EL SANTO
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Vero nome: Rodolfo Guzmàn Huerta Nickname: El Enmascarado de Plata, El Profe Maestro : Black Guzmàn Data di nascita : 23 Settembre 1917 – Tulacingo, Hildago Morto il : 5 Febbraio 1984, Mexico City Debutto : 28 Giugno 1934, Arena Peralvillo, Cozumel, Mexico City |
LA STORIA
Un uomo dall’identità misteriosa lotta al
centro del quadrato, mentre le corde del ring sembrano li’ per tenere al loro
posto le centinaia di spettatori venuti a vedere lo scontro tra due uomini
pronti a tutto. Le loro maschere raccontano storie, mostarno simboli che fanno
dimenticare il fatto stesso per cui vengono indossate : nascondere un volto.
Un volto che tradisce nei pochi lineamenti visibili la fatica per lo sforzo
finale che si appresta a compiere. Due corpi stanchi si contorcono, si
sollevano, poi uno di loro cade. Uno. Due. Tre. Finita. La folla esplode.
Hanno un nuovo campione da celebrare.
Il luogo in cui la maschera abbinata alla lotta libera, è fiorita e sembra
avere assunto vita propria è il Mexico, dove i lottatori mascherati sono
centinaia. Scene come quelle descritte all’inizio dell’articolo avvengono
regolarmente nelle arene di Tijuana e di Mexico City, ogni fine settimana, in
un ambiente ricco di interessanti spunti antropologici e folcloristici.
Continuando sulla strada intrapresa con Mil Mascaras, proseguiamo nel nostro
viaggio nel mondo della Lucha Libre Mexicana che ci porterà a conoscere
Luchadores del presente e del passato.
Oggi è il turno di EL SANTO.

Dire che El Santo è soltanto una leggenda della
Lucha Libre e come rilasciare una dichiarazione importante enormemente
incompleta. Era molto di piu’ di un Luchador con una carriera cinematografica
parallela.
Santo è un’icona culturale, un fenomeno sociale il cui impatto nella società
messicana è stato enorme sotto moltlepici aspetti. Santo era un Supereroe come
Superman, Batman o Spiderman, con la sola differenza che Santo era reale, e
potevate andarlo a vedere combattere ogni fine settimana, mentre gli altri
erano soltanto dei comic characters.
Rodolfo Guzmàn Huerta nasce il 28 settembre 1917, in Tulacingo, Hildago.
Figlio di Jesus Guzmàn Campuzano e Josefina Huerta Marquez, era il quinto di
sette bambini. Quando era ancora piccolo, la sua famiglia si trasferi’ a
Mexico City dove ha continuato i suoi studi nella Abraham Castellanos school.
Durante la sua gioventu’, Rodolfo ha praticato diversi sports, come il
baseball e il football americano.
Vari dei suoi fratelli erano wrestlers. (Miguel) “Black” Guzmàn era il piu’
popolare avendo conquistato diversi titoli nazionali e alcuni NWA title sia in
Mexico che in Texas. Jesus combatteva come Pantera Negra ma mori’ nel ring,
mentre Javier lottava con il nome di Jimmy Guzmàn in diverse piccole arene.
Mentre Rodolfo lavorava in una fabbrica di calze, decise di trasformarsi in un
luchador come i suoi fratelli ed inizio’ ad apprendere alcune nozioni di arti
marziali come il jiu-jitsu prima e alcuni rudimenti di lotta greco romana
(amatoriale) poi.
Dopo diversi mesi di allenamento con suo fratello Black, ha il suo primo
debutto professionale in team con il fratello stesso sotto il nome di Rudy
Guzmàn il 28 giugno 1934 nell’arena Cozumel Peralvillo, in Peralvillo,
distretto di Mexico City. Aveva 17 anni. Ma è nell’arena di Pachuca, Hildago,
dove Jack O’Brien, Superstar della EMLL si accorge del talento espresso dai
due fratelli, e li raccomanda al maggior talent scout della EMLL, l’arbitro
Jesus Lomeli.
Jesus porta entrambi i fratelli a Mexico City e fa firmare loro un contratto
con la EMLL. Miguel continua a lottare sotto il suo vecchio nome e diviene
abbastanza popolare, infatti nel 1939 viene votato “rookie of the year”.
Dall’altra parte invece, Rodolfo non riusciva ad emergere e piuttosto che
diventare “ uno dei tanti fratelli” decise di divenire il proprietario di se
stesso.
Inizia a lottare senza maschera come El Hombre Rojo (uomo rosso) senza avere
successo, anche se lotta tre volte nell’Arena Modelo (oggi conosciuta come
arena Mexico). Nel frattempo ha dovuto fare diversi lavori come il
carpentiere, il pittore ed altro, per guadagnare soldi in modo da cercare di
condurre una vita decente.

Nel novembre del 1936 lascia la EMLL, poiché riteneva di non essere abbastanza
spinto da quella federazione. Anche Jesus Lomeli lascia la Empresa e promuove
in proprio una sua federazione, la Fronton Mexico, e mentre cercava nuovi
giovani talenti per i suoi show, non ci penso’ due volte a richiamare Rodolfo,
che ritorno’ a lottare indossando la maschera di El Murciélago Enmascarado II
(the Masked Bat II), visto che Lomeli non lo voleva piu’ come Hombre Rojo. Ma
all’originale Murcielago Velazquez non piacque l’idea che un rookie usasse il
suo nome senza il suo permesso e cosi’ fece ricorso al Box y Lucha Commission
e Rodolfo fu costretto a rinunciare alla gimmick.
Le cose non andavano per il verso giusto. Non appena aveva cominciato ad
ottenere un certo successo come hell (fino a questo momento della sua carriera
aveva lottato sempre come rudo/cattivo) ha dovuto rinunciare alla maschera e
al nome. In piu’ il padre era morto da poco. Le cose non si stavano sistemando
per niente. Ora se voleva continuare a combattere aveva bisogno di un nuovo
nome, e cosi’ ha una riunione molto personale con Lomeli, un uomo con il quele
aveva un ottimo rapporto di amicizia. Lomeli suggerisce diversi nomi, come El
Angel, ma a Rodolfo non interessava, visto che non era propriamente un nome da
rudo. Finalmente arriva il nome giusto : El Santo (il santo in spagnolo).
Rodolfo si innamora del nome e da allora diviene Santo.
Il suo debutto come El Santo avviene il 26 luglio del 1942, nella vecchia
Arena Mexico. Lomeli gli suggeri’ di comprarsi una maschera d’argento e una
calzamaglia, e il maskmaker Antonio Martinez gli forni’ la sua prima gimmick.
Rodolfo non aveva molti soldi e la sua primisima gimmick era piuttosto
spartana, ma almeno sarebbe stata abbastanza buona da permettergli di lottare
fino a quando non avrebbe potuto permettersene una nuova. Il suo primo match
sotto la sua nuova identità fu un eight man Battle Royal con Bobby Bonales,
Lobo Negro, Gorila Macias II, Bobby Rood, Murcielago Velazquez, Pavilivsky e
Ciclon Veloz. Gli ultimi due wrestler a rimanere nel ring furono Santo e
Ciclon che si affrontarono in un regolare 2 out of 3 falls match. Santo
sconfigge Veloz nel primo, Veloz si aggiudica il secondo. Ma durante il terzo
round Santo stava letteralmente distruggendo (scorrettamente) Veloz, mettendo
in mostra tutta la sua rudo attitude, tanto che l’arbitro cerco’ di fermarlo,
ma Santo colpi’ violentemente anche quest’ultimo : squalifica per DQ’d per
Santo.
Una settimana dopo, Veloz e Santo si affrontano nuovamente in un rematch nel
corso del quale Santo sconfigge l’avversario, in un incontro in cui tutti si
aspettavano la vendetta del tecnico (face). La settimana seguente affronta un
altro selvaggio rudo, El Lobo Negro, ma neanche quest’ultimo è in grado di
fermare l’incappucciato d’argento. Ma il primo big match di El Santo avviene
il 16 agosto del 1942, quando affronta Bobby Bonales in un main event in una
card dell’arena Mexico. Bonales, già una star affermata, sconfigge Santo
quella notte, ma il giovane mascherato dimostro’ di avere un grande impatto
sul pubblico, grazie al suo tremendo talento e stile.

Il 4 dicembre Santo sconfigge Lobo Negro in un “superlibre” (no rules / senza
regole) match, ma uno dei momenti piu’ memorabili dell’iniziale carriera di
Santo fu durante il match contro “Dientes” Hernandez, dove Santo diede ben
OTTO colpi bassi al povero rivale. Sicuramente la moglie di Dientes non fu
contenta di questo, ma il nome di Santo comincio’ ad apparire su tutte le
riviste di Lucha Libre, e presto si trasformo’ in uno dei rudo piu’ odiati del
Mexico.
Santo ottiene il suo primo titolo il 21 febbraio 1943, quando sconfigge il suo
vecchio nemico Ciclon Veloz, conquistando la cintura del National Welterweight
title. Santo mantiene il titolo per tutto l’anno in corso, ma lo perde il 18
febbraio 1944 contro Jack O’Brien.
Il 19 marzo, riconquista il National Welterweight title ottenendo anche la sua
personale rivincita su Murcielago Velazquez, e sempre contro lo stesso
Velazquez vince il suo primo match in cui mette in gioco la sua maschera, in
un incontro mask vs hair, al termine del quale rasa completamente il capo
dell’avversario.
Il 2 aprile 1943, Salvador Lutteroth apre una nuova struttura, chiamata Arena
Coliseo, e per la sua prima card prenota come main event il match Santo vs
Tarzan Lopez. Lopez era sicuramente una delle maggiori star del Mexico, e come
da previsione sconfigge Santo. Ma come se non bastasse l’11 giugno Bobby
Bonales sconfigge Lopez in un incontro valevole per il Middleweight title. Ma
le sorprese non finiscono qui perché il 24 settembre durante l’ EMLL
Anniversary all’ arena Coliseo,
Santo sconfigge Bonales in un match mask vs hair.
Durante i primi mesi del 1944, Santo non sembra avere molta fortuna ed infatti
nel mese di maggio ha un incidente stradale che avrebbe potuto ucciderlo. Ma
subito dopo l’incidente sconfigge in un match mask vs hair Jack O’Brien e la
sua carriera decolla nuovamente. Alcuni mesi dopo, Santo rompe i rapporti con
il suo compagno di tag team, El Charro Aguayo, e decide di sostituirlo con una
nuova giovane promessa del momento che aveva già incominciato a far parlare di
se.
Cosi’ il 19 novembre nasce la “Pareja Atomica” in team con Salvador “Gory”
Guerrero (..il papà di Chavo e Eddy..). La Pereja Atomica era sicuramente un
combo esplosivo. Santo era un rissoso rudo, mentre Guerrero era un atleta
enormemente tecnico. Gory e Santo sconfissero chiunque si parasse sul loro
cammino : O’Brien e Bonales, O’Brien e Lopez cercarono di fermarli ma furorno
irrimediabilmente sconfitti.
Il 15 maggio 1946, Santo vince il suo primo titolo mondiale. Infatti dopo che
l’americano Jack Reynolds lascia vacante il NWA Welterweight title, la EMLL
organizza un torneo per l’assegnazione del titolo in questione. Santo arriva
in finale sconfiggendo Murcielago Velazquez e Jack O’Brien, dove incontra il
bulgaro Pete Pacoff (tra i primi nel ranking mondiale della NWA). Santo
sconfigge il bulgaro via Boston Crab nella leggendaria finale. Quando Pancoff
cede, la folla esplode in un enorme coro :
“SANTO ! SANTO ! SANTO ! ”.

Questo rappresenta una delle svolte nella carriera di Santo, perché anche se
era un hell naturale e lottava come un rudo, sconfiggendo un wrestler
straniero per ottenere un titolo mondiale stava anche difendendo l’orgoglio
del suo paese, e questo faceva di lui un eroe nazionale.
Ma dopo questa grande vittoria, le cose non funzionarono come previsto. Il 20
settembre, Wolf Rubinskis, al suo debutto nell’Arena Mexico, gli infligge una
pesante sconfitta, umiliandolo allo stesso modo come aveva fatto lui al suo
debutto contro Ciclon Veloz. Ma la cosa peggiore è che durante questo match,
Santo riporta un infortunio che lo tiene lontano dal ring per alcune
settimane.
Al suo rientro comunque nel 1947, la sua carriera non stava andando affatto
come previsto : il 14 febbraio Jack O’Brien lo sconfigge per il NWA
Weletrweight title. A sorpresa Santo viene scelto per dare il benvenuto sul
ring ad una nuova stella nascente mascherata : Black Shadow. E per il lancio
di quest’ultimo è costretto a capitolare nuovamente sul ring.
Un altro grande match di Santo che è passato alla storia si è disputato nel
1949, quando affronta il suo amico e patner Gory Guerrero. Infatti durante il
mese di Marzo, Lutteroth annuncia che si disputerà un torneo per decidere lo
sfidante ufficiale per il NWA Welterweight title ancora detenuto da Jack O’Brien.
La storia racconta che Santo incoraggio’ Gory, un midlleweight naturale, a
perdere peso e a partecipare al torneo. Entrambi i wrestler raggiungono la
finale, e il giorno in cui si svolge il match friend vs friend l’Arena Coliseo
fa registrare il sold-out. Gory vince il match per sottomissione e il 29
aprile si aggiudica il titolo sconfiggendo O’Brien in un match valido per il
titolo.
Durante il 1949 Santo disputa altri match in Huston, Texas, ma senza maschera
!
Al suo ritorno in Mexico molte cose sono cambiate. Mentre Santo era via, una
nuova coppia di wrestler mascherati si è imposta alla ribalta della scena,
“Los Hermanos Shadow”, il team formato da Black Shadow e Blue Demon. Un
occasione migliore non si poteva presentare per i promoters, che rimettono
insieme nuovamente La Pereja Atomica in vista di un sensazionale incontro.
Match che si svolge il 9 aprile 1950, dove nonostante un incontro molto duro,
Santo e Gory riescono a spuntarla sui “masked brothers” in un tag match.
Black Shadow chiede la rivincita su Santo, e i due danno inizio ad un lungo
feud. La rivalità fra i due raggiunge l’apice il 7 novembre 1952, quando i due
si affrontano in un match mask vs mask. L’incontro, considerato tuttora il
match piu’ importante nella storia della Lucha Libre, vede la sconfitta di
Black Swadow. L’arena Coliseo fu il posto in cui Black Swadow si smaschero’
mostrando il suo vero volto, ossia Alejandro Cruz Ortiz.
Ma ancora una volta qualcuno reclamava vendetta, e questa volta fu il turno di
Blue Demon a farsi sotto per vendicare la maschera persa dal proprio wrestling
brother, Black Shadow.

Il 7 agosto 1953 Demon umilia Santo sconfiggendolo in un two straight falls no
title match, e non contento gli chiede un match con il NWA Welterweight title
in palio. Il 27 settembre viene ricordato da molti come la piu’ pesante
sconfitta subita da Santo durante tutta la sua carriera, quando cede il titolo
a Blue Demon.
Ma è in questo periodo che Santo diviene il mito che è adesso. Grazie ai
molteplici servizi che vengono passati in TV, la Lucha Libre ha il suo primo
“boom”, ed il Santo character ha un successo immediato grazie ai vari fumetti
a lui dedicati e tutto il merchandising relativo. Inoltre in questo periodo
correva per il Mexico una tremenda ondata di nazionalismo, e Santo ancora una
volta è chiamato a difendere i colori del proprio paese sconfiggendo il
wrestler cinese Sugi Sito e riconquistando il NWA Middleweight title.
Era il 1962 quando Santo decide di diventare un tècnico (face). Prima di
allora aveva sempre amato lottare scorrettamnte ed essere odiato ….ricorda un
po’ la storia di Uomo Tigre / Naoto Date ?!?
La decisione viene comunque presa quando durante un match in team con Los
Espantos (I & II) contro Rayo de Jalisco, Henry Pilusso e Rito Romero, i suoi
patner abbandonano il ring lasciandolo solo sul ring contro i tre wrestler che
ovviamente lo sconfiggono. Il suo primo match da “bravo ragazzo”, si svolge il
5 luglio, in team con Pilusso contro gli Espantos. Quella notte Santo da una
dimostrazione di High Flying Style e conoscenza del ring che il pubblico gli
tributa il giusto riconoscimento con una lunghissima standing ovation.
Un altro fatto importante nella carriera di Santo si ha nell’aprile del 1963,
quando per la prima volta lotta in team con Blue Demon. A partire da allora il
dream team della Lucha Libre ha lottato in lungo ed in largo per il Mexico,
anche se a dire il vero non è che fosse effettivamente un team regolare.
Nello stesso periodo di tempo Santo divenne anche una star del Cinama, e nel
1958 gira il suo primo film. In tutta la sua carriera ne ha girati piu’ di 50.
Anche se questi film non avevano budget elevatissimi e la produzione non fosse
eccelsa, la gente faceva la fila davanti ai botteghini per poter assistervi.
Sempre questi film diventarono dei Cult in molti paesi, e ottennero un grande
successo soprattutto nei paesi dell’America Latina, Spagna e addirittura in
Libano, dove in ogni cinema dove proiettavano il film era posta una grande
statua di Santo all’entrata.

Santo intanto incominciava ad invecchiare, cosi’ comincio la lenta fase del
declino : lottava soprattutto in six-men tag match piuttosto che in tag o
single match. Forma comunque un fortunato team con una nuova stella nascente
della Lucha, Rayo de Jalisco e i due conquistano il National Tag Team titles
durante la decade 60/70. Nel 1975 la sua “tercia” in team con Mil Mascaras e
El Solitario va a gonfie vele, tanto da venir votata team of the year. A
differenza degli altri luchadores della EMLL, Santo godeva di privilegi
speciali, tanto che gli veniva concesso di lottare in card della federazione
rivale, la UWA, ma nel 1977 a causa di un grosso buco finanziario la EMLL
chiude, cosi’ diversi wresltler incluso Santo, mollano la Empresa.
Nel 1980 durante un match vs Los Misioneros de la Muerte (Signo, Negro Navarro
e Texano), Santo cade al tappeto svenuto. In seguito gli verrà diagnosticato
un problema alle corollarie. Un anno dopo, nel 1981 viene colpito da un
attacco di cuore durante un match dove in team con Huracan Ramirez e Black
Shadow II affronta Los Misioneros. A Santo viene revocata la licenza di
lottare e prende la decisione che è forse ora di dire arrivederci. Dopo questo
incidente, Santo in segreto subisce un operazione.
L’ultimo feud di Santo fu contro un giovane lottatore mascherato chiamato
Bobby Lee. Lee sfida Santo in un match mask sv mask. La sfida viene accettata
e Santo rimouve l’ultima mask della sua carriera, mostrandoci dietro la mask
di Bobby Lee il volto di Carlos Alvarado.
Nel 1982, Santo fa partire il suo countdown, in un three match retirement
tour. Nel primo incontro lotta in team con El Solitario vs Villano III & V in
Palacio de los Deportes. Nel secondo match, svoltosi nell’Arena Mexico, lotta
in team con Gran Hamada e sconfiggono Villano I e Scorpio.
Nel’ultimo match della sua carriera, svoltosi il 12 settembre al Torero de
Cuatro Caminos, lotta in team con il suo vecchio amico Gory Guerrero (già
ritirato ma fatto tornare a combattere per l’occasione) Huracan Ramirez e El
Solitario vs Los Misioneros e il suo maggior rivale, Perro Aguayo, in un two
straigh falls match, vinto via DQ.

Un mese dopo il suo ritiro è presente a bordo ring per assistere al debutto di
suo figlio sotto la mask di El Hijo del Santo.
Il 26 gennaio del 1984 appare in una trasmissione televisiva, “Contrapunto”,
dove fra la sorpresa generale rimouve parzialmente la sua maschera. Alcuni
dicono che fece questo perché sentiva di stare per morire.
Il 5 febbario, due mesi dopo la famosa apparizione televisiva, Santo moriva
stroncato da un infarto.
Il giorno dopo questa fu la principale notizia data da i media in tutto il
paese.
Santo fu sepolto con la sua mask, e molti wrestler come Mil Mascaras, Blue
Demon, Huracan Ramirez furono presenti per dargli l’ultimo saluto.
Durante la sua vita, Rodolfo Guzman ha avuto l’opportunità di essere due
differenti persone, ma dopo la morte ha scelto di essere El Santo.
In qualsiasi posto nel Mexico in cui vi sia la Lucha Libre, nello stesso posto
ci sarà Santo, ma anche dove non c’è traccia di Lucha, Santo è sempre vivo nel
cuore e nei ricordi del popolo mexicano.
“ IL RE E’ MORTO…LUNGA VITA AL RE ”.
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