BOB SAPP
![]() |
Vero Nome: Robert Sapp
Soprannome: “The Beast" Data di Nascità : 22 Settembre 1974 Provenienza : Washington, USA Altezza: 196 cm. Peso: 150 kg. Debutto nelle MMA : 28 Aprile 2002 (contro Yoshihisa Yamamoto) Debutto nel Pro-Wrestling : 14 Ottobre 2002 (contro Manabu Nakanishi) |
LA STORIA
Bob “The Beast” Sapp non sarà di
certo ricordato come il migliore fighter del circuito mondiale dello shoot
fighting, non sarà nemmeno ricordato come il miglior pro-wrestler “gaijin” del
Puroresu, ma una cosa è certa il personaggio Bob Sapp difficilmente verrà
scordato in Giappone.
La sua fortuna è tutta nella sua immagine da “gigante buono” quasi buffo nei
suoi atteggiamenti infantili, mentre sul ring il suo stile grezzo esaltava gli
amanti della forza bruta. La “Sapp-Mania” esplosa in Giappone nel 2002 è di
certo uno dei migliori successi di immagine dell’industria delle MMA, e se è
vero che altri atleti si sono affacciati al mondo dell’intrattenimento con film,
spot ed apparizioni nel pro-wrestling nessuno ha attenuto lo stesso successo
della “Beast” (ovviamente si rischia di più a livello fisico a fare
pro-wrestling che un film, anche se le varie comparsate dei fighter nel
pro-wrestling spesso sono mere manovre commerciali).
Il piccolo Robert Sapp vede la luce il 22 Settembre del 1974 a Colorado Spring,
figlio di un poliziotto, crescerà grosso e forte tanto da decidere di praticare
il football americano. Arrivati agli anni del collage si iscrive all’Università
dello Stato di Washington, facoltà di Farmacologia, entrando a far parte della
squadra di football.
C’è un piccolo mistero riguardante la presunta parentela con Warren Sapp, famosa
stella della NFL, secondo alcuni i due sono fratelli secondo altri è una
parentela fittizia. Notato dai talent scout della NFL, viene scelto al 3 turno
del draft del 1997 dai Chicago Bears, nel ruolo di guardia, per trasferirsi poi
in Minnesota, nella franchigia dei Vikings (famosi anche per aver scaricato
Brock Lesnar, nota stella della WWE che lasciò il pro-wrestling per tentare
l’avventura nel football…salvo poi tornarsene con la coda tra le gambe).
Dopo 3 anni da professionista della palla ovale è costretto a ritirarsi causa
infortunio al braccio, e come tanti prima di lui decide di giocarsi la carta del
wrestling professionistico, lo fa allenandosi con Ken Patera che impressionato
dal suo fisico riesce a farlo entrare nel rinomato WCW Power Plant, il “vivaio”
della federazione di Atlanta. Qui fa amicizia con la leggenda dell’UFC, Tank
Abbott, che decide di indirizzarlo verso le competizioni “shoot”, infatti Sapp
viene scelto per affrontare Will "The Refrigerator" Perry, anch’egli ex
giocatore di football e suo idolo giovanile in un incontro di boxe. Per
prepararlo al match fu chiamato Sam Greco, kickboxer del K-1, che diventerà suo
mentore ed allenatore nelle MMA. La sfida va in scena durante l’evento FX "Tough
Man", e il grande Bob vince nei primi 30 secondi della seconda ripresa per TKO,
vittoria che impressiona la Fox che gli propone di affrontare Butterbean in un
match analogo, che non andrà mai in scena per la partenza di Sapp verso il
Giappone. Intanto la WCW entra in profonda crisi e alla fine viene acquistata da
Vince McMahon della WWF, per Sapp significa la fine della sua carriera mai
iniziata da pro-wrestler, di questa esperienza rimane un quasi dimenticato
promo-intervista, andato in onda l’8 Novembre 2000 durante una puntata di WCW
Thunder, dove veniva presentato al pubblico da Miss Lynn Ericson, come un “heel”
dal grande potenziale. Randy Couture,
Maurice Smith e Matt Hume lo convincono a seguirli in Giappone, per iniziare una
nuova avventura nel ricco mondo delle MMA Giapponesi.
Arrivato in terra nipponica il nostro gigante si allena per migliorare la sua
(scarsa) tecnica da combattente e la prima occasione per dimostrare quanto valga
su di un ring di MMA gli si propone il 28 aprile 2002 durante il PRIDE 20.
Sul ring della famosa federazione di vale tudo nipponica deve affrontare il
veterano della Rings Yoshihisa Yamamoto, il quale però deve soccombere sotto i
potenti colpi dell’americano che dopo 2 minuti e 44 secondi dal suono del gong
si sbarazza di lui dimostrando una potenza fuori dal comune.

Il 2 giugno 2002 “The Beast” fa il suo esordio sul ring del K-1, nell’evento
“K-1 Survival 2002” dove è opposto al fighter nipponico Tsuyoshi Nakasako.
L’incontro si conclude dopo pochi minuti nel primo round con la sconfitta di
Sapp a causa di una gomitata tirata al suo avversario, colpo che va contro le
regole del match, nel post match il nipponico infuriato tenterà di vendicarsi ma
“The Beast” gli farà cambiare presto idea.
Sapp si riprenderà subito da questa “sconfitta” demolendo in 11 secondi il
famoso fighter Kyoshi Tamura, venti giorni dopo durante il PRIDE 21 alla Saitama
Super Arena.
La popolarità di Sapp come fighter è in continua crescita e il 28 agosto 2002
durante lo show “SHOCKWAVE” organizzato congiuntamente da PRIDE e K-1 nonostante
venga sconfitto per sottomissione (arm-bar) dall’allora campione dei massimi del
PRIDE Antonio Rodrigo “Minotauro” Nogueira conquista i 98000 spettatori dello
stadio olimpico di Tokyo con la sua forza bruta (impressionante il piledriver ad
inizio match).
Dopo questoi mega-evento Sapp tornerà sul ring del K-1 dove il 22 settembre in
occasione del “Andy Spirits 2002” all’Osaka Dome si sbarazza del fighter
francese Cyril Abidi in un minuto e 17 secondi con la sua solita sequenza di
colpi grezzi ma potentissimi.

Il 5 ottobre 2002, in occasione del K-1 World Grand Prix 2002 alla Saitama
Arena, Sapp sconfigge il mostro sacro del K-1, 4 volte vincitore del torneo,
“Mr. Perfect” Ernesto Hoost per TKO, grazie ad un potente colpo che al primo
round fa sanguinare copiosamente l’olandese dall’occhio sinistro.
Il pro-wrestling torna a fare capolino nella sua vita grazie ad Antonio Inoki
che colpito dal suo grande impatto verso il pubblico nipponico e dalle sue
qualità come “personaggio” decide di farlo debuttare nella NJPW il 14 Ottobre
2002, durante l’evento “THE SPIRAL”dove sconfigge per count -out il Manabu
Nakanishi dopo averlo massacrato duramente.
Il mese successivo, Sapp partecipa al primo evento WRESTLE-1, organizzato
congiuntamente dalla AJPW e K-1, dove combatte contro l’allora campione Triple
Crown, The Great Muta (Keiji Mutoh), ottenendo la vittoria dopo sei minuti via
diving headbutt.
"The Beast" nel mese di dicembre 2002 deve scontrarsi di nuovo con "Mr. Perfect"
Hoost. Anche in questo re-match è l’olandese a capitolare e lo fa per Ko a 2
minuti e 53 secondi dall’inizio della seconda.
Sapp conclude il suo anno trionfale sottomettendo per arm-bar nel primo round il
wrestler nipponico Yoshihiro Takayama in occasione dell’Inoki Bom.Ba Ye di
capodanno (la manifestazione di MMA organizzata dal padre-padrone della NJPW).
Il 19 Gennaio 2003, durante il secondo (tragico) evento WRESTLE-1, viene
sconfitto beffardamente da Ernesto Hoost che lo schiena con uno school boy.
Al K-1 World Grand Prix del 30 marzo davanti al pubblico della Saitama super
arena Sapp si deve piegare di fronte a Mirko "Cro-cop" Filipovic che con un
colpo al fegato e potente destro al volto lo spedisce al tappeto con la mascella
fratturata e un infortunio al braccio destro che lo terranno lontano dai ring
per 5 mesi.
Passato il periodo di riabilitazione “The beast” affronta Kimo sul ring del
casinò Bellagio di Las Vegas e se ne sbarazza per KO, nonostante i dolori al
braccio sinistro, con la sua solita scarica di colpi nel corso del secondo
round.
In occasione delle finali del K-1 Japan Grand Prix a Yokohama svoltosi il 21
settembre, Sapp partecipa ad un superfight MMA dove sconfigge, sottomettendolo
con una guillotine choke, il gigante (anch’esso ex-NFL) americano Stefan Gamlin.
Pochi mesi dopo non riesce a conquistare la finale del K-1 Grand Prix perché gli
viene data la sconfitta per squalifica nel match contro il futuro campione Remy
Bojasky.

Il 13 Ottobre 2003 partecipa all’evento NJPW “Ultimate Crush II”, lo stesso che vide il ritorno di Hulk Hogan in Giappone. L’Inoki Army (Bob Sapp, Yoshihiro Takayama, Kazuyuki Fujita, Minoru Suzuki e Shinsuke Nakamura) sconfigge nel main event il team NJPW (Hiroyoshi Tenzan, Yuji Nagata, Manabu Nakanishi, Hiroshi Tanahashi & Seiji Sakaguchi). Sapp & Suzuki sono i due sopravissuti dell’Elimination Match, il gigante si prende anche la soddisfazione di eliminare nei frangenti finali del match Nakanishi & Tanahashi in brevissimo tempo.

Il 2 novembre, Sapp debutta nella Michinoku Pro Wrestling dimostrando anche
ottime doti da comedy wrestler, durante lo show commemorativo per il 10
anniversario della promotion fondata da Great Sasuke, in coppia con Tsubo Genjin
viene sconfitto dal team composto da Shinzaki Jinsei & Chinnen Hokkai. Il giorno
successivo, Sapp torna alla NJPW per "YOKOHAMA DEAD OUT", dove sconfigge in
coppia con Shinsuke Nakamura, il team formato da Manabu Nakanishi e Osamu
Nishimura in un’altra sfida “Inoky Army vs NJPW”.
Il 2003 si conclude con lo scontro iper-publicizzato (tanto che comparve un
articolo anche sul “Corriere della Sera” qui in italia) con l’ex yokozuna di
orgine hawaiane Akebono, il match è il main event del K-1 Dynamite.
Sapp scatena tutta la sua furia sul gigante del sumo e lo manda KO !
Dopo la vittoria di Bob sul megaschermo appare l’immagine di Mike Tyson che in
collegamento via satellite sfida il suo gigantesco connazionale per la gioia del
pubblico, peccato che il match ancora oggi non si sia mai tenuto.

Il 2004 si apre ancora all'insegna del wrestling: al fianco del presidente della
AJPW, Keiji Mutoh, forma il sodalizio del “Team W-1” (da WRESTLE-1),
partecipando all’evento della NJPW “Wrestling World ‘04”, dove affronta il team
“casalingo”, composto da Masahiro Chono & Hiroyoshi Tenzan, chiudendo il match
proprio su quest’ultimo effettuando la portentosa “Beast Bomb”.
L’UPW 5th Anniversary show, doveva essere il teatro del tag match tra Sapp & Tom
Howard contro Kevin Nash & Scott Hall, ma questo fu cancellato all’ultimo
momento per gli impegni giapponesi di The Beast.
Il Team W-1 fa il suo debutto in AJPW, per sfidare Budokan Hall di Tokyo, Jamal
& D-Lo Brown accompagnati dagli altri membri del RO&D (stable composta da ex-WWE),
TAKA Michinoku & Bull Buchanon.
Il match si riduce ad una prova di forza tra Sapp e Jamal, che dimostrano
entrambi grande potenza scambiandosi chokeslam a vicenda. Alla fine è il Team
W-1 ad avere la meglio, effettuando la mossa combinata, “Shining Impact” (Sapp
si carica sulle spalle l’avversario e Mutoh lo colpisce con una Shining Wizard
dal paletto) su D-Lo Brown. Alla fine del match il RO&D al completo assale i
vincitori, che vengono poi messi in salvo dal leggendario Abdullah The Butcher
che fa piazza pulita del ring a furia di forchettate.
Il 14 Marzo Sapp in un MMA superfight svoltosi durante il K-1 Beast 2004 batte
per abbandono dell’avversario il fighter mongolo Sumiyabazar Dolgorsuren
(fratello di Blue Wolf della NJPW) che dopo aver messo in difficoltà l’americano
si infortuna al piede e il suo angolo è costretto a gettare la spugna.
Il 27 Marzo manda KO nel primo round l'americano Seth Petruzzelli in un
superfight MMA svoltosi durante il K-1 WORLD GP 2004 alla Saitama Super Arena.
Il 28 Marzo 2004 vince il suo primo titolo in assoluto nel pro-wrestling, e per
un atleta che ha lottato solo un paio di volte in questa disciplina è un
traguardo abbastanza importante. La vittoria su Kensuke Sasaki, lo incorona
campione IWGP Heavyweight consegnando il suo nome al fianco di tanti leggendari
campioni di questo sport, quali Antonio Inoki, Tatsumi Fujinami, Big Van Vader,
Keiji Mutoh, Masahiro Chono.
Piccola curiosità, il regno di Sasaki a cui Sapp a posto termine,è stato il più
corto della storia del titolo IWGP, infatti è durato solo 14 giorni, solo due
settimane prima era riuscito a strapparlo a Hiroyoshi Tenzan.
Nei due giorni successivi partecipa ad un torneo di sumo tra fighter del K-1 e
Pride, e wrestlers della NJPW, chiamato S-1 “SUMO WORLD GP”, arrivando a
trionfare in finale su Gary Goodridge, portandosi quindi a casa la vittoria
finale.
Il 3 Maggio 2004, difende il titolo IWGP contro Shinsuke Nakamura, nel main
event di “NEXESS” , nella sfida conclusiva della “NJPW vs K-1 Series”.
Il 22 Maggio viene sconfitto in maniera netta dal fighter nipponico Kazuyuki
Fujita nel main event del K-1 MMA Romanex. Il 2 Giugno viene spogliato del
titolo per essersi rifiutato di difenderlo contro Hiroshi Tanahashi, anzi dopo
si parlò di un ritiro definitivo dal pro-wrestling ma come vedremo non fu così.
In realtà si prese una pausa dal ring per girare un film negli Stati Uniti.
Il 26 Giugno patisce un'altra sconfitta è stavolta è Ray Sefo a mandarlo KO nel
secondo round durante il K-1 BEAST 2004 a SHIZUOKA.

Dopo la pausa “cinematografica” The Beast ritorna sul ring in occasione del K-1
Dynamite 2004 e affronta il famosissimo kickboxer francese Jerome Le Banner in
un match a round alterni MMA/K-1, la sfida finisce per pareggio dato che non vi
è giudizio alla fine del match ed è un bene per l’americano dato che in alcune
fasi se l’è vista proprio brutta.
La carriera MMA di Sapp nel 2005 va a gonfie vele nei due eventi “HERO’S”
organizzati da Akira Maeda il 26 Marzo e il 7 giugno l’americano si sbarazza nel
medesimo modo (KO via pugno) prima del coreano Kim Min Soo e poi del russo Alan
Karaev
Anche per quanto riguarda la kick-boxing non se la sta cavando male dato che ha
vinto la tappa giapponese del K-1 sbarazzandosi in sequenza di Yoshihiro Nakao
per decisione unanime (quarto di finale), Hiraku Hori per KO dopo 1' 54" del
secondo round (semi-finale) e Tatsufumi Tomihira per decisione unanime nella
finale del torneo. Il 5 Agosto 2005, fa “pace con il pro-wrestling”, torna per
affrontare Giant Bernard (A-Train in WWE) nel primo round del W-1 Grand Prix.
Nonostante il gigante riesca a metterlo in seria difficoltà , la vittoria
sorride a Sapp, ma solo grazie all’intervento sbagliato di TARU, che per errore
colpisce Bernard permettendo così a The Beast di connettere uno School Boy per
il pin decisivo dopo solo 5 minuti e mezzo di lotta.

Il 23 Settembre prende parte alla penultima tappa del K-1 World GP 2005
all'Osaka Dome, dove ha dovuto affrontare il gigante coreano Choi Hong Man.
Il match è partito con un Sapp decisamente più attivo e pericoloso nella prima
ripresa e che si è poi spento progressivamente.Nel terzo round ha subito alcune
forti ginocchiate che gli hanno fatto concludere l' incontro sanguinante.Ai
giudici la spunta Choi per decisione unanime! Sapp è quindi eliminato e non
prenderà parte alla finale di Novembre. Il 2 Ottobre sconfigge non senza
difficoltà Jun Akiyama della NOAH, nel secondo round del W-1 GP guadagnandosi
così l’accesso alle semifinali.

Come abbiamo detto Bob Sapp è anche (o forse soprattutto) un grande personaggio mediatico, con alle spalle una discreta carriera cinematografica e una canzone di successo, un singolo rap intitolato "Sapp Time” che agli inizi del 2003 divenne molto popolare tra i giovani giapponesi. La sua carriera di attore inizia nel 2003 nella serie televisiva giapponese “Taiho Shichauzo!“, tratta dall’omonimo manga noto in Italia con il nome di “Sei in Arresto!”, dove Bob appare nel sesto episodio dove tenta di stendere una delle protagoniste con un'Argentine Back Breacker, salvo poi beccarsi un colpo nelle parti basse. Nel 2004 partecipa a due produzioni cinematografiche giapponesi, la prima è il controverso “IZO” del cineasta cult Takashi Miike , dove interpreta il ruolo di un bonzo combattente che tenta di sconfiggere il protagonista che alla fine lo fa letteralmente a metà. La seconda è il live movie di “Devilman” dove appare in un piccolo cameo come speaker televisivo che muta in un demone a tre teste. Per il mercato americano ha partecipato alla realizzazione di “Elektra”, in questo caso un fumetto americano ad essere portato sullo schermo, dove interpreta il personaggio di “Stone”. Nel remake di “The Longest Yard” , interpreta uno dei giocatore della squadra di galeotti che sfida le guardie in un match di football americano, in questo stesso film sono presenti alcuni famosi pro-wrestlers americani, Bill Goldberg, Kevin Nash & Stone Cold Steve Austin. A tutto questo si dovrebbe aggiungere la galassia di apparizioni tv in Giappone e la marea di spot televisivi che lo vedevano protagonista.
Sicuramente Bob Sapp sui ring di mma e di kick boxing nel bene o nel male è
impressionante, la sua forza è spaventosamente grande al pari della sua carenza
tecnica.
Però quando comincia a sventolare i suoi terribili pugni la folla si esalta e
anche i puristi della tecnica rimangono sbigottiti di fronte a tale potenza.
The beast è innegabile che abbia dato alle mma una visibilità che prima del suo
arrivo stentava a decollare a livello internazionale
come pro-wrestler i pareri sono discordanti, in molti indicano il suo regno da
campione IWGP Heavyweight come uno dei momenti più bassi della storia della NJPW,
altri invece ne decantano le sue doti da “monster man” oltre che quelle da
intrattenitore, di certo non sarà ricordato come una leggenda in qusta
disciplina.
Realizzazione
Giovanni Vinci & Andrea “The Axe Murderer” Colnago
Aggiornata all’Ottobre 2005
© 2000-2005 - TuttoPuroresu - Proprietà di Paolo & Andrea Lanati - Tutti i diritti riservati