MASAHIRO CHONO

  Vero Nome : Masahiro Chono

  Data di nascita : 17 Settembre 1963

  Altezza : 186 cm

  Peso : 108 Kg

  Debutto nel Wrestling : 5 Ottobre 1984 (vs Keiji Mutoh)


LA STORIA

Masahiro Chono, può essere considerato come una delle figure più importanti del wrestling internazionale, venute alla ribalta nel corso degli anni ’90; verrà ricordato come il timoniere della NJPW incontrastata leader della scena puroresu di questo periodo, ma soprattutto per le sue imprese sul ring. Chono è un prodotto del NJPW Accademy, di quella fortunata annata che darà al mondo alcuni dei più grandi wrestler di sempre, basti nominare Keiji Mutoh e Shinya Hashimoto che diventeranno poi due dei suoi più acerrimi rivali sul ring. Il suo debutto, avviene il 5 Ottobre del 1984 contro l’altro rookie Mutoh, e questa non sarà che il primo contatto tra i due nel corso degli anni. Inizia a prender parte ai maggiori show della NJPW, e sotto l’ala protettrice di Antonio Inoki vince la Young Lions Cup nel Marzo del 1987 battendo in finale Hashimoto. Il 23 giugno dello stesso anno, combatte nello show "Catch-Cup '87" della CWA di Otto Wanz a Vienna. Dopo l’Austria sarà il momento degli USA, qui combatterà per Bob Geigel , che nel 1988 fonderà la WWA (World Wrestling Association) , portando Masahiro a calcare i ring negli stati del Missouri, del Kansas e dell’ Iowa. In questa federazione conquisterà il 3 gennaio del 1988, a Des Moines, nell’Iowa , il suo primo titolo e precisamente il WWA Television title, sconfiggendo Mike George. Contro quest’ultimo inizierà un feud, che lo porterà il 25 febbraio dello stesso anno a conquistare anche il WWA World Heavyweight title, poi perso sempre contro lo stesso avversario il 17 marzo, in uno show a Kansas City. Alcuni mesi dopo, grazie a Bulldog Bob Brown, Chono combatterà nell’ Atlantic Grand Prix di Emile Dupre, qui, farà le sue prime apparizioni in Canada (Nova Scotia, New Brunswick, e Prince Edward Island). Qui, riuscirà a conquistare il Canadian International Tag Team Title. Nel mese di ottobre combatterà nel Tennessee per la Continental Championship Wrestling di Ron & Robert Fuller e Bob Armstrong.
Il 24 aprile 1989 in una delle sue fugaci apparizioni giapponesi partecipa a “Super Powers Clash” al torneo per assegnare il titolo IWGP vacante. Il suo torneo dura solo 6 minuti, il tempo che Big Van Vader ha impiegato per schienarlo nei quarti di finale. Il 5 maggio 1989, in team con Mike Davis, conquista il CWF (Continental) tag team title, sconfiggendo Johnny & Davey Rich, nel giugno dello stesso anno, ritorna in Austria, dove combatte nel "Graz Tournament" (20 giugno – 8 luglio, 1989) e nel "Wien Tournament" (10 luglio – 22 agosto, 1989), sempre agli ordini di Otto Wanz. Dopo l’ Austria, si sposta a Norfolk, in Virginia per allenarsi con il leggendario Lou Thesz, grazie al quale perfezionerà, una delle mosse destinate nel futuro a diventare il suo marchio di fabbrica, vale a dire la S.T.F. (Stepover Toehold with Facelock). Farà il suo ritorno in Giappone il 4 ottobre 1989. Grazie a questo lungo viaggio, Chono ebbe modo di ampliare notevolmente il suo bagaglio tecnico, confrontandosi con diversi stili di lotta ed anche, di conoscere quella che diventerà la futura signora Chono, una bella ragazza tedesca.

 

Al suo ritorno in Giappone, partecipa al fianco di Fujinami & Hashimoto alla NJPW Japan Cup Six-Man Elimination Tag Team League '88, dove la vittoria finale gli viene negata in finale dal team di Antonio Inoki, Riki Choshu & Hoshino. Nell’altra manifestazione che lo vede coinvolto, il NJPW World Cup Tournament, riesce a qualificarsi al torneo finale passando il girone preliminare, e qui dopo aver sconfitto Brad Rheingans, viene eliminato da Riki Choshu, che andrà poi a vincere il torneo. Il 10 febbraio 1990 partecipa all’evento del Tokyo Dome denominato “Super Fight”. Di fronte a 63000 spettatori partecipa al main event ed in team con Shinya Hashimoto viene sconfitto da Antonio Inoki e Seiji Sakaguchi. Una particolarità di quel match è stata la presenza in veste di arbitro del suo maestro Lou Thesz. Ad aprile in team con Mutoh, sconfigge Masa Saito & Hashimoto, conquistando così il suo primo IWGP Tag Team Title. Questo primo regno durerà per oltre sei mesi, fino a quando saranno sconfitti dal team composto da Hiroshi Hase e Kensuke Sasaki. L’1 e 2 settembre 1990 partecipa al Japan/China Friendship Tournament: sconfigge Iizuka ai quarti, Kengo Kimura in semifinale e Kensuke Sasaki in finale vincendo così il torneo. Il 30 dello stesso mese batte TNT (Savio Vega) nello show del 30ennale della carriera di Inoki, e il 26 Dicembre successivo partecipa al match farsa contro Lou Thesz, liquidando facilmente il 74enne leggendario campione. Il 21 marzo 1991 partecipa all’evento del Tokyo Dome denominato “Starrcade in Tokyo Dome”, in team con Masa Saito deve soccombere al collaudato duo composto da Arn Anderson e Barry Windham. Sempre nel 1991, fa la sua prima apparizione al G-1 Climax, dove in finale sconfiggerà Mutoh, in quello che viene definito come uno dei migliori match della storia, e che eleverà al rango di superstar i due atleti. Questo sarà uno dei punti cruciali sia per Chono che per la storia della NJPW, difatti al termine dell’incontro, i due atleti, raggiunti nel frattempo da Hashimoto, daranno l’inizio ad una nuova era, i "Three Musketeers" erano nati, battezzati dalla famosa catchphrase di Inoki "1-2-3-DA!", urlata con enfasi da Chono. Dopo questo trionfo, non ha la fortuna di centrare altri due importanti occasioni che gli si parano avanti : nell’Ottobre di questo stesso anno, partecipa al NJPW Super Grade Tag League I, ed in coppia con Bam Bam Bigelow raggiunge le semifinali, per poi essere sconfitto da Fujinami & Vader, che conquisteranno poi la vittoria finale, e durante il maxi show di inizio d’anno, NJPW Tokyo Dome '92 (Starrcade in Egg Dome) , non riesce a sconfiggere Lex Luger e a portare a casa il WCW World Title.
Nel mese di agosto del 1992, rivince, per la seconda volta il G1 Climax, sconfiggendo in sequenza Tony Halme (ottavi), Scott Norton (quarti), Keiji Mutoh (semifinali) e Rick Rude (finale). La vittoria finale gli frutta anche il titolo NWA World Heavyweight (reso vacante da Ric Flair col suo passaggio in WWF), che perderà nel mese di gennaio del 1993 (esattamente il 4/1 al Tokyo Dome), lasciandolo nelle mani di the Great Muta. Partecipa al Super Grade Tag League in coppia con Tony Halme (Ludvig Borga in WWF), racimolando 8 punti e classificandosi al quarto posto, senza poter accedere alle semifinali.
Questo è anche l’anno della rivalità interpromozionale tra NJPW e WAR, la promotion di Genichiro Tenryu, Chono partecipa a molte di queste sfide incrociate, tra cui ricordiamo l’Elimination Match del 15 Giugno, che vedeva il team NJPW (Tatsumi Fujinami, Riki Choshu, Shinya Hashimoto, Masahiro Chono) sconfiggere il team WAR (Genichiro Tenryu, Super Strong Machine, Ashura Hara, Takashi Ishikawa & Tatsutoshi Goto), ed è proprio Chono a chiudere il match con una vittoriosa SFT su Ishikawa.
Il 4 gennaio del ’94 ha la possibilità di conquistare il titolo maggiore della NJPW, il titolo IWGP dei pesi massimi, purtroppo fallisce anche questa opportunità in un match di quasi mezz’ora perso contro Shinya Hashimoto. Verso la fine del 1994, comincia la sua “trasformazione” in heel, abbandona il tradizionale bianco-verde e si presenta sul ring sempre vestito di nero, spesso con occhiali da sole, sempre aggressivo nei confronti degli avversari e degli arbitri, nasce così la sua personalità di “ribelle “.
Da aggiungere che il 1994, vede anche la sua terza vittoria nel torneo G-1, questa volta ad essere sconfitto in finale da Chono, sarà Power Warrior (Kensuke Sasaki in versione Road Warriors). Questa volta la finale del Super Grade Tag League viene raggiunta al fianco di Super Strong Machine (Junji Hirata), ma la vittoria finale è negata da uno dei più forti tag team della storia del Puroresu, Keiji Mutoh & Hiroshi Hase.

 

A febbraio forma con Hiro Saito e Hiroyoshi Tenzan il Team Wolf da molti considerata la proto-nWo Japan. In team con Tenzan, conquisterà l’ IWGP Tag-Team titles sconfiggendo nella finale del torneo Shinya Hashimoto e Junji Hirata. Il 28 e 29 aprile partecipa ad un evento storico, le due serate del Pyongyang Sports Festival, per il quale si sono radunate 150.000 spettatori (il 28/4) e 170.000 (il 29/4). Chono disputò solo match di coppia. Il 28 in team con Hiro Saito sconfigge El Samurai & Tadao Yasuda, mentre il 29 con Scott Norton affossa il team composto da Akira Nogami & Takayuki Iizuka. L’annuale edizione del G-1 Climax lo vede perdere in semifinale contro Shinya Hashimoto. Il titolo di coppia conquistato a febbraio fu reso vacante a luglio quando Chono non riuscì a combattere in un match per la difesa della cintura. Solo più tardi si scoprì che la sua mancata presenza, era dovuta ad un gravissimo lutto che lo aveva colpito, cioè la morte del padre, arriva comunque la vittoria nella finale dell’annuale torneo di coppia , battendo in finale Kazuo Yamazaki & Osamu Kido. Il 4 gennaio 1996 durante “Wrestling War in Tokyo Dome” viene sconfitto in meno di 10 minuti da Shiro Koshinaka, all’epoca uno dei contendenti al titolo IWGP. Il 29 aprile sempre al Tokyo Dome si prende la rivincita su Lex Luger sconfiggendolo per sottomissione. Il team Chono & Tenzan torna invece in azione nel luglio del 1996, riconquistando le cinture, in quello che fu il terzo regno di Chono, che durò diversi mesi. L’edizione annuale del G-1 vede Chono arrivare alla finale del torneo e soccombere a Riki Choshu, va peggio la Tag League dove la fianco di Tenzan racimola solo 3 miseri punti.
Nel frattempo Masahiro comincia a combattere nella World Championship Wrestling, assieme Sonny Onoo che gli fa da manager. Durante il Monday Nitro del dicembre del 1996, dopo aver distrutto Chris Jericho, scarica il suo manager e rivela la sua intenzione di accettare la proposta di Eric Bischoff, e di entrare nell’nWo di Hogan. Il 4 gennaio affronta e sconfigge in un minuto Shoji Nakamaki della Big Japan, nell’annuale show organizzato dalla New Japan al Tokyo Dome. Sempre nella stessa serata Chono e Tenzan perdono l’IWGP Tag Team title per opera del team formato da Tatsumi Fujinami e Kengo Kimura. Il 20 Gennaio è tra i protagonisti della puntata di WCW Monday Nitro, sconfiggendo in soli tre minuti David Taylor, al termine dello scontro dichiara che “il suo cuore si era sporcato nella New Japan, ma lui lo stava purificando in America”.In seguito ,Eric Bischoff & Hollywood Hulk Hogan in persona, iniziarono le trattative per far firmare al giapponese un contratto con il New World Order, perché in lui vedevano la chiave del loro progetto d’espansione internazionale. Dopo una settimana di speculazioni, con voci che lo vedevano addirittura in contatto con la WWF (World Wrestling Federation), Chono firma il contratto con l’ NWO, ricevendo l’ordine da Hogan di dare il via all’invasione della NJPW, grazie all’aiuto di Scott Norton & Buff Bagwell mandati in Giappone a dargli manforte.
Il 2 Febbraio fa il suo ritorno in patria, lo fa come membro dell’NWO libero di lottare ovunque gli pare, non più un atleta della NJPW dopo tredici lunghi anni. Il match di ritorno lo vede sconfiggere Keiji Mutoh, Manabu Nakanishi & Satoshi Kojima, al fianco di Norton & Bagwell. Mutoh nonostante le voci viene eretto ad araldo della federazione contro gli invasori e per questo subisce gli assalti della stable, che arriva ad infortunarlo alla spalla sinistra. L’11 Febbraio, Chono dichiara ufficialmente “guerra” alla NJPW, ponendosi l’obiettivo di conquistare tutti i titoli messi in palio, nel frattempo prova a convincere Great Muta ad entrare nella stable senza ottenere nessuna risposta. Arrivati al 3 Maggio davanti ai 53000 spettatori dell’Osaka Dome, l’ NWO sbaraglia per 3 vittorie a zero, il gruppo NJPW/WCW, presente Eric Bischoff al tavolo dei commentatori accompagnato da Masa Saito, eletto speaker giapponese “ufficiale” della fazione. Nella sfida finale della serata, Chono & The Outsiders sconfiggono Mutoh & The Steiner Bros. ritorna ancora nella WCW accompagnato da Tenzan & Hiro Saito, e durante WCW Monday Nitro, del 26 Maggio, avviene quello che tutti aspettavano da tempo : Great Muta, al suo ritorno in America, era pronto ad affrontare Chono, ma prima che il match iniziasse, sputò il Poison Mist negli occhi del suo manager WCW, Sonny Onoo, accettando definitivamente di entrare nell’ NWO.
Il ritorno in Giappone, vede subito Chono & nWo Sting tentare l’assalto ai titoli di coppia, non riuscendo però a far capitolare i campioni Manabu Nakanishi & Satoshi Kojima. il 7 Luglio Muta, Chono, Tenzan, nWo Sting & Michael Wallstreet sconfiggono Hashimoto, Sasaki, Nakanishi, Kojima & Yasuda, e alla fine del match va in scena il “rituale della bomboletta spray”, con Muta che scrive con la vernice “NWO” sulla schiena dello sconfitto Hashimoto, purtroppo poche tempo più tardi è costretto al ricovero ospedaliero per un infortunio che lo tiene lontano dal ring per sei settimane. L’edizione ’97 del G-1 vede Chono sconfiggere negli ottavi Michiyoshi Ohara e per la seconda volta il suo cammino verso la vittoria finale è interrotto da Hashimoto. Nemmeno un infortunio alla caviglia subito nel mese di agosto fermerà Chono, difatti continuerà a dirigere il suo gruppo di ribelli pur non potendo combattere sul ring. Nell’ottobre dello stesso anno, in team con Mutoh, riconquista per l’ennesima volta, l’IWGP Tag Team, sconfiggendo Kensuke Sasaki e Kazuo Yamazaki. Questo regno durò ben 8 mesi, finchè un infortunio di Mutoh, costrinse il duo a lasciare le cinture. Durante il Super Grade Tag League, Goto & Ohara definiti da Chono, atleti di “serie B” non degni dell’ NWO, assalgono i due leader, per poi subire la vendetta del duo nel corso del torneo, venendo brutalizzati in meno di setti minuti, per la cronaca il torneo viene anche poi vinto ai danni di Hashimoto & Nakanishi. Il 4 gennaio 1998 Chono si prende la sua rivincita anche su Shiro Koshinaka schienandolo dopo 15 minuti di match. Il 4 aprile ’98 è il giorno del ritiro ufficiale di Antonio Inoki. Per l’occasione Chono combatte in team con Mutoh difendendo il titolo di coppia IWGP contro Shinya Hashimoto ed Osamu Nishimura, a vincere sono i campioni in carica con Chono che schiena Nishimura. Dopo la perdita del titolo di coppia Chono non si rassegnò e tornò a combattere assieme a Tenzan, riconquistando per la quinta volta le cinture nel torneo che si svolse per assegnare l’IWGP Tag-Team Title. Titolo che i due atleti perderanno poi, nel mese di luglio. Anche questa volta l’annuale partecipazione al G-1 Climax non si conclude positivamente. Infatti dopo un buon inizio nel quale Chono elimina Nakanishi agli ottavi e Koshinaka nei quarti, subisce la sconfitta dallo shooter Kazuo Yamazaki. Finalmente nell’agosto del 1998, Chono, sconfiggendo in un’epica battaglia Tatsumi Fujinami, conquista il suo primo (ed unico per ora) IWGP Heavyweight. Regno, questo che durò appena un mese, perché lo dovette lasciare causa un grave infortunio al collo. Il ritorno di Chono coincide con uno scisma, l’NWO Japan si divide in due tronconi dando vita per tutto il 1999 ad una lotta intestina, tra il gruppo di Mutoh composto da Kojima, Tenzan, Norton, Hiro Saito, Big Titan e il suo gruppo , che prenderà poi il nome di Team 2000, composto da Don Frye, AKIRA, nWo Sting e Michael Wallstreet .
Masahiro ritornò sul ring, dopo un lungo periodo di riabilitazione. Ad aprile durante uno show al Tokyo Dome affronta Atsushi Onita in uno dei rari “no ropes explosive barbed wire match”. L’incontro finisce in doppio KO. L’edizione del ’99 del G-1 Climax vede Chono classificarsi secondo nel suo girone fallendo l’accesso alla finale, mentre nel G-1 Tag League al fianco di Don Frye raggiunge solo il sesto posto. Il 4 gennaio 2000 Chono si prende l’ennesima rivincita, questa volta contro uno dei suoi storici amici-nemici, Keiji Mutoh, sconfiggendolo per sottomissione di fronte ad oltre 63000 spettatori. Il 4 Febbraio successivo la vittoria definitiva del Team 2000 sul Team NWO, segna il conseguente assorbimento di quest’ultimo nel primo, la rivalità con Mutoh comunque non cessa e i due continuano a darsi battaglia, una di queste si svolse il 7 aprile al Tokyo Dome con vittoria per squalifica di Chono su Great Muta.

 

Il Team 2000 raccoglie tutti i membri del vecchio nWo Japan di Mutoh, quindi Hiro Saito, Super J (l’ex-nWo Sting), Tatsutoshi Goto, Michiyoshi Ohara, AKIRA, Satoshi Kojima, Don Frye, Hiroyoshi Tenzan, Scott Norton, a cui si aggiungono Don Frye e i futuri acquisti di Scott Hall, Koji Kanemoto, Black Tiger III, Giant Silva & Giant Singh, GOKU-DO, Jado & Gedo. Chono ormai diventato un icona pop giapponese, da vita ad una propria linea di prodotti e una collezione moda di capi disegnati dalla sua gentile consorte.
Il 5 Maggio 2000, da il via a quello che doveva essere il retirament count down di Tatsumi Fujinami sconfiggendolo nel primo match dell’ Epilogue of Dragon Series. Nel G-1 Climax si classifica primo nel suo girone, perdendo poi in semifinale contro Manabu Nakanishi.
Il 10 Agosto succede qualcosa di molto più importante, Masa Fuchi della AJPW invade la NJPW dichiarando guerra alla federazione di Inoki, dopo quasi 30 anni di “Guerra Fredda” le due storiche realtà del Puroresu collidevano in una storica rivalità interpromozionale. Chono è il primo a scendere direttamente in campo, sconfiggendo lo stesso Fuchi in un single match , il 2 Settembre alla AJPW. Passano due settimane, è Fuchi accompagnato da Taiyo Kea ricambia la cortesia battendo Chono & Goto in casa NJPW. Arriviamo all’evento "DO JUDGE!!", Chono in coppia con Mr. T (non quello di A-Team, ma Tatsutoshi Goto) sconfigge Shiro Koshinaka & Fuchi. Il 21 Ottobre, Toshiaki Kawada, Fuchi & Koshinaka si prendono la rivincita casalinga sconfigge il trio Team 2000, composto da Chono, Tenzan & Hiro Saito. Tornato a questioni “interne”, il Team 2000 entra in lotta con il G-EGGS di Yuji Nagata, rivalità che porta nel corso del tour “GET A RIGHT!! BLACK VS G-EGGS” a duna serie di ben 19 sfide incrociate tra le due fazioni che premiano il gruppo di Chono.
Il G-1 di coppia lo vede giungere alle semifinali in coppia con Scott Norton, ma qui viene sconfitto Takashi Iizuka & Yuji Nagata, ed è proprio lui a cedere alla sleeper hold di Iizuka.
Il 4 gennaio 2001 Chono partecipa al torneo per l’assegnazione del titolo IWGP, il torneo vede la partecipazione dell’intruso dell’AJPW, Toshiaki Kawada. Chono accede direttamente alle semifinali, perdendo però per sottomissione contro Sasaki, che vincerà il torneo in finale contro Kawada. Il vecchio amico-rivale Mutoh da vita al BATT, ed entra subito in rivalità con il Team 2000, riuscendo a strappare più di una vittoria al “blocco nero”, che comunque Chono vendicherà sconfiggendo ancora una volta Mutoh in un scontro diretto, il 20 Luglio.
L’edizione annuale del G-1 Climax vede Chono classificarsi secondo nel suo girone, accede alla semifinale perdendo contro Nagata (poi vincitore del torneo). Il 27 ottobre partecipa al 29° anniversario dell’All Japan e nel main event con in palio il Triple Crown viene sconfitto dal campione in carica Keiji Mutoh, dopo oltre venti minuti di match. In coppia con Giant Silva ottiene uno dei suoi peggiori risultati nel G-1 Tag League, classificandosi al penultimo posto sopra solo al rookie tag team di Kenzo Suzuki & Hiroshi Tanahashi.
La convivenza con Tenzan inizia a scricchiolare, questo porta ad un parziale scisma del Team 2000, in due tronconi , uno fedele a Chono l’altro “ribelle”. Il 4 Gennaio 2002, “Wrestling World” vede il TENKOJI (Tenzan & Kojima), sconfiggere Chono & Giant Singh.
Dall’1 al 16 febbraio 2002 partecipa all’ IWGP Title Tournament, per l’assegnazione della cintura vacante dei pesi massimi. Chono entra direttamente in semifinale, ma soccombe a Tadao Yasuda, poi vincitore del torneo a spese di Yuji Nagata. Trionfa invece nel Teisen Hall Cup 6 Man Tag Team Tournament, dove in trio con Giant Silva & Giant Singh sconfigge in finale Yuji Nagata, Manabu Nakanishi & Rick Steiner. Il 2 maggio 2002 la New Japan invita al proprio show Mitsuharu Misawa, personaggio di punta della NOAH Pro Wrestling. Ad affrontarlo sarà il suo wrestler forse più rappresentativo, Masa Chono. Il match si conclude in pareggio per fine tempo limite (trenta minuti), come spesso accade in queste occasioni. L’11 agosto del 2002, vince per la quarta volta il G-1 tournament sconfiggendo in una terribile battaglia, Yoshihiro Takayama, dopo una serie di Yakuza kicks.
Questo il periodo in cui dopo anni da heel, turna dalla parte dei face, ponendo fine alla natura “anti-NJPW” del Team 2000, che da quel momento diventerà parte integrante della Regular Army contro il Makai Club di Kantaro Hoshino.
Nell’ottobre dello stesso anno, Chono, si rende partecipe di due eventi dalla contrapposta valenza, difatti, il 14 combatte e vince in un match dal dubbio gusto contro Joanie Laurer (Chyna nella WWF), mentre il 26 pareggia dopo ben 60 minuti, un epico match contro Yuji Nagata. Il 2003, non comincia benissimo, difatti il 26 aprile, combattendo contro Shinya Makabe si dannegiò i legamenti di un ginocchio, infortunio che lo in seguito lo costringerà ad operarsi, ed a un lungo periodo di riabilitazione. Il 2 maggio al Tokyo Dome Chono è contrapposto al campione GHC dei pesi massimi della NOAH, Kenta Kobashi. Il match non è molto accesso, infatti entrambi i wrestler sono convalescenti, è ricco di prese a terra, ma riesce comunque a coinvolgere il pubblico. Chono subisce una serie di exploder suplex e dopo il quarto e un lariat il match finisce con lo schienamento e la vittoria da parte di Kenta Kobashi, dopo ben 28 minuti di match. Nell’annuale edizione del G-1 Climax Chono non accede nemmeno alle semifinali, classificandosi terzo nel suo girone. Il 28 Agosto sfida il campione IWGP Yoshihiro Takayama in un Cage Death Match, da cui ne esce fuori sconfitto, mandato a KO dopo 34 minuti di lotta.
Nel mese di ottobre, poco dopo essere ritornato sul ring, viene sconfitto da Hulk Hogan in un non brillantissimo match durato 19 minuti. Ovviamente il ritorno di Hogan in Giappone è un’ottima mossa pubblicitaria, ma a livello di match non è entusiasmante, infatti entrambi i wrestler non erano in grandi condizioni fisiche e la cosa si notava. Pochi giorni dopo, combattendo contro Yutaka Yoshie, Chono, subisce un altro grave infortunio al collo. Yoshie effettua un german suplex che lascia il povero Chono esanime al suolo, si passa allo schienamento con conseguente vittoria da parte di Yoshie ed ovviamente barella ed ospedale per Chono.

 

Dopo questo match si parlò addirittura di possibile ritiro, ma dopo le cure in Germania Chono riuscì comunque a tornare. Il 2003 si rivelerà l’anno peggiore nella carriera del nostro campione ed anche come quello che ne limiterà per sempre, nel futuro, la possibilità di esprimersi sul ring. Il 4 Gennaio 2004, Keiji Mutoh & Bob Sapp sconfiggono Chono & Tenzan, nel classico maxi show di inizio d’anno al Tokyo Dome. Il 15 febbraio 2004 partecipa al torneo per l’assegnazione del titolo heavyweight IWGP, ma viene eliminato subito ai quarti di finale a sorpresa da Genichiro Tenryu. Una sconfitta anomala, infatti Tenryu pur essendo stato un campione è sul viale del tramonto avendo passato la cinquantina e la sconfitta subita da Chono non fa che alimentare in modo consistente le voci circa l’inizio della sua parabola discendente. Il 2004 è un anno altalenante per Chono che tende principalmente a partecipare a match di tag, l’unica nota positiva è il suo ritorno come heel, quando nel Marzo di questo anno decise di entrare nelle file del Makai Club, ormai allo sbaraglio dando vita al Black New Japan. Anche il G-1 Climax, il suo torneo preferito, non fornisce indicazioni positive. Infatti Chono si classifica primo con altri cinque wrestler nel suo girone, ma nel corso dello spareggio contro Shinsuke Nakamura si fa squalificare negandosi così le semifinali. Da questo preciso momento inizia ad avere una condotta violenta sul ring, stringe un alleanza con il CTU di Jushin Liger , che interferirà molto spesso a suo favore nei suoi match dispensando sediate a destra e manca. Il 9 Ottobre, va in scena un Lumberjack Tag Death Match tra Hiroyoshi Tenzan & Yuji Nagata contro Masahiro Chono e il ritornate Don Frye, che si conclude con la scontata vittoria dei “cattivi” aiutati dai lumberjacks a bordo ring (i membri del CTU accompagnati da Manabu Nakanishi & Scott Norton). Passano poche settimane, Chono sconfigge Tenzan in un Lumberjack & Chain Death Match, conferma ancora la sua ritrovata fama da monster heel il 3 Novembre sconfiggendo al fianco di Riki Choshu le solite vittime sacrificali, Hiroyoshi Tenzan & Yuji Nagata, nellos how che celebrava i suoi primo 20 anni di carriera.
Il 13 Novembre, l’alleanza con Choshu viene rotta dalla sconfitta nell’Elimination Match contro Yuji Nagata & Osamu Nishimura, durato poco più che 10 minuti. Dopo il match, Chono insegue Choshu, che era andato a partecipare ad uno show della ZERO-ONE, interferendo nel post main event lanciando le basi per una rivalità tra le due federazioni che
Non riuscirà mai a decollare. Il 4 gennaio 2005 partecipa ad un dogfight match, opposto a Riki Choshu e Hiroyoshi Tenzan. Le regole dicono che il match si concluderà solo quando uno dei tre contendenti avrà schienato gli altri due consecutivamente. Una stipulazione alquanto bizzarra, infatti si pensava ad un match di durata stratosferica, invece Chono si sbarazza di Choshu in 6 minuti e spazza via Tenzan in 11.
Il 26 Gennaio, va in scena un mastodontico Singles Elimination Match tra il Black New Japan e la Regualer Army, dalla mostruosa durata di 65 minuti e 14 secondi. La vittoria sorride ai face, Chono dopo aver liquidato Togi Makabe viene eliminato insieme al suo avversario Nishimura per doppio count out. L’11 Febbraio convince Minoru Suzuki ad entrare nelle fila della sua stable, tradendo così Kensuke Sasaki e il suo Kensuke Office, qualche settimane più tardi va in scena un secondo Singles Elimination Match, questa volta vinto dalla fazione nera.
La sfida tra Chono e Sasaki non vede comunque un vincitore allo scadere del tempo limite, ed entrambi i lottatori vengono eliminati dalla contesa. Mette a segno quindi un altro ingresso di peso nel BNJ, quello del fighter americano Ron Waterman, al fianco di cui sconfigge Nishimura & Tenzan, il 21 Marzo, cinque giorni più tardi partecipa al torneo per decidere il prossimo sfidante al titolo IWGP detenuto allora dall’invasore AJPW, Satoshi Kojima. Nonostante inizi il cammino direttamente dalla finale, viene qui sconfitto da Hiroyoshi Tenzan , che andrà poi a vincere anche il titolo IWGP battendo il suo vecchio compagno di tag. Altro torneo, la New Japan Cup, dopo la vittoria su Tiger Mask IV arriva l’eliminazione per mano di Nakanishi. Super Dream Tag Match, il 14 Maggio, al fianco di Jushin Liger subisce la vittoria del dream team NJPW/NOAH, Tatsumi Fujinami & Mitsuharu Misawa.
Arriviamo allo storico tour italiano, che si apre con la vittoria al fianco di Scott Norton & Jushin Liger ai danni di Hiroyoshi Tenzan, Shinsuke Nakamura & Wataru Inoue nella prima serata a Catania, il 2 Giugno. Nei due giorni successivi porta a casa altre due vittorie, nella +seconda serata siciliana sconfiggendo Takashi Iizuka & Osamu Nishimura in coppia con Makabe, ed infine a Milano con Yuji Nagata & Manabu Nakanishi sconfigge Takashi Iizuka, Yutaka Yoshie & Shinsuke Nakamura. L’11 Luglio 2005, a soli 40 anni di età si spegne a causa di un emorragia celebrale Shinya Hashimoto, Chono insieme a tante altre personalità del Puroresu piangerà la scomparsa dell’amico-rivale di tante sfide. Il 26 Luglio, in AJPW, aiuta la stable del RO&D di TAKA Michinoku a sconfiggere i Voodoo Murders (TARU, Giant Bernard, Chuck Palumbo & Johnny Stamboli).
Il G-1 Climax del 2005, lo vede inserito in un girone di fuoco dove riesce a qualificarsi al primo posto ed a vincer eil suo dream match con Toshiaki Kawada. Nella semifinale sconfigge Nakamura, pareggiando i conti con la sconfitto dell’anno passato, infine in finale riesce a bloccare l’”invincibile” Kazuyuki Fujita in poco più di 7 minuti, che fino a quel momento non aveva subito nessuna sconfitta nel corso del torneo infliggendo ai suoi avversari dei pesanti squash di pochi minuti. Chono riesce a sconfiggere il fighter grazie all’uso combinato delle finisher dei 3 Moschettieri (Jumping DDT di Hashimoto, le Shining Move di Mutoh ed infine la sua STF Lock), portando a casa il suo quinto G-1 Climax , dedicato alla memoria dell’amico appena scomparso. La vittoria rilancia la stella di Chono, anche se in realtà non è che sia mai stata realmente appannata, ma segna anche la frattura con il Team JAPAN di Yuji Nagata, di cui Fujita ne era membro, portando ad una rivalità tra le due fazioni heel. Poco male visto che ritrova al suo fianco Hiroyoshi Tenzan, che prima come alleato “part-time” nella guerra contro il TJ, e poi come membro effettivo del BNJ, torna ad essere il suo fido compagno di tag. In Settembre shocka il mondo del pro-wrestling annunciando la presenza di Brock Lesnar allo show dell ‘8 Ottobre al Tokyo Dome, cosa considerata impossibile visto che una pesante clausola con la WWE impediva all’atleta americano di lottare su un ring di pro-wreslting per quasi 5 anni. Dopo settimane di illazioni e speculazioni la presenza di Lesnar in NJPW diventa realtà, viene inserito nella sfida tra Chono e Fujita per il titolo IWGP, trasformandola in un 3 –Way Match, un assoluta novità per quanto riguarda i match titolati del puroresu.
In un Tokyo Dome mezzo vuota, va in scena questa sfida a tre che si dimostra essere molto al di sotto delle aspettative, infatti l’americano spazza via i due giapponesi laureandosi campione in soli 8 minuti e 8 secondi schienando proprio Chono dopo una Verdict (conosciuta come F-5 in WWE). Il 30 Ottobre, si rifà subito della bruciante sconfitta conquistando al fianco di Hiroyoshi Tenzan i titoli di coppia IWGP, ai danni dei due astri nascenti Shinsuke Nakamura & Hiroshi Tanahashi, spezzando un lungo regno di ben oltre 10 mesi.

 

Cosa aggiungere a quanto già scritto… Chono è considerato uno dei migliori heel dell’intera storia della New Japan Pro Wrestling, un wrestler dalla tecnica sopraffina (non a caso è stato allenato da Lou Thesz) su un fisico buono per il wrestling (m.1,86 x 108 Kg.) ma non scolpito. I numerosi infortuni (due al collo e quello ai legamenti del ginocchio) ne hanno minato la carriera, infatti i suoi match degli ultimi anni lasciano un po’ a desiderare ed oramai è più personaggio che wrestler, anche se i suoi colpi e le sue cadute le prende sempre (vedi nel match contro Kobashi nel quale è stato veramente maltrattato). A livello di titoli non è mai stato un ‘ace’, non è mai stato il supercampione che batte ogni record. Infatti se escludiamo il suo torneo preferito, il G-1 Climax, vinto innumerevoli volte e per il quale si è meritato il soprannome di Mister G-1, non ha fatto una gran scorpacciata di titoli. Un classico esempio è il massimo titolo NJPW, l’IWGP Heavyweight Title, passato in mano a wrestler meno meritevoli per periodi più lunghi (tipo Fujita o Yasuda) e posseduto da Chono solo per 44 giorni (senza mai difenderlo per altro). Attualmente Chono è una delle figure più rappresentative della New Japan, non solo come wrestler, ma anche come uomo immagine e come responsabilità all’interno del booking.

Realizzazione : Paolo Lanati, Noè Cherubin & Vinci Giovanni

Aggiornata al Novembre 2005

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