MASAHIRO CHONO
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Vero Nome : Masahiro
Chono Data di nascita : 17 Settembre 1963 Altezza : 186 cm Peso : 108 Kg Debutto nel Wrestling : 5 Ottobre 1984 (vs Keiji Mutoh) |
LA STORIA
Masahiro Chono, può essere
considerato come una delle figure più importanti del wrestling internazionale,
venute alla ribalta nel corso degli anni ’90; verrà ricordato come il timoniere
della NJPW incontrastata leader della scena puroresu di questo periodo, ma
soprattutto per le sue imprese sul ring. Chono è un prodotto del NJPW Accademy,
di quella fortunata annata che darà al mondo alcuni dei più grandi wrestler di
sempre, basti nominare Keiji Mutoh e Shinya Hashimoto che diventeranno poi due
dei suoi più acerrimi rivali sul ring. Il suo debutto, avviene il 5 Ottobre del
1984 contro l’altro rookie Mutoh, e questa non sarà che il primo contatto tra i
due nel corso degli anni. Inizia a prender parte ai maggiori show della NJPW, e
sotto l’ala protettrice di Antonio Inoki vince la Young Lions Cup nel Marzo del
1987 battendo in finale Hashimoto. Il 23 giugno dello stesso anno, combatte
nello show "Catch-Cup '87" della CWA di Otto Wanz a Vienna. Dopo l’Austria sarà
il momento degli USA, qui combatterà per Bob Geigel , che nel 1988 fonderà la
WWA (World Wrestling Association) , portando Masahiro a calcare i ring negli
stati del Missouri, del Kansas e dell’ Iowa. In questa federazione conquisterà
il 3 gennaio del 1988, a Des Moines, nell’Iowa , il suo primo titolo e
precisamente il WWA Television title, sconfiggendo Mike George. Contro quest’ultimo
inizierà un feud, che lo porterà il 25 febbraio dello stesso anno a conquistare
anche il WWA World Heavyweight title, poi perso sempre contro lo stesso
avversario il 17 marzo, in uno show a Kansas City. Alcuni mesi dopo, grazie a
Bulldog Bob Brown, Chono combatterà nell’ Atlantic Grand Prix di Emile Dupre,
qui, farà le sue prime apparizioni in Canada (Nova Scotia, New Brunswick, e
Prince Edward Island). Qui, riuscirà a conquistare il Canadian International Tag
Team Title. Nel mese di ottobre combatterà nel Tennessee per la Continental
Championship Wrestling di Ron & Robert Fuller e Bob Armstrong.
Il 24 aprile 1989 in una delle sue fugaci apparizioni giapponesi partecipa a
“Super Powers Clash” al torneo per assegnare il titolo IWGP vacante. Il suo
torneo dura solo 6 minuti, il tempo che Big Van Vader ha impiegato per
schienarlo nei quarti di finale. Il 5 maggio 1989, in team con Mike Davis,
conquista il CWF (Continental) tag team title, sconfiggendo Johnny & Davey Rich,
nel giugno dello stesso anno, ritorna in Austria, dove combatte nel "Graz
Tournament" (20 giugno – 8 luglio, 1989) e nel "Wien Tournament" (10 luglio – 22
agosto, 1989), sempre agli ordini di Otto Wanz. Dopo l’ Austria, si sposta a
Norfolk, in Virginia per allenarsi con il leggendario Lou Thesz, grazie al quale
perfezionerà, una delle mosse destinate nel futuro a diventare il suo marchio di
fabbrica, vale a dire la S.T.F. (Stepover Toehold with Facelock). Farà il suo
ritorno in Giappone il 4 ottobre 1989. Grazie a questo lungo viaggio, Chono ebbe
modo di ampliare notevolmente il suo bagaglio tecnico, confrontandosi con
diversi stili di lotta ed anche, di conoscere quella che diventerà la futura
signora Chono, una bella ragazza tedesca.

Al suo ritorno in Giappone,
partecipa al fianco di Fujinami & Hashimoto alla NJPW Japan Cup Six-Man
Elimination Tag Team League '88, dove la vittoria finale gli viene negata in
finale dal team di Antonio Inoki, Riki Choshu & Hoshino. Nell’altra
manifestazione che lo vede coinvolto, il NJPW World Cup Tournament, riesce a
qualificarsi al torneo finale passando il girone preliminare, e qui dopo aver
sconfitto Brad Rheingans, viene eliminato da Riki Choshu, che andrà poi a
vincere il torneo. Il 10 febbraio 1990 partecipa all’evento del Tokyo Dome
denominato “Super Fight”. Di fronte a 63000 spettatori partecipa al main event
ed in team con Shinya Hashimoto viene sconfitto da Antonio Inoki e Seiji
Sakaguchi. Una particolarità di quel match è stata la presenza in veste di
arbitro del suo maestro Lou Thesz. Ad aprile in team con Mutoh, sconfigge Masa
Saito & Hashimoto, conquistando così il suo primo IWGP Tag Team Title. Questo
primo regno durerà per oltre sei mesi, fino a quando saranno sconfitti dal team
composto da Hiroshi Hase e Kensuke Sasaki. L’1 e 2 settembre 1990 partecipa al
Japan/China Friendship Tournament: sconfigge Iizuka ai quarti, Kengo Kimura in
semifinale e Kensuke Sasaki in finale vincendo così il torneo. Il 30 dello
stesso mese batte TNT (Savio Vega) nello show del 30ennale della carriera di
Inoki, e il 26 Dicembre successivo partecipa al match farsa contro Lou Thesz,
liquidando facilmente il 74enne leggendario campione. Il 21 marzo 1991 partecipa
all’evento del Tokyo Dome denominato “Starrcade in Tokyo Dome”, in team con Masa
Saito deve soccombere al collaudato duo composto da Arn Anderson e Barry Windham.
Sempre nel 1991, fa la sua prima apparizione al G-1 Climax, dove in finale
sconfiggerà Mutoh, in quello che viene definito come uno dei migliori match
della storia, e che eleverà al rango di superstar i due atleti. Questo sarà uno
dei punti cruciali sia per Chono che per la storia della NJPW, difatti al
termine dell’incontro, i due atleti, raggiunti nel frattempo da Hashimoto,
daranno l’inizio ad una nuova era, i "Three Musketeers" erano nati, battezzati
dalla famosa catchphrase di Inoki "1-2-3-DA!", urlata con enfasi da Chono. Dopo
questo trionfo, non ha la fortuna di centrare altri due importanti occasioni che
gli si parano avanti : nell’Ottobre di questo stesso anno, partecipa al NJPW
Super Grade Tag League I, ed in coppia con Bam Bam Bigelow raggiunge le
semifinali, per poi essere sconfitto da Fujinami & Vader, che conquisteranno poi
la vittoria finale, e durante il maxi show di inizio d’anno, NJPW Tokyo Dome '92
(Starrcade in Egg Dome) , non riesce a sconfiggere Lex Luger e a portare a casa
il WCW World Title.
Nel mese di agosto del 1992, rivince, per la seconda volta il G1 Climax,
sconfiggendo in sequenza Tony Halme (ottavi), Scott Norton (quarti), Keiji Mutoh
(semifinali) e Rick Rude (finale). La vittoria finale gli frutta anche il titolo
NWA World Heavyweight (reso vacante da Ric Flair col suo passaggio in WWF), che
perderà nel mese di gennaio del 1993 (esattamente il 4/1 al Tokyo Dome),
lasciandolo nelle mani di the Great Muta. Partecipa al Super Grade Tag League in
coppia con Tony Halme (Ludvig Borga in WWF), racimolando 8 punti e
classificandosi al quarto posto, senza poter accedere alle semifinali.
Questo è anche l’anno della rivalità interpromozionale tra NJPW e WAR, la
promotion di Genichiro Tenryu, Chono partecipa a molte di queste sfide
incrociate, tra cui ricordiamo l’Elimination Match del 15 Giugno, che vedeva il
team NJPW (Tatsumi Fujinami, Riki Choshu, Shinya Hashimoto, Masahiro Chono)
sconfiggere il team WAR (Genichiro Tenryu, Super Strong Machine, Ashura Hara,
Takashi Ishikawa & Tatsutoshi Goto), ed è proprio Chono a chiudere il match con
una vittoriosa SFT su Ishikawa.
Il 4 gennaio del ’94 ha la possibilità di conquistare il titolo maggiore della
NJPW, il titolo IWGP dei pesi massimi, purtroppo fallisce anche questa
opportunità in un match di quasi mezz’ora perso contro Shinya Hashimoto. Verso
la fine del 1994, comincia la sua “trasformazione” in heel, abbandona il
tradizionale bianco-verde e si presenta sul ring sempre vestito di nero, spesso
con occhiali da sole, sempre aggressivo nei confronti degli avversari e degli
arbitri, nasce così la sua personalità di “ribelle “.
Da aggiungere che il 1994, vede anche la sua terza vittoria nel torneo G-1,
questa volta ad essere sconfitto in finale da Chono, sarà Power Warrior (Kensuke
Sasaki in versione Road Warriors). Questa volta la finale del Super Grade Tag
League viene raggiunta al fianco di Super Strong Machine (Junji Hirata), ma la
vittoria finale è negata da uno dei più forti tag team della storia del Puroresu,
Keiji Mutoh & Hiroshi Hase.

A febbraio forma con Hiro Saito e
Hiroyoshi Tenzan il Team Wolf da molti considerata la proto-nWo Japan. In team
con Tenzan, conquisterà l’ IWGP Tag-Team titles sconfiggendo nella finale del
torneo Shinya Hashimoto e Junji Hirata. Il 28 e 29 aprile partecipa ad un evento
storico, le due serate del Pyongyang Sports Festival, per il quale si sono
radunate 150.000 spettatori (il 28/4) e 170.000 (il 29/4). Chono disputò solo
match di coppia. Il 28 in team con Hiro Saito sconfigge El Samurai & Tadao
Yasuda, mentre il 29 con Scott Norton affossa il team composto da Akira Nogami &
Takayuki Iizuka. L’annuale edizione del G-1 Climax lo vede perdere in semifinale
contro Shinya Hashimoto. Il titolo di coppia conquistato a febbraio fu reso
vacante a luglio quando Chono non riuscì a combattere in un match per la difesa
della cintura. Solo più tardi si scoprì che la sua mancata presenza, era dovuta
ad un gravissimo lutto che lo aveva colpito, cioè la morte del padre, arriva
comunque la vittoria nella finale dell’annuale torneo di coppia , battendo in
finale Kazuo Yamazaki & Osamu Kido. Il 4 gennaio 1996 durante “Wrestling War in
Tokyo Dome” viene sconfitto in meno di 10 minuti da Shiro Koshinaka, all’epoca
uno dei contendenti al titolo IWGP. Il 29 aprile sempre al Tokyo Dome si prende
la rivincita su Lex Luger sconfiggendolo per sottomissione. Il team Chono &
Tenzan torna invece in azione nel luglio del 1996, riconquistando le cinture, in
quello che fu il terzo regno di Chono, che durò diversi mesi. L’edizione annuale
del G-1 vede Chono arrivare alla finale del torneo e soccombere a Riki Choshu,
va peggio la Tag League dove la fianco di Tenzan racimola solo 3 miseri punti.
Nel frattempo Masahiro comincia a combattere nella World Championship Wrestling,
assieme Sonny Onoo che gli fa da manager. Durante il Monday Nitro del dicembre
del 1996, dopo aver distrutto Chris Jericho, scarica il suo manager e rivela la
sua intenzione di accettare la proposta di Eric Bischoff, e di entrare nell’nWo
di Hogan. Il 4 gennaio affronta e sconfigge in un minuto Shoji Nakamaki della
Big Japan, nell’annuale show organizzato dalla New Japan al Tokyo Dome. Sempre
nella stessa serata Chono e Tenzan perdono l’IWGP Tag Team title per opera del
team formato da Tatsumi Fujinami e Kengo Kimura. Il 20 Gennaio è tra i
protagonisti della puntata di WCW Monday Nitro, sconfiggendo in soli tre minuti
David Taylor, al termine dello scontro dichiara che “il suo cuore si era
sporcato nella New Japan, ma lui lo stava purificando in America”.In seguito ,Eric
Bischoff & Hollywood Hulk Hogan in persona, iniziarono le trattative per far
firmare al giapponese un contratto con il New World Order, perché in lui
vedevano la chiave del loro progetto d’espansione internazionale. Dopo una
settimana di speculazioni, con voci che lo vedevano addirittura in contatto con
la WWF (World Wrestling Federation), Chono firma il contratto con l’ NWO,
ricevendo l’ordine da Hogan di dare il via all’invasione della NJPW, grazie
all’aiuto di Scott Norton & Buff Bagwell mandati in Giappone a dargli manforte.
Il 2 Febbraio fa il suo ritorno in patria, lo fa come membro dell’NWO libero di
lottare ovunque gli pare, non più un atleta della NJPW dopo tredici lunghi anni.
Il match di ritorno lo vede sconfiggere Keiji Mutoh, Manabu Nakanishi & Satoshi
Kojima, al fianco di Norton & Bagwell. Mutoh nonostante le voci viene eretto ad
araldo della federazione contro gli invasori e per questo subisce gli assalti
della stable, che arriva ad infortunarlo alla spalla sinistra. L’11 Febbraio,
Chono dichiara ufficialmente “guerra” alla NJPW, ponendosi l’obiettivo di
conquistare tutti i titoli messi in palio, nel frattempo prova a convincere
Great Muta ad entrare nella stable senza ottenere nessuna risposta. Arrivati al
3 Maggio davanti ai 53000 spettatori dell’Osaka Dome, l’ NWO sbaraglia per 3
vittorie a zero, il gruppo NJPW/WCW, presente Eric Bischoff al tavolo dei
commentatori accompagnato da Masa Saito, eletto speaker giapponese “ufficiale”
della fazione. Nella sfida finale della serata, Chono & The Outsiders
sconfiggono Mutoh & The Steiner Bros. ritorna ancora nella WCW accompagnato da
Tenzan & Hiro Saito, e durante WCW Monday Nitro, del 26 Maggio, avviene quello
che tutti aspettavano da tempo : Great Muta, al suo ritorno in America, era
pronto ad affrontare Chono, ma prima che il match iniziasse, sputò il Poison
Mist negli occhi del suo manager WCW, Sonny Onoo, accettando definitivamente di
entrare nell’ NWO.
Il ritorno in Giappone, vede subito Chono & nWo Sting tentare l’assalto ai
titoli di coppia, non riuscendo però a far capitolare i campioni Manabu
Nakanishi & Satoshi Kojima. il 7 Luglio Muta, Chono, Tenzan, nWo Sting & Michael
Wallstreet sconfiggono Hashimoto, Sasaki, Nakanishi, Kojima & Yasuda, e alla
fine del match va in scena il “rituale della bomboletta spray”, con Muta che
scrive con la vernice “NWO” sulla schiena dello sconfitto Hashimoto, purtroppo
poche tempo più tardi è costretto al ricovero ospedaliero per un infortunio che
lo tiene lontano dal ring per sei settimane. L’edizione ’97 del G-1 vede Chono
sconfiggere negli ottavi Michiyoshi Ohara e per la seconda volta il suo cammino
verso la vittoria finale è interrotto da Hashimoto. Nemmeno un infortunio alla
caviglia subito nel mese di agosto fermerà Chono, difatti continuerà a dirigere
il suo gruppo di ribelli pur non potendo combattere sul ring. Nell’ottobre dello
stesso anno, in team con Mutoh, riconquista per l’ennesima volta, l’IWGP Tag
Team, sconfiggendo Kensuke Sasaki e Kazuo Yamazaki. Questo regno durò ben 8
mesi, finchè un infortunio di Mutoh, costrinse il duo a lasciare le cinture.
Durante il Super Grade Tag League, Goto & Ohara definiti da Chono, atleti di
“serie B” non degni dell’ NWO, assalgono i due leader, per poi subire la
vendetta del duo nel corso del torneo, venendo brutalizzati in meno di setti
minuti, per la cronaca il torneo viene anche poi vinto ai danni di Hashimoto &
Nakanishi. Il 4 gennaio 1998 Chono si prende la sua rivincita anche su Shiro
Koshinaka schienandolo dopo 15 minuti di match. Il 4 aprile ’98 è il giorno del
ritiro ufficiale di Antonio Inoki. Per l’occasione Chono combatte in team con
Mutoh difendendo il titolo di coppia IWGP contro Shinya Hashimoto ed Osamu
Nishimura, a vincere sono i campioni in carica con Chono che schiena Nishimura.
Dopo la perdita del titolo di coppia Chono non si rassegnò e tornò a combattere
assieme a Tenzan, riconquistando per la quinta volta le cinture nel torneo che
si svolse per assegnare l’IWGP Tag-Team Title. Titolo che i due atleti
perderanno poi, nel mese di luglio. Anche questa volta l’annuale partecipazione
al G-1 Climax non si conclude positivamente. Infatti dopo un buon inizio nel
quale Chono elimina Nakanishi agli ottavi e Koshinaka nei quarti, subisce la
sconfitta dallo shooter Kazuo Yamazaki. Finalmente nell’agosto del 1998, Chono,
sconfiggendo in un’epica battaglia Tatsumi Fujinami, conquista il suo primo (ed
unico per ora) IWGP Heavyweight. Regno, questo che durò appena un mese, perché
lo dovette lasciare causa un grave infortunio al collo. Il ritorno di Chono
coincide con uno scisma, l’NWO Japan si divide in due tronconi dando vita per
tutto il 1999 ad una lotta intestina, tra il gruppo di Mutoh composto da Kojima,
Tenzan, Norton, Hiro Saito, Big Titan e il suo gruppo , che prenderà poi il nome
di Team 2000, composto da Don Frye, AKIRA, nWo Sting e Michael Wallstreet .
Masahiro ritornò sul ring, dopo un lungo periodo di riabilitazione. Ad aprile
durante uno show al Tokyo Dome affronta Atsushi Onita in uno dei rari “no ropes
explosive barbed wire match”. L’incontro finisce in doppio KO. L’edizione del
’99 del G-1 Climax vede Chono classificarsi secondo nel suo girone fallendo
l’accesso alla finale, mentre nel G-1 Tag League al fianco di Don Frye raggiunge
solo il sesto posto. Il 4 gennaio 2000 Chono si prende l’ennesima rivincita,
questa volta contro uno dei suoi storici amici-nemici, Keiji Mutoh,
sconfiggendolo per sottomissione di fronte ad oltre 63000 spettatori. Il 4
Febbraio successivo la vittoria definitiva del Team 2000 sul Team NWO, segna il
conseguente assorbimento di quest’ultimo nel primo, la rivalità con Mutoh
comunque non cessa e i due continuano a darsi battaglia, una di queste si svolse
il 7 aprile al Tokyo Dome con vittoria per squalifica di Chono su Great Muta.

Il Team 2000 raccoglie tutti i
membri del vecchio nWo Japan di Mutoh, quindi Hiro Saito, Super J (l’ex-nWo
Sting), Tatsutoshi Goto, Michiyoshi Ohara, AKIRA, Satoshi Kojima, Don Frye,
Hiroyoshi Tenzan, Scott Norton, a cui si aggiungono Don Frye e i futuri acquisti
di Scott Hall, Koji Kanemoto, Black Tiger III, Giant Silva & Giant Singh,
GOKU-DO, Jado & Gedo. Chono ormai diventato un icona pop giapponese, da vita ad
una propria linea di prodotti e una collezione moda di capi disegnati dalla sua
gentile consorte.
Il 5 Maggio 2000, da il via a quello che doveva essere il retirament count down
di Tatsumi Fujinami sconfiggendolo nel primo match dell’ Epilogue of Dragon
Series. Nel G-1 Climax si classifica primo nel suo girone, perdendo poi in
semifinale contro Manabu Nakanishi.
Il 10 Agosto succede qualcosa di molto più importante, Masa Fuchi della AJPW
invade la NJPW dichiarando guerra alla federazione di Inoki, dopo quasi 30 anni
di “Guerra Fredda” le due storiche realtà del Puroresu collidevano in una
storica rivalità interpromozionale. Chono è il primo a scendere direttamente in
campo, sconfiggendo lo stesso Fuchi in un single match , il 2 Settembre alla
AJPW. Passano due settimane, è Fuchi accompagnato da Taiyo Kea ricambia la
cortesia battendo Chono & Goto in casa NJPW. Arriviamo all’evento "DO JUDGE!!",
Chono in coppia con Mr. T (non quello di A-Team, ma Tatsutoshi Goto) sconfigge
Shiro Koshinaka & Fuchi. Il 21 Ottobre, Toshiaki Kawada, Fuchi & Koshinaka si
prendono la rivincita casalinga sconfigge il trio Team 2000, composto da Chono,
Tenzan & Hiro Saito. Tornato a questioni “interne”, il Team 2000 entra in lotta
con il G-EGGS di Yuji Nagata, rivalità che porta nel corso del tour “GET A RIGHT!!
BLACK VS G-EGGS” a duna serie di ben 19 sfide incrociate tra le due fazioni che
premiano il gruppo di Chono.
Il G-1 di coppia lo vede giungere alle semifinali in coppia con Scott Norton, ma
qui viene sconfitto Takashi Iizuka & Yuji Nagata, ed è proprio lui a cedere alla
sleeper hold di Iizuka.
Il 4 gennaio 2001 Chono partecipa al torneo per l’assegnazione del titolo IWGP,
il torneo vede la partecipazione dell’intruso dell’AJPW, Toshiaki Kawada. Chono
accede direttamente alle semifinali, perdendo però per sottomissione contro
Sasaki, che vincerà il torneo in finale contro Kawada. Il vecchio amico-rivale
Mutoh da vita al BATT, ed entra subito in rivalità con il Team 2000, riuscendo a
strappare più di una vittoria al “blocco nero”, che comunque Chono vendicherà
sconfiggendo ancora una volta Mutoh in un scontro diretto, il 20 Luglio.
L’edizione annuale del G-1 Climax vede Chono classificarsi secondo nel suo
girone, accede alla semifinale perdendo contro Nagata (poi vincitore del
torneo). Il 27 ottobre partecipa al 29° anniversario dell’All Japan e nel main
event con in palio il Triple Crown viene sconfitto dal campione in carica Keiji
Mutoh, dopo oltre venti minuti di match. In coppia con Giant Silva ottiene uno
dei suoi peggiori risultati nel G-1 Tag League, classificandosi al penultimo
posto sopra solo al rookie tag team di Kenzo Suzuki & Hiroshi Tanahashi.
La convivenza con Tenzan inizia a scricchiolare, questo porta ad un parziale
scisma del Team 2000, in due tronconi , uno fedele a Chono l’altro “ribelle”. Il
4 Gennaio 2002, “Wrestling World” vede il TENKOJI (Tenzan & Kojima), sconfiggere
Chono & Giant Singh.
Dall’1 al 16 febbraio 2002 partecipa all’ IWGP Title Tournament, per
l’assegnazione della cintura vacante dei pesi massimi. Chono entra direttamente
in semifinale, ma soccombe a Tadao Yasuda, poi vincitore del torneo a spese di
Yuji Nagata. Trionfa invece nel Teisen Hall Cup 6 Man Tag Team Tournament, dove
in trio con Giant Silva & Giant Singh sconfigge in finale Yuji Nagata, Manabu
Nakanishi & Rick Steiner. Il 2 maggio 2002 la New Japan invita al proprio show
Mitsuharu Misawa, personaggio di punta della NOAH Pro Wrestling. Ad affrontarlo
sarà il suo wrestler forse più rappresentativo, Masa Chono. Il match si conclude
in pareggio per fine tempo limite (trenta minuti), come spesso accade in queste
occasioni. L’11 agosto del 2002, vince per la quarta volta il G-1 tournament
sconfiggendo in una terribile battaglia, Yoshihiro Takayama, dopo una serie di
Yakuza kicks.
Questo il periodo in cui dopo anni da heel, turna dalla parte dei face, ponendo
fine alla natura “anti-NJPW” del Team 2000, che da quel momento diventerà parte
integrante della Regular Army contro il Makai Club di Kantaro Hoshino.
Nell’ottobre dello stesso anno, Chono, si rende partecipe di due eventi dalla
contrapposta valenza, difatti, il 14 combatte e vince in un match dal dubbio
gusto contro Joanie Laurer (Chyna nella WWF), mentre il 26 pareggia dopo ben 60
minuti, un epico match contro Yuji Nagata. Il 2003, non comincia benissimo,
difatti il 26 aprile, combattendo contro Shinya Makabe si dannegiò i legamenti
di un ginocchio, infortunio che lo in seguito lo costringerà ad operarsi, ed a
un lungo periodo di riabilitazione. Il 2 maggio al Tokyo Dome Chono è
contrapposto al campione GHC dei pesi massimi della NOAH, Kenta Kobashi. Il
match non è molto accesso, infatti entrambi i wrestler sono convalescenti, è
ricco di prese a terra, ma riesce comunque a coinvolgere il pubblico. Chono
subisce una serie di exploder suplex e dopo il quarto e un lariat il match
finisce con lo schienamento e la vittoria da parte di Kenta Kobashi, dopo ben 28
minuti di match. Nell’annuale edizione del G-1 Climax Chono non accede nemmeno
alle semifinali, classificandosi terzo nel suo girone. Il 28 Agosto sfida il
campione IWGP Yoshihiro Takayama in un Cage Death Match, da cui ne esce fuori
sconfitto, mandato a KO dopo 34 minuti di lotta.
Nel mese di ottobre, poco dopo essere ritornato sul ring, viene sconfitto da
Hulk Hogan in un non brillantissimo match durato 19 minuti. Ovviamente il
ritorno di Hogan in Giappone è un’ottima mossa pubblicitaria, ma a livello di
match non è entusiasmante, infatti entrambi i wrestler non erano in grandi
condizioni fisiche e la cosa si notava. Pochi giorni dopo, combattendo contro
Yutaka Yoshie, Chono, subisce un altro grave infortunio al collo. Yoshie
effettua un german suplex che lascia il povero Chono esanime al suolo, si passa
allo schienamento con conseguente vittoria da parte di Yoshie ed ovviamente
barella ed ospedale per Chono.

Dopo questo match si parlò
addirittura di possibile ritiro, ma dopo le cure in Germania Chono riuscì
comunque a tornare. Il 2003 si rivelerà l’anno peggiore nella carriera del
nostro campione ed anche come quello che ne limiterà per sempre, nel futuro, la
possibilità di esprimersi sul ring. Il 4 Gennaio 2004, Keiji Mutoh & Bob Sapp
sconfiggono Chono & Tenzan, nel classico maxi show di inizio d’anno al Tokyo
Dome. Il 15 febbraio 2004 partecipa al torneo per l’assegnazione del titolo
heavyweight IWGP, ma viene eliminato subito ai quarti di finale a sorpresa da
Genichiro Tenryu. Una sconfitta anomala, infatti Tenryu pur essendo stato un
campione è sul viale del tramonto avendo passato la cinquantina e la sconfitta
subita da Chono non fa che alimentare in modo consistente le voci circa l’inizio
della sua parabola discendente. Il 2004 è un anno altalenante per Chono che
tende principalmente a partecipare a match di tag, l’unica nota positiva è il
suo ritorno come heel, quando nel Marzo di questo anno decise di entrare nelle
file del Makai Club, ormai allo sbaraglio dando vita al Black New Japan. Anche
il G-1 Climax, il suo torneo preferito, non fornisce indicazioni positive.
Infatti Chono si classifica primo con altri cinque wrestler nel suo girone, ma
nel corso dello spareggio contro Shinsuke Nakamura si fa squalificare negandosi
così le semifinali. Da questo preciso momento inizia ad avere una condotta
violenta sul ring, stringe un alleanza con il CTU di Jushin Liger , che
interferirà molto spesso a suo favore nei suoi match dispensando sediate a
destra e manca. Il 9 Ottobre, va in scena un Lumberjack Tag Death Match tra
Hiroyoshi Tenzan & Yuji Nagata contro Masahiro Chono e il ritornate Don Frye,
che si conclude con la scontata vittoria dei “cattivi” aiutati dai lumberjacks a
bordo ring (i membri del CTU accompagnati da Manabu Nakanishi & Scott Norton).
Passano poche settimane, Chono sconfigge Tenzan in un Lumberjack & Chain Death
Match, conferma ancora la sua ritrovata fama da monster heel il 3 Novembre
sconfiggendo al fianco di Riki Choshu le solite vittime sacrificali, Hiroyoshi
Tenzan & Yuji Nagata, nellos how che celebrava i suoi primo 20 anni di carriera.
Il 13 Novembre, l’alleanza con Choshu viene rotta dalla sconfitta nell’Elimination
Match contro Yuji Nagata & Osamu Nishimura, durato poco più che 10 minuti. Dopo
il match, Chono insegue Choshu, che era andato a partecipare ad uno show della
ZERO-ONE, interferendo nel post main event lanciando le basi per una rivalità
tra le due federazioni che
Non riuscirà mai a decollare. Il 4 gennaio 2005 partecipa ad un dogfight match,
opposto a Riki Choshu e Hiroyoshi Tenzan. Le regole dicono che il match si
concluderà solo quando uno dei tre contendenti avrà schienato gli altri due
consecutivamente. Una stipulazione alquanto bizzarra, infatti si pensava ad un
match di durata stratosferica, invece Chono si sbarazza di Choshu in 6 minuti e
spazza via Tenzan in 11.
Il 26 Gennaio, va in scena un mastodontico Singles Elimination Match tra il
Black New Japan e la Regualer Army, dalla mostruosa durata di 65 minuti e 14
secondi. La vittoria sorride ai face, Chono dopo aver liquidato Togi Makabe
viene eliminato insieme al suo avversario Nishimura per doppio count out. L’11
Febbraio convince Minoru Suzuki ad entrare nelle fila della sua stable, tradendo
così Kensuke Sasaki e il suo Kensuke Office, qualche settimane più tardi va in
scena un secondo Singles Elimination Match, questa volta vinto dalla fazione
nera.
La sfida tra Chono e Sasaki non vede comunque un vincitore allo scadere del
tempo limite, ed entrambi i lottatori vengono eliminati dalla contesa. Mette a
segno quindi un altro ingresso di peso nel BNJ, quello del fighter americano Ron
Waterman, al fianco di cui sconfigge Nishimura & Tenzan, il 21 Marzo, cinque
giorni più tardi partecipa al torneo per decidere il prossimo sfidante al titolo
IWGP detenuto allora dall’invasore AJPW, Satoshi Kojima. Nonostante inizi il
cammino direttamente dalla finale, viene qui sconfitto da Hiroyoshi Tenzan , che
andrà poi a vincere anche il titolo IWGP battendo il suo vecchio compagno di tag.
Altro torneo, la New Japan Cup, dopo la vittoria su Tiger Mask IV arriva
l’eliminazione per mano di Nakanishi. Super Dream Tag Match, il 14 Maggio, al
fianco di Jushin Liger subisce la vittoria del dream team NJPW/NOAH, Tatsumi
Fujinami & Mitsuharu Misawa.
Arriviamo allo storico tour italiano, che si apre con la vittoria al fianco di
Scott Norton & Jushin Liger ai danni di Hiroyoshi Tenzan, Shinsuke Nakamura &
Wataru Inoue nella prima serata a Catania, il 2 Giugno. Nei due giorni
successivi porta a casa altre due vittorie, nella +seconda serata siciliana
sconfiggendo Takashi Iizuka & Osamu Nishimura in coppia con Makabe, ed infine a
Milano con Yuji Nagata & Manabu Nakanishi sconfigge Takashi Iizuka, Yutaka
Yoshie & Shinsuke Nakamura. L’11 Luglio 2005, a soli 40 anni di età si spegne a
causa di un emorragia celebrale Shinya Hashimoto, Chono insieme a tante altre
personalità del Puroresu piangerà la scomparsa dell’amico-rivale di tante sfide.
Il 26 Luglio, in AJPW, aiuta la stable del RO&D di TAKA Michinoku a sconfiggere
i Voodoo Murders (TARU, Giant Bernard, Chuck Palumbo & Johnny Stamboli).
Il G-1 Climax del 2005, lo vede inserito in un girone di fuoco dove riesce a
qualificarsi al primo posto ed a vincer eil suo dream match con Toshiaki Kawada.
Nella semifinale sconfigge Nakamura, pareggiando i conti con la sconfitto
dell’anno passato, infine in finale riesce a bloccare l’”invincibile” Kazuyuki
Fujita in poco più di 7 minuti, che fino a quel momento non aveva subito nessuna
sconfitta nel corso del torneo infliggendo ai suoi avversari dei pesanti squash
di pochi minuti. Chono riesce a sconfiggere il fighter grazie all’uso combinato
delle finisher dei 3 Moschettieri (Jumping DDT di Hashimoto, le Shining Move di
Mutoh ed infine la sua STF Lock), portando a casa il suo quinto G-1 Climax ,
dedicato alla memoria dell’amico appena scomparso. La vittoria rilancia la
stella di Chono, anche se in realtà non è che sia mai stata realmente appannata,
ma segna anche la frattura con il Team JAPAN di Yuji Nagata, di cui Fujita ne
era membro, portando ad una rivalità tra le due fazioni heel. Poco male visto
che ritrova al suo fianco Hiroyoshi Tenzan, che prima come alleato “part-time”
nella guerra contro il TJ, e poi come membro effettivo del BNJ, torna ad essere
il suo fido compagno di tag. In Settembre shocka il mondo del pro-wrestling
annunciando la presenza di Brock Lesnar allo show dell ‘8 Ottobre al Tokyo Dome,
cosa considerata impossibile visto che una pesante clausola con la WWE impediva
all’atleta americano di lottare su un ring di pro-wreslting per quasi 5 anni.
Dopo settimane di illazioni e speculazioni la presenza di Lesnar in NJPW diventa
realtà, viene inserito nella sfida tra Chono e Fujita per il titolo IWGP,
trasformandola in un 3 –Way Match, un assoluta novità per quanto riguarda i
match titolati del puroresu.
In un Tokyo Dome mezzo vuota, va in scena questa sfida a tre che si dimostra
essere molto al di sotto delle aspettative, infatti l’americano spazza via i due
giapponesi laureandosi campione in soli 8 minuti e 8 secondi schienando proprio
Chono dopo una Verdict (conosciuta come F-5 in WWE). Il 30 Ottobre, si rifà
subito della bruciante sconfitta conquistando al fianco di Hiroyoshi Tenzan i
titoli di coppia IWGP, ai danni dei due astri nascenti Shinsuke Nakamura &
Hiroshi Tanahashi, spezzando un lungo regno di ben oltre 10 mesi.

Cosa aggiungere a quanto già
scritto… Chono è considerato uno dei migliori heel dell’intera storia della New
Japan Pro Wrestling, un wrestler dalla tecnica sopraffina (non a caso è stato
allenato da Lou Thesz) su un fisico buono per il wrestling (m.1,86 x 108 Kg.) ma
non scolpito. I numerosi infortuni (due al collo e quello ai legamenti del
ginocchio) ne hanno minato la carriera, infatti i suoi match degli ultimi anni
lasciano un po’ a desiderare ed oramai è più personaggio che wrestler, anche se
i suoi colpi e le sue cadute le prende sempre (vedi nel match contro Kobashi nel
quale è stato veramente maltrattato). A livello di titoli non è mai stato un ‘ace’,
non è mai stato il supercampione che batte ogni record. Infatti se escludiamo il
suo torneo preferito, il G-1 Climax, vinto innumerevoli volte e per il quale si
è meritato il soprannome di Mister G-1, non ha fatto una gran scorpacciata di
titoli. Un classico esempio è il massimo titolo NJPW, l’IWGP Heavyweight Title,
passato in mano a wrestler meno meritevoli per periodi più lunghi (tipo Fujita o
Yasuda) e posseduto da Chono solo per 44 giorni (senza mai difenderlo per
altro). Attualmente Chono è una delle figure più rappresentative della New Japan,
non solo come wrestler, ma anche come uomo immagine e come responsabilità
all’interno del booking.
Realizzazione : Paolo Lanati, Noè Cherubin & Vinci
Giovanni
Aggiornata al Novembre 2005
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