Ma le grane per Hulk non erano finite, infatti durante un'intervista al Piper's Pit, Andre the Giant (fino a quel momento suo grande amico e compagno di coppia) entra in scena con al fianco Bobby Heenan. Andre chiese subito ad Hogan un title shot, ma il biondo campione non se la sentì di accettare mettendo davanti la loro amicizia, Andre naturalmente fece sentire la sua voce ed attaccò Hulk strappandogli la maglietta e dichiarando che la fine della Hulkamania era vicina. Tutto questo era solo l'inizio del feud fra i due. L'apice fu raggiunto il 29 Marzo '87 a WrestleMania III, ad assistere a questo evento erano presenti più di 90 mila persone; il match fu ricco di tensione e vide Hogan vincitore dopo aver sollevato e schiacciato a terra l'"ottava meraviglia del mondo". Ma la rivalità tra i due giganti non finì certo in quel momento. Durante un Saturday Night Main Event, Hulk entra in soccorso di Randy Savage, in difficoltà con Honky Tonk Man, decretando l'inizio di una nuova alleanza. In questo periodo entra nella WWF "Million Dollar Man" Ted DiBiase il quale cerca subito di comprare il titolo del mondo da Hogan, che naturalmente non accetta la proposta. Il 5 Febbraio '88, durante Saturday Night Main Event, Hulk affronta di nuovo il gigante francese, l'incontro sembrava svolgersi regolarmente quando... mentre Andre si apprestava a schienare l'Hulkster, l'arbitro "Dave" Hebner iniziò il conto 1,2... Hulk alzò nettamente la spalla ma l'arbitro batte ugualmente il terzo conto decretando così vincitore e nuovo campione del mondo Andre The Giant.
Subito dopo aver ricevuto la cintura di campione, Andre, regalò il titolo a Ted DiBiase; ma i colpi di scena non erano finiti, infatti irrompeva sul ring il gemello (altri non era che il vero arbitro Dave) del finto arbitro Hebner che accusò il fratello Earl di aver ricevuto soldi da DiBiase per fargli vincere il titolo, Earl sentitosi scoperto iniziò a malmenare Dave, scatenando le ire del derubato Hulkster che si scatenò lanciando l'arbitro corrotto fuori dal ring, insomma un misto di comicità e colpi di scena. Il 27 Marzo '88 si disputa la quarta edizione di WrestleMania, evento che non vide protagonista Hogan, il quale in un match del torneo, nel quale si doveva assegnare la cintura di campione, venne squalificato insieme ad Andre the Giant per reciproche scorrettezze. Per la cronaca il torneo lo vinse Randy Savage, sconfiggendo in finale Ted DiBiase, con l'aiuto non indifferente di Hogan. In questa occasione si può tranquillamente dire che sono nati i MegaPowers, il team composto da Hogan e "Machoman" Randy Savage. I Megapowers continuarono il feud con DiBiase ed il gigante francese sconfiggendoli prima a SummerSlam e poi nel match a squadre a Survivor Series, poco dopo quest'ultimo evento Miss Elizabeth diventò manager anche di Hogan creando in Savage le prime gelosie. A proposito di gelosie, successe realmente qualcosa tra Hogan e Miss Elizabeth, tanto che Hogan si trovò con un occhio nero prima di un evento (non ricordiamo quale...), con l'imbarazzo della WWF a cercare di spiegare (a mo' di angle) come Hogan se l'era procurato, come potete intuire i maligni sostengono sia stato un pugno di Machoman ingelositosi per qualche attenzione di troppo di Hulk alla allora signora Savage. La rottura fra i Megapowers era prossima, infatti, in uno speciale Friday Night Main Event dove la coppia affrontò i Twin Towers (Akeem e Big Boss Man), Elizabeth perse i sensi colpita fortuitamente da Hogan, così Hulk preoccupato la portò immediatamente in infermeria lasciando Savage da solo sul ring. Al suo ritorno i due ebbero un diverbio e questa volta fu Savage a lasciare da solo il compagno, Hulk vinse comunque l'incontro e nel successivo backstage ci fu lo split fra i due. I due si affrontarono a WrestleMania V dove Hulk Hogan ebbe la meglio su Randy Savage e vinse il suo secondo WWF World Title, per la cronaca Miss Elizabeth non accompagnò nessuno dei due wrestlers restando per l'occasione neutrale, successivamente decise di rimanere manager di Hulk fino a SummerSlam.

  

Un anno dopo, a Wrestlemania VI, Hulkster perse il titolo, sconfitto dal campione intercontinentale Ultimate Warrior, il quale per un breve periodo deterrà entrambi i titoli, questo sembrò l'effettivo passaggio di consegne per l'inizio di una nuova era, ma i problemi tra la WWF e Warrior, causarono la prematura uscita di scena di quest'ultimo. A detta di molti che l'hanno vissuto in diretta (o in leggera differita...) questo è considerato uno dei migliori match della storia, non tanto per ciò che si è visto sul ring (anche se c'è stata una buona intesità e non era stato affatto male), ma per il pathos che si era creato con due buoni che si affrontavano per il dominio nella WWF. Il 13 aprile Hogan sconfigge Stan Hansen nel US/Japan Wrestling Summit di Tokyo.
Il successivo feud nella WWF Hogan lo disputa con Eartquake, quest'ultimo attaccò in modo violento l'Hulkster costringendolo quasi al ritiro (era un work), ma questi dopo un periodo di assenza ritornò sul ring per affrontare il terremoto canadese a SummerSlam dove ottenne una vittoria per squalifica. Il 19 Gennaio '91 Hulk ottiene un altro title shot, vincendo per il secondo anno consecutivo la Royal Rumble. Hulk iniza così la sua personale lotta con Sgt. Slaughter (il feud si svolse nel periodo della guerra del Golfo, quindi potete immaginare il tifo del pubblico nei confronti del patriottico Hogan e l'odio verso il nemico Slaughter, coadiuvato per l'occasione da Iron Sheik e General Adnan).
A WrestleMania VII, in un'atmosfera indimenticabile, Hogan sconfigge Sgt. Slaughter e conquista per la terza volta il titolo del mondo WWF. Superato anche questo ostacolo ecco pronto un altro feud: durante un intervista al Funeral Parlour (piccolo spazio interno alla trasmissione WWF Superstar riservato alle interviste condotte da Paul Bearer), Hulk viene attaccato da Undertaker. Il match fra i due si svolge a Survivor Series del '91, dove Hogan fu messo in notevole difficoltà dal becchino, il quale riuscì a schienare Hogan grazie ad una Tombstone effettuata però su una sedia di acciaio messa lì da Ric Flair. Nel ’91 Hogan, oltre a combattere nella WWF, fece due puntate in Giappone per la SWS (all’epoca gemellata alla fed di McMahon), la prima a marzo a Wrestlefest, perdendo in team con Tenryu contro i Legion of Doom e la seconda a dicembre durante Superwrestle sconfiggendo lo stesso Tenryu. Il regno di campione WWF dell'Undertaker non durò a lungo visto che durante l'evento speciale Tuesday in Texas, in un altro match controverso Hogan si riappropria del titolo. Pochi giorni dopo il presidente della federazione Jack Tunney dichiarò la cintura vacante per la fine poco chiara del match. Il titolo fu rimesso in palio alla Royal Rumble '92, nella quale si verifica uno dei più grandi tradimenti della storia del wrestling, infatti Hulk viene eliminato dalla rissa per mano del suo amico Sid Justice, il quale dopo aver eliminato Hulk, fu eliminato da Ric Flair, che venne incoronato nuovo campione del mondo WWF. Nella marcia di avvicinamento a WrestleMania VIII, il presidente della WWF Tunney doveva scegliere lo sfidante di Flair nel main event di WrestleMania, Tunney scelse Hogan, mandando su tutte le furie Sid Justice, il quale era convinto di meritare questa chance.
Hogan dopo alcuni screzi con l'ex amico Sid decise di abbandonare la sfida per riappropriarsi del titolo, affrontando invece il suo attuale nemico, Sid, in quello che lui definì il suo ultimo match prima del ritiro dal wrestling. Il 5 Aprile '92, a WrestleMania VIII, i due si affrontano, ed Hulk esce vincitore, anche se solo per squalifica, per intervento esterno di Papa Shango (in aiuto di Hulk arrivò niente di meno che Ultimate Warrior al suo ritorno sul ring). Dopo questo match Hogan sta lontano dal ring per dieci mesi, il motivo reale sono le riprese di un nuovo film. Il ritorno sul ring avviene nel Febbraio del '93, dopo che Ted DiBiase e Irwin R. Schyster (Money Inc. campioni di coppia WWF) attaccarono il suo amico Brutus Beefcake (reduce realmente da un grave incidente che gli ha causato gravi danni al volto, sistemati comunque grazie ad una plastica). I due formano un team, i Mega Maniacs, ed assumono come manager Jimmy Hart (ex manager di DiBiase e IRS). Le due coppie si affrontano a WrestleMania IX e l'esito del match fu a sfavore di Hogan e Beefcake i quali persero per squalifica. Poco più tardi nella stessa serata Bret Hart perde il titolo del mondo a favore di Yokozuna, ed a questo punto accade il colpo di scena, infatti arriva sul ring Hulk, il quale non contento dell'esito del match (Yokozuna vinse l'incontro grazie all'aiuto di Mr. Fuji, il quale gettò del sale negli occhi di Bret Hart) protestò vivacemente con l'arbitro, Mr. Fuji sfidò apertamente Hogan a combattere contro il suo assistito, Hogan non se lo fece ripetere due volte ed in 23 secondi sconfisse Yokozuna (Mr. Fuji voleva lanciare il sale contro Hogan ma questa volta colpì Yokozuna) vincendo per la quinta volta il titolo del mondo WWF. Il 3 Maggio Hulk rappresentò la WWF nello show giapponese “Wrestling Dontaku ‘93” difendendo con successo il titolo WWF, sconfiggendo The Great Muta. Negli States Hogan difese solo una volta il titolo, al King of the Ring del 1993, dove venne sconfitto da Yokozuna, grazie all'intervento di un fotografo che lanciò una palla di fuoco in faccia ad Hulk. Questo è l'ultimo match che Hogan disputa nella WWF.

  

Il 4 gennaio Hulk partecipa a NJPW Battlefield, sconfiggendo Tatsumi Fujinami. In ogni suo ritorno in Giappone Hulk è sempre stato acclamato dal pubblico. L'11 Giugno 1994 è una data molto importante per la carriera di Hogan, il quale decide (forse spinto anche dallo scandalo steroidi) di lasciare la WWF per la WCW, federazione di Ted Turner. In questo periodo Hulk è stato protagonista della serie TV "Thunder in Paradise", trasmessa anche in Italia. Dopo un solo mese di permanenza alla WCW, Hulk, conquista il suo primo titolo del mondo contro uno dei suoi più difficili avversari, Ric Flair. Il feud fra i due prosegue fino ad arrivare ad Halloween Havoc dove i due si affrontano in un Retirement Match, dal quale Hulk esce vincitore nonostante le numerose interferenze esterne, tra cui quella di un uomo mascherato, poi rivelatosi essere Ed Leslie (Brutus Beefcake). In questa storyline Leslie era impazzito, perchè Hogan era sempre al centro dell'attenzione dei fans, così in team con Kevin Sullivan e Avalanche forma i Dungeon of Doom. Questo feud naturalmente fu vinto da Hogan e The Butcher (così si faceva chiamare Leslie) non riuscì a racimolare nemmeno una vittoria. Dopo il ritiro, Ric Flair, si dedica completamente a Big Van Vader lanciandolo in vetta alla federazione, ma Hogan seppur arrancando riesce a conservare il titolo. Terminato il feud con Vader, è la volta dei Dungeon of Doom, questa volta però con un nuovo acquisto: The Giant (Paul Wight), il quale fu introdotto sul ring come il figlio dello scomparso Andre the Giant (complimenti per l'idea disgustosa…).
Hogan continuò il feud con il DOD, fino a quando il 29 Novembre 1995 perse il titolo assoluto per squalifica contro The Giant, dopo che il manager di Hulk, Jimmy Hart, gli voltò le spalle per passare dalla parte del gigante. Il contratto stipulato da Jimmy Hart per quel match prevedeva che il titolo passasse di mano anche in caso di vittoria per squalifica. The Giant fu comunque spogliato del titolo che fu rimesso in palio nella World War III in una Battle Royal disputata su tre ring con 60 wrestlers, il vincitore della battaglia fu Randy Savage che successivamente fu sconfitto da The Giant. Il PPV Bash at the Beach 1996 è un evento storico per la carriera di Hulk, infatti intervenendo nel match fra Kevin Nash e Scott Hall vs Randy Savage, Lex Luger e Sting, passa dalla parte dei cattivi aiutando Hall e Nash. Quindi cambia anche nome diventando Hollywood Hogan (Hollywood per enfatizzare la sua carriera parallela di attore), e diventa il capo di un gruppo interno alla WCW, la nWo (New World Order), cambiando completamente la sua immagine di buono e diventando per la prima volta dal 1984 uno dei "cattivi". Il 10 Agosto 1996 Hollywood ritorna campione WCW dando una severa lezione a The Giant. La nWo inizia la sua opera di distruzione colpendo i wrestlers di maggior spessore della WCW cioè Ric Flair e Randy Savage. A Fall Brawl il team nWo (Hogan, Nash, Hall e Fake Sting) sconfigge il team WCW (Luger, Sting, Flair e Arn Anderson) e pone fine al feud con Flair. Ad Halloween Havoc, Hollywood, sconfigge Randy Savage; nello stesso periodo la nWo acquista un altro membro di spessore : The Giant, il quale stravince la World War 3 battle royal, ottenendo così un title shot contro Hogan, il quale non accettò la sfida di The Giant, che poi lasciò la nWo. I due si affrontarono comunque il 25 Gennaio 1997 a Souled Out, dove l'esito del match fu un no-contest, provocato dall'intervento di massa dei componenti dell'nWo. Il 13 Luglio 1997, a dimostrazione di quanto il wrestling sia diventato più spettacolo che sport, Hogan combatte in coppia con Dennis Rodman (ex stella NBA dei Chicago Bulls) e viene sconfitto dalla coppia composta da Luger e The Giant. Il 4 Agosto Hollywood perde il titolo a favore di Luger, titolo poi riconquistato da Hogan per la terza volta il 9 Agosto. Da allora Hogan ha respinto i numerosi attacchi al titolo, per poi capitolare il 28 Dicembre a Starrcade contro Sting, in un incontro controverso che ha visto Hogan sconfitto con la Scorpion Deathlock. Il titolo successivamente fu dichiarato vacante, per poi essere assegnato definitivamente a Sting nello scontro tra i due del 22 Febbraio 1998. Il 20 Aprile dello stesso anno Hogan si riappropria del titolo per la quarta volta sconfiggendo un infortunato Randy Savage, titolo conservato per due mesi e perso poi contro la stella nascente Bill Goldberg. Hogan tenta di tornare in vetta alla federazione, ma il giovane leone Goldberg è lanciatissimo ed ha un record immacolato e per Hogan diventa inavvicinabile. Quindi Hogan inizia (con Dennis Rodman) un feud contro DDP e la stella degli Utah Jazz "The MailMan" Karl Malone, gli scontri fra le due coppie si svolsero anche durante il famoso show televisivo "Tonight Show" di Jay Leno; l'epilogo di questo feud si ha il 12 Luglio durante Bash at the Beach '98, quando Hogan e Rodman sconfiggono DDP e Malone.
Hogan si rende protagonista di episodi indimenticabili in negativo, come l'8 Agosto quando, in coppia con Eric Bishoff, viene sconfitto dalla coppia DDP e Jay Leno.

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Il 17 Agosto la WCW prova a rinverdire il mito di Hogan riportando sul ring The Warrior (Ultimate Warrior nella WWF). Il primo match tra i due avviene a Fall Brawl dove la nWo (Hogan, Stevie Ray e Bret Hart), la nWo Wolfpack (Nash, Luger, Sting) e la WCW (Warrior, Roddy Piper e DDP) si trovano opposte nei War Games (due ring uniti coperti con una gabbia, con i wrestlers che entrano uno alla volta sul ring ad intervalli di tempo regolari); il risultato del match è una delusione per i fans, infatti al momento dell'arrivo di Warrior, Hogan fugge. Per la cronaca a vincere è DDP dopo aver schienato Stevie Ray, aggiudicandosi sia i War Games che un title-match per il titolo WCW. Il feud contro il guerriero risulta un vero flop, e raggiunge il suo picco negativo il 25 Ottobre ad Halloween Havoc, dove il match fra i due fu annunciato come "l' incontro da sogno atteso da otto anni" (l'ultima ed unica sfida fra i due fu nella WWF a Wrestlemania VI, dove uscì vincitore Ultimate Warrior).
Purtroppo le aspettative non furono rispettate, infatti in quell'occasione si vide uno dei più brutti match della storia, l'esito finale fu a favore di Hogan, il quale, con l'aiuto di suo nipote Horace che colpì Warrior con una sedia, riuscì ad aggiudicarsi il match. Il feud con The Warrior è stato sicuramente uno dei peggiori mai prodotti dalla WCW e visto anche il calo di ascolti e di popolarità, Hogan a 45 anni di età annuncia il ritiro durante una puntata del Tonight Show di Jay Leno, dove comunica la sua intenzione di puntare alla presidenza degli Stati Uniti, idea non utopistica, visto l'esempio di Antonio Inoki, membro dell'House of Council in Giappone, o di Jesse "The Body" Ventura eletto governatore del Minnesota e candidato alla Casa Bianca. Non fu un ritiro reale, infatti il 4 Gennaio 1999 Hogan fa la sua apparizione durante una puntata di WCW Monday Nitro. Era in programma un match per il titolo del mondo fra Kevin Nash (campione) e Goldberg, ma quest'ultimo fu arrestato (naturalmente fu una storyline) e così Nash decise di sfidare Hogan. L'incontro fu una buffonata: appena saliti sul ring Hogan toccò solo con un dito Nash, il quale cadde al tappetto tramortito permettendo così ad Hogan di vincere il titolo del mondo per la quinta volta. In questa occasione si formò il gruppo composto da Hogan, Nash, Hall, Luger, Scott Steiner e Buff Bagwell, l'nWo Wolfpack.

  

Una volta campione Hogan inizia un feud con Ric Flair (appena nominato presidente della WCW). Il primo match fra i due avviene il 21 Febbraio a SuperBrawl IX, Hogan e Flair hanno dato vita ad un piacevole incontro ormai diventato un classico, finale del match a sorpresa, quando un uomo vestito di nero e mascherato colpisce Flair con lo Stun Gun (un bastone che dà la scossa) permettendo così ad Hogan di vincere facilmente l'incontro. Chi era l'uomo mascherato ? Ma David Flair, il figlio del presidente Ric Flair, che ha girato le spalle al padre ed è passato dalla parte del nemico. Ad Uncensored 1999, il 14 Marzo abbiamo il rematch fra i due, e questa volta è Flair ad uscirne vincitore, complice l'aiuto dell'arbitro e futuro collaboratore di Flair, Charles Robinson. Robinson fu determinante nella sconfitta di Hulk, infatti secondo le regole Hogan avrebbe dovuto vincere dopo pochi minuti avendo fatto sanguinare Flair dalla fronte in quello che era un First Blood Match. La cosa più interessante del match è stata il pubblico che dopo tanto tempo esplose quando Hogan Hulked Up (cioè quando si è gasato), cosa che non accadeva da quando Hulk aveva fondato l'nWo. Hogan voleva il rematch da Flair, ma c'erano altri wrestler a pretendere un title shot, così Randy Savage (al suo ritorno sul ring) annunciò che a Spring Stampede ci sarebbe stato un four way dance tra Sting, Hogan, Flair e DDP con lui stesso arbitro speciale. L'11 Aprile, a Spring Stampede Hogan fu il primo a lasciare il ring per un infortunio al ginocchio. Durante Nitro del 12 Luglio, Macho Man Randy Savage sfidò chiunque si fosse presentato sul ring in quel momento, tra il tripudio generale ad entrare fu Hollywood Hogan. L'inizio del match fu tutto a favore di Hulk, quindi in successione ci fu l'intervento di Sid Vicious, Sting e Nash, che fu poi decisivo, atterrando con una powerbomb Savage, che si apprestava a finire Hogan, consegnando di fatto ad Hulk per la sesta volta il titolo del mondo WCW. Nash una volta finito il match sfidò ufficialmente Hogan per il titolo del mondo a Road Wild. Nel Nitro successivo si forma l'alleanza tra Goldberg, Hogan e Sting.
Una volta campione Hogan inizia un feud con Ric Flair (appena nominato presidente della WCW). Il primo match fra i due avviene il 21 Febbraio a SuperBrawl IX, Hogan e Flair hanno dato vita ad un piacevole incontro ormai diventato un classico, finale del match a sorpresa, quando un uomo vestito di nero e mascherato colpisce Flair con lo Stun Gun (un bastone che dà la scossa) permettendo così ad Hogan di vincere facilmente l'incontro. Chi era l'uomo mascherato ? Ma David Flair, il figlio del presidente Ric Flair, che ha girato le spalle al padre ed è passato dalla parte del nemico. Ad Uncensored 1999, il 14 Marzo abbiamo il rematch fra i due, e questa volta è Flair ad uscirne vincitore, complice l'aiuto dell'arbitro e futuro collaboratore di Flair, Charles Robinson. Robinson fu determinante nella sconfitta di Hulk, infatti secondo le regole Hogan avrebbe dovuto vincere dopo pochi minuti avendo fatto sanguinare Flair dalla fronte in quello che era un First Blood Match. La cosa più interessante del match è stata il pubblico che dopo tanto tempo esplose quando Hogan Hulked Up (cioè quando si è gasato), cosa che non accadeva da quando Hulk aveva fondato l'nWo. Hogan voleva il rematch da Flair, ma c'erano altri wrestler a pretendere un title shot, così Randy Savage (al suo ritorno sul ring) annunciò che a Spring Stampede ci sarebbe stato un four way dance tra Sting, Hogan, Flair e DDP con lui stesso arbitro speciale. L'11 Aprile, a Spring Stampede Hogan fu il primo a lasciare il ring per un infortunio al ginocchio. Durante Nitro del 12 Luglio, Macho Man Randy Savage sfidò chiunque si fosse presentato sul ring in quel momento, tra il tripudio generale ad entrare fu Hollywood Hogan. L'inizio del match fu tutto a favore di Hulk, quindi in successione ci fu l'intervento di Sid Vicious, Sting e Nash, che fu poi decisivo, atterrando con una powerbomb Savage, che si apprestava a finire Hogan, consegnando di fatto ad Hulk per la sesta volta il titolo del mondo WCW. Nash una volta finito il match sfidò ufficialmente Hogan per il titolo del mondo a Road Wild. Nel Nitro successivo si forma l'alleanza tra Goldberg, Hogan e Sting.

  

Il 9 Agosto 1999 a Nitro, un'altra svolta nella carriera di Hulk, suo figlio Nick, entra nello spogliatoio e chiede al padre di tornare in rosso e giallo, consegnandoli la sua vecchia tenuta. Quella stessa sera fu attaccato da Kevin Nash, Sid e Rick Steiner. Fu aiutato da Sting e Goldberg ed una volta ripresosi Hogan prense il microfono e mise la sua carriera in palio a Road Wild contro Kevin Nash. Nella stessa serata Hogan,Sting e Goldberg sconfiggono Nash, Sid e Rick Steiner. Il pubblico esplose letteralmente all'entrata dell'Hulkster che dopo tre anni tornava in rosso e giallo e sotto il nome di Hulk Hogan, non più Hollywood. Il 14 Agosto, a Road Wild, Hulk e Nash si affrontano in un "Career vs Career Match", cioè chi perde si ritira; Hogan vinse l'incontro grazie alla sua famosa combinazione Big Foot seguito dal Big Legdrop, costringendo così Nash al ritiro. Nel periodo successivo Luger tenta in tutti i modi di rompere l'alleanza tra Sting ed Hogan. Il 12 Settembre, a Fall Brawl, Hogan viene sconfitto da Sting nel main event della serata, perdendo così il titolo del mondo. Questo match segnò il passaggio di Sting da face ad heel, infatti Sting vinse il match in modo irregolare con l'aiuto di Luger, il quale colpì Hogan con una mazza da baseball, tramortendolo e consentendo così a Sting di effettuare la Scorpion DeathLock vincente. Nei Nitro successivi si viene a formare un trio di leggende del wrestling formato da: Hogan, Flair e Bret Hart. I tre però non riuscirono mai a combattere insieme a causa dei continui attacchi di Sting sul ginocchio malconcio di Hulk, il quale non riuscì a disputare alcun match per tre settimane. Il 4 Ottobre a Monday Nitro Hogan combatte in coppia con Ric Flair per la prima volta, i due affrontano Sting e The Total Package (Lex Luger); Flair e Hogan hanno la meglio grazie all'intervento sul ring di DDP che crea confusione, e consente all'Hulkster di effettuare la sua Big Legdrop vincente su Sting. Voci di corridoio dissero che Hogan avrebbe preso 90 giorni di pausa, per i problemi nati con il nuovo staff della WCW (i booker Vince Russo ed Ed Ferrara). Al Nitro dell'11 Ottobre Hogan non prende parte, fatto molto strano perchè Hulk dovrà partecipare all'incontro principale dell'ormai prossimo PPV Halloween Havoc. Ad Halloween Havoc, il 24 Ottobre, Hogan sorprende tutti gli spettatori, infatti la sua musica partì ma lui non entrò sul ring, così venne mandata la musica di Sting che fece normalmente il suo ingresso, quindi la musica di Hogan (American Made il titolo della canzone) ripartì ed Hulk entrò nell'arena in borghese, una volta salito sul ring scambiò due parole con Sting e poi si buttò a terra facendosi schienare, sarà l’ultima apparizione di Hogan nella WCW per quell’anno.

  

Giorno 11 Aprile 2000, Hogan fa il suo ritorno durante una puntata di Monday Nitro affrontando e battendo per squalifica Ric Flair; questo sarà l’inizio di un nuovo feud con The Nature Boy che sfocerà in uno strap match ad Uncesored. In quel periodo la dirigenza Russo-Bischoff ha messo su la storyline che vede anteposte due stables, il "Billionaires Club", composto dai veterani del ring ed il "New Blood", del quale fanno parte i giovani lottatori, la next generation della WCW. Hogan viene inserito in questa storyline in modo abbastanza discutibile: gli vengono di nuovo tolti i classici red & yellow, per un anonimo costume nero (lontano anche dai fasti della nWo), ma soprattutto gli viene fatto interpretare il ruolo del vecchio veterano pronto a dimostrare ancora la sua superiorità sui giovani. L’avversario scelto per lui, fu Billy Kidman che fino ad allora era stato uno dei tanti bravi atleti della categoria cruiser. Inutile dire che il caro Hulkster, liquida il giovane antagonista in breve tempo, battendolo l’11 Giugno 2000 a Great American Bash, ottenendo la title shot per la cintura mondiale detenuto da Jeff Jarrett.
La sfida valevole per il titolo WCW World Heavyweight, va in scena durante il ppv Bash at the Beach, il 9 luglio 2000. Questo evento è ricordato come uno dei più controversi della storia del wrestling, forse anche più del “clamoroso” Screw Job di Montreal targato 1997. Su quello che accadde in quel giorno di Luglio, è stato detto tutto e il contrario di tutto, e nemmeno una sentenza giudiziaria nell’Agosto 2003, che assolve Russo dalle accuse di diffamazione nei confronti di Terry Bollea, visto che a detta del giudice le accuse e gli insulti lanciati dal booker erano rivolti ad Hulk Hogan, un personaggio di fantasia e non al suo interprete, ha posto la parola fine alla faccenda. Ma cosa avvenne esattamente quel giorno? Forse non si saprà mai, innanzitutto ricostruiamo cosa è avvenuto davanti agli occhi di milioni di telespettatori e della gente presente all’evento: Jeff Jarrett a match iniziato, sotto ordine di Russo si fa schienare dall’avversario senza opporre resistenza, di fatto “regalandogli” il titolo mondiale, che un non certo entusiasta Hogan porta con se nel backstage senza particolari festeggiamenti. Ma non finisce qui, in seguito Russo fa di nuovo la sua apparizione sul ring, questa volta per insultare pesantemente Hogan, ed una certa parte del backstage rei di aver tarpato le ali a molti wrestler, tutto per mantenere il lo status di “primedonne”. Dopo aver chiamato “pelato figlio di…”, Russo licenzia Hogan in diretta televisiva. In seguito il titolo mondiale, quello vero perché quello “donato” ad Hogan era quanto pare un falso, fu poi conteso dallo stesso Jarrett contro Booker T. Tutto questo fu uno shoot o un work? Forse questo non si saprà mai, comunque segnerà la fine dello stint WCW (che da li a poco chiuderà i battenti, assorbita dalla famiglia McMahon) per Hogan, e l’inizio di un periodo di riflessione che si protrarrà per quasi tutto il 2001.
Le sue condizioni fisiche non certo ottimali, lo mettevano in condizione di meditare un ritiro dal business, rifiutando anche la proposta di Vince McMahon di tornare in WWF per un match contro Triple H a Wrestlemania 17. Alla fine, trova la forza di ritornare a lottare, anche grazie ad un operazione che gli ha permesso di far ritornare in condizione ottimali il suo ginocchio, ed insieme ai suo amici Jimmy Hart, Brian Knobbs e Greg Valentine si imbarca nel progetto XWF. Qui ritorna sul ring nel mese di Novembre per sfidare Mr.Perfect, e saggiare le sue condizioni fisiche. Il responso è positivo ed Hogan si sente pronto per un ritorno in grande stile.

 

17 Febbraio 2002, No Way Out, dopo nove anni di assenza Hogan fa il suo trionfale ritorno nella federazione che più di ogni altra lo ha visto esplodere. Insieme a lui Nash & Hall, la nWo è tornata questa volta per preservare il potere di Mr. McMahon sulla fed. Ad entrare nel mirino della storica stable sono Steve Austin, che viene attaccato nella stessa serata del loro ritorno, e The Rock che nel RAW successivo sfiderà Hogan ad un dream match per Wrestlemania 18. Il match tra The Rock e Hollywood Hulk Hogan, è qualcosa di epico ed intenso (chiaramente per i canoni WWE), e vede un ennesima consacrazione dell’Immortale, che a furore di popolo diventa face; mai successo nella storia del wrestling che durante un match tutto il pubblico alla fine del match acclami con tanto calore colui che era il “cattivo” della situazione. Alla fine del match, è The Rock a vincere, ma come detto il pubblico ha già eletto il suo vincitore, subito dopo Nash & Hall fanno la loro comparsa sul ring per attaccare il loro ex-leader, ma The Rock li ferma. Il 25 Marzo quando viene deciso il draft tra i due roster, viene scelto per competere a Smackdown, tre giorni dopo chiude la questione nWo sconfiggendo in team con The Rock e Kane, il trio Nash, Hall e X-Pac.
Adesso tornato face, non resta altro che rivestire il Red & Yellow, e ciò avviene in seguito al suo annuncio come first contender per il titolo WWF in mano a Triple H.
Backlash lo vede conquistare l’Undisputed Title, all’età di 49 anni ritornando dopo più di nove anni campione assoluto della WWF. La Hulkmania sembra vivere una seconda giovinezza, è tutto un nascere di gadget, siti internet, libri e vhs, una vera manna dal cielo per le casse di Stamford, anche se non mancano le polemiche sulle condizioni fisiche del campione. Il suo regno dura fino al ppv successivo, Judgment Day quando viene sconfitto da Undertaker, grazie soprattutto all’interferenza di McMahon che nell’edizione precedente di Smackdown, aveva espresso tutto il suo odio verso la Hulkmania, lanciando le basi per un feud che avrà il suo apice nel 2003. Per tutta risposta, Hogan annuncia che non si ritirerà dal wrestling senza aver spazzato via il dispotico owner della WWE. Nell’ultimo King of The Ring della storia WWE viene sconfitto da Kurt Angle e dalla sua ankle lock, in modo abbastanza dubbio, infatti l’arbitro non vede che Hogan tocca più volte le corde e quindi non interviene a bloccare la presa. Il 4 Luglio 2002, ritorna a suonare la sua mitica theme “Real American”, ed Hogan per la prima volta nella sua carriera conquista i titoli di coppia in team con Edge, alle spese di Billy & Chuck. Il 21 Luglio, perderà i titoli a causa di Christian & Lance Storm, e tenterà di riconquistarli subito, questa volta in coppia con The Rock, ma la vittoria arriverà solo per squalifica, senza nessun cambio di titoli.
Alla fine del match, viene assalito dal giovane Brock Lesnar, che avrà modo di affrontare l’8 Agosto, con in palio la first contendership per il titolo WWE (Hogan era arrivato a questo match battendo una settimana prima Angle).
Lo scontro vede Lesnar sfruttare l’interferenza esterna da parte del suo manager Paul Heyman, per eseguire una F-5, e poi con Hogan privo di sensi ne approfitta per chiuderlo in una mortale bearhug per farlo cedere. Non contento della vittoria il giovane atleta, umilia l’Immortale colpendolo con una sedia, fino ad aprire una ferita sul volto.

Questa è l’ultima apparizione di Hogan nella WWE, per il 2002, ufficialmente si parlò d’infortunio, ma si sa che più che altro si trattò di questioni di booking e quanto pare di compensi non retribuiti. In questo periodo di stallo, le due parti si incontrano spesso per giungere ad un accordo, nel frattempo voci insistenti vogliono il suo ritorno in Giappone. La AJPW di Mutoh, è la federazione in cui avrebbe dovuto combattere una serie di match al fianco del suo amico Goldberg, ma la trattativa a quanto pare non andò mai in porto e si pensò che fu tutta una manovra pubblicitaria da parte dei promoter nipponici, per sponsorizzare l’evento Wrestle-1. Hogan era si in Giappone, ma per visitare un salone automobilistico. Come previsto da molti, il 23 Gennaio 2003, fa il suo ritorno trionfale a Smackdown, dove tra il tripudio generale annuncia che questo sarà il suo ultimo stint in WWE prima del suo ritiro definitivo.
Anche questa volta interviene Vince McMahon che come al suo solito lancia la sfida alla Hulkmania. L’owner decide di mandargli contro il rientrante The Rock, adesso passato ad heel, che va a scontrarsi in quello che è il rematch di WM18, che va in scena a No Way Out. Il match non ha la stessa intensità del precedente, anzi finisce in farsa, con lo “screwjob” finale che nega la vittoria al biondo atleta: quando Hogan era pronto a chiudere il match schienando l’avversario… si spengono le luci dell’arena. Quando queste si riaccendono, Vince McMahon è a bordo ring, e orrore degli orrori l’arbitro passa una sedia d’acciaio a The Rock, con la quale colpisce Hogan, per poi chiuderlo nella Rock Bottom e schienarlo definitivamente. Dopo una lunga serie di avvenimenti off-ring, in cui Hogan e Vince si scambiano accuse e insulti, si arriva a Wrestlemania 19, ad un violento street fight match. McMahon aveva fatto firmare col sangue, il contratto per questo match, e di sangue se ne è visto molto in questo scontro tra l’Hulkmania ed il suo presunto “creatore”. Alla fine tra l’interferenza a sorpresa di Roddy Piper, che attacca entrambi, e un secondo tentativo di screwjob con l’intervento a bordo ring dello stesso arbitro del match contro Rock a No Way Out, Hulk riesce a vincere ed a salvare la sua carriera, messa in palio in questo match.
Nella puntata successiva di Smackdown, Vince compie la sua ennesima vigliaccata, di fatto “licenzia” Hogan dalla WWE. In pratica dice che gli paga lo stipendio, ma non lo farà mai più lottare nella sua federazione, in modo che la gente si dimentichi di lui per sempre. Ma non finisce qui. Verso la fine di Aprile, iniziano ad apparire dei promo di un misterioso lottatore, chiamato Mr.America pronto a debuttare. Questo avverrà, il primo di Maggio 2003, quando durante il “talk show” Piper’s Pit, fa la sua prima apparizione Hogan… ehm Mr. America, sulle note di Real American. La storyline si dimostra subito abbastanza insulsa, incentrata più che altro su segmenti off-ring e siparietti comici, dando l’impressione che Hogan venga sprecato, o quanto meno ridicolizzato. Tutto gira su i tentativi di McMahon di toglierli la maschera, per dimostrare al mondo che lui è Hogan, e quindi non può apparire su i ring della sua federazione; già nella sua prima apparizione tenta di licenziarlo, ma il signor America controbatte che il suo contratto stipulato, con la figlia di McMahon, Stephanie, ha una clausola speciale che lo rende immune da ogni sospensione o licenziamento.
Nella rivalità tra Mr.America contro McMahon, Piper & O’Haire, fa la sua comparsa Zack Gowen, un ragazzo portatore di handicap ( a cui è stata amputata una gamba), che diventa il protetto dell’eroe a stelle e strisce, aiutandolo come a Judgment Day il 18 Maggio, bloccando McMahon che intendeva interferire nel match tra Mr. America e Piper. Il 22 Maggio, Piper viene accusato da Vince di aver fallito, nella sfida contro Mr. America, a sedare la lite tra i due interviene O’Haire che si accolla la colpa del fallimento, infatti lui colpì erroneamente Piper con un tubo di ferro durante la sua interferenza, e di sfidare quella stessa sera l’odiato lottatore mascherato. Il match aveva una stipulazione particolare: se O’Haire avesse perso, il suo amico Piper sarebbe stato licenziato in tronco, se invece a perdere fosse stato Mr. America, questi si sarebbe dovuto sottoporre alla macchina della verità. Il match sfocia nell’ennesima macchinazione dei cattivi, che fanno il modo che Gowen venga arrestato dalla polizia per violazione della proprietà privata, lui non aveva nessun contratto con la WWE quindi la sua presenza a bordo ring era abusiva (chiaramente è tutto un angle); questo fa infuriare Mr. America che esce fuori dal ring facendosi contare fuori e perdendo così il match. Nello show successivo, si sottopone come da richiesta alla macchina della verità, dando il via ad un gustoso siparietto, dove Mr. McMahon fa una magra figura. In seguito partecipa ad una gara di braccio di ferro contro lo stesso owner, ma viene sconfitto in modo furbesco dalle “rotondità” di Sable che lo distraggono e permettono a Vince di batterlo. Il 19 Giugno, Mr. America insieme ad Angle interviene per salvare Lesnar dalla attacco di Haas & Benjamin, durante il match contro Big Show; sette giorni dopo i tre top-face Mr. America, Angle & Lesnar affrontano Big Show, Haas & Benjamin, ed anche questa volta è un intervento esterno a decidere la fine del match. Vince MacMahon a bordo ring colpisce con un calcio Gowen, distraendo Hogan che diventa così facile preda della Show Stopper di Show, che chiude il match.
A fine match succede qualcosa, che ancora non è stato chiarito se fosse predeterminato o sia stato invece una decisione di Hogan, di togliersi la maschera davanti a tutti, di fatto “uccidendo” la storyline. Questo non andò in onda in televisione, ma nella puntata successiva viene mostrato il filmato incriminato, e McMahon può licenziare Mr. America. Senza tanti clamori si conclude così questo ennesimo stint di Hogan nella WWE, che a quanto pare non si sentiva soddisfatto del trattamento a lui riservato nel backstage, e nei piani di booking.

Libero da ogni impegno con la fed di Stamford, Hogan è pronto per ritornare in Giappone, nella NJPW che lo ha visto consacrarsi come idolo delle folle venti anni prima. Il 18 Settembre, firma il contratto per un match contro Masahiro Chono, che andrà in scena il 10 Ottobre durante l’evento “Ultimate Crush 2”. Il pubblico nipponico a lui tanto caro lo accoglie con tutti gli onori che si devono ad una leggenda del suo calibro. Pochi giorni prima, aveva anche stretto un accordo con la NWA:TNA dove avrebbe dovuto affrontare Jeff Jarrett, tre anni dopo il famoso Bash at The Beach 2000.
Il match contro Chono, viene chiuso con la sua classica finisher giapponese, la Axe Bomber, e nel post match annuncia di puntare al titolo IWGP e NWA, e qui fa la sua comparsa Jarrett che lo attacca, lanciando le basi per una loro futura sfida.
Nella NJPW, si credeva molto nel ritorno di Hogan, si vociferò proprio di una sfida per il titolo IWGP contro Tenzan a Wrestling World 2004, (come sappiamo le cose andarono molto diversamente), così come anche la NWA, che era pronta ad imbastire un grande show “Bound for the Glory”, evento a cui doveva partecipare anche Tiger Mask IV. Ma non andò come si era programmato, il 21 Ottobre viene reso noto che Hogan è infortunato ed è costretto a sottoporsi ad un’operazione al ginocchio, la NWA si vede costretto a rimandare “Bound for The Glory”, e la NJPW decide altri piani di booking. I mesi passano, e sparisce anche la speranza di rivederlo a Wrestlermania XX, visto che la WWE si dice non interessata alla sua presenza nello show del 20ennale, infatti il 14 Marzo l’evento si svolge senza che l’Immortale faccia la sua apparizione. Bisogna aspettare il 23 Settembre dello stesso anno per assistere ad un riavvicinamento tra le due parti, infatti nel corso della puntata speciale di Smackdown! dedicata al quinto anniversario del programma televisivo viene trasmesso uno spezzone registrato di Hulk Hogan che parla dei suoi ricordi legati a quello show, soprattutto la conquista del titolo tag con Edge il 4 Luglio del 2002. Il 2005 è un anno importante per la carriera di Hogan, innanzitutto dopo anni di battaglie legali Terry Bollea riesce a strappare i diritti sulla proprietà del nome “Hulk” alla Marvel Comics (quella dell’Hulk verde), ma quello che è più importante è il riconoscimento ufficiale da parte della federazione a cui ha più dato (e ricevuto). Il 28 Febbraio viene reso noto l’ingresso di Hulk Hogan nella Hall of Fame della WWE, una sorta di pace storica tra il gigante biondo e la creatura dei McMahon. Il 2 Aprile a Los Angeles cerimonia ufficiale di ingresso nella Hall of Fame insieme ad altri 6 atleti della gimmick era, il giorno dopo regala ai suoi fan un apparizione memorabile a Wrestlermania 21 salvando dalle grinfie dei due perfidi arabi Muhammad Hassan & Daivari il povero Eugene. Non è finita, l’11 Aprile durante una puntata di RAW, Shawn Michaels anche lui in feud contro i due arabi, chiede ad Hogan in diretta tv di fare coppia con lui in un match contro i nemici comuni. Passa una settimana ed ancora una volta appare per compiere un salvataggio, questa volta a favore di HBK, ormai la sfida finale contro Hassan e socio è segnata. Il primo Maggio a Backlash, come facile pensare i due eroi americani hanno la meglio su i mediorientali in un match dal sapore anni ’80 (soprattutto per lo scontro di “ideologie” sul ring). Passano quasi due mesi prima di rivederlo in azione, ciò avviene durante una puntata di RAW quando appare come il mystery partner di Michaels e John Cena contro Chris Jericho, Christian & Tyson Tomko, inutile dire che l’Immortale sbaraglia i tre heel e chiude il match con il brevettato Leg Drop su Tomko. La settimana dopo, il 4 Luglio festa dell’indipendenza americana, non poteva mancare a questa occasione apparendo come ospite del siparietto curato da Carlito Colon (figlio del leggendario portoricano Carlos). Dopo una serie di battutacce sulla figlia, aspirante cantante, l’Immortale perde le staffe ed inizia a picchiare l’invadente intervistatore, qui arriva prima Kurt Angle e poi Michaels a portare la situazione in parità. Nella stessa serata, Hogan & Michaels sconfiggono Angle & Carlito nel main event, ma quello che succede nel post match è molto più clamoroso. Durante i classici festeggiamenti, HBK turna ad heel colpendolo con un superkick, aprendo così la via ad “dream match” per SummerSlam ’05. Il 18 Luglio va in scena un dark match che poteva essere tranquillamente un main event, Cena, Batista & Hogan contro Triple H, Michales & John Bradshaw Layfield , ed proprio quest’ultimo ad essere la vittima sacrificale del Leg Drop. Il 21 Agosto, Hulk Hogan sconfigge Shawn Michaels nel main event di SummerSlam, nel post match HBK stringe la mano all’Immortale in segno di rispetto.. Il 3 Ottobre, insieme a tante altre leggende partecipa alla speciale puntata di RAW, “Homecoming”, che segnava il ritorno dello storico programma WWE sul canale televisivo Usa Network, dove sembra lanciare le basi per una possibile sfida a Steve Austin.

Come sapete "Hulkmania" è riuscita ad entrare ad Hollywood, anche se il suo successo non è stato dirompente, come lo è stato nel wrestling. Anzi ogni tanto Hulk nel cinema ha conseguito dei flop clamorosi. Il suo debutto sul grande schermo avviene nel 1982 in "Rocky III" dove faceva la parte di Thunderlips. Successivamente sotto speciale richiesta di Steven Spielberg, The Hulkster interpreta se stesso nel film "Gremlins II". Ma la sua prima parte da protagonista la ottiene nel film "No Holds Barred", pellicola che non ha avuto molta fortuna tant'è vero che non è nemmeno uscita dagli Stati Uniti. Nel 1990 Hulk ha la sua prima vera occasione nel cinema, infatti recita al fianco di Christopher Lloyd nella commedia "Cose dell'altro mondo (Suburban Commando)", successivamente Hogan ha girato anche "Mr.Nanny" ("Missili per Casa"), una commedia in cui ha al suo fianco Sherman Hemsley (il George dei "Jefferson"), la serie TV arrivata anche in Italia "Thunder in Paradise" (dove hanno fatto da comparsa anche numerosi wrestlers), The Secret Agent Club, Santa with Muscles ("Forza Babbo Natale"), 3 Ninjas: High Noon At Mega Mountain, Shadow Warriors: Assault on Devil`s Island, Shadow Warriors II : The Death Merchant (in cui partecipa anche Carl Weathers, l'Apollo Creed del film "Rocky"), The Ultimate Weapon, McCinsey's Island. La sua ultima apparizione cinematografica doveva essere quella nel film “The Punisher” (che tra l’altro vedeva nel ruolo del cattivo “Il Russo”, Kevin “Diesel” Nash) ma il piccolo cameo fu tolto in fase di montaggio e neppure recuperato nell’edizione DVD.

  

Fino a qui la carriera di una delle più grandi e discusse stelle del wrestling, Hogan ha segnato un era, ed ha nel male e nel bene, dato vita ad un nuovo modo di intendere il wrestling, facendogli guadagnare in popolarità e forse facendogli perdere qualcosa in credibilità. Cosa sarà adesso della sua carriera?? Difficile, pensare che a 50 anni suonati e con un ginocchio a pezzi, si metta di nuovo a competere ad alti livelli. Magari non ci resta che aspettare un degno retirement show, noi preferiamo ricordarlo nella New Japan d'inizio anni '80 dove secondo noi si è espresso veramente al meglio a livello di wrestling puro, certo che anche dopo non è andato poi così male...

Realizzazione Paolo & Andrea Lanati
Aggiornata all'Agosto 2005 da : Vinci Giovanni

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